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Anthropic chiede un’approvazione condizionata sul diritto d’autore in Australia
Anthropic ha chiesto all’Australia di valutare un quadro condizionato di opt-out per l’addestramento dell’IA su opere protette dal diritto d’autore, mentre ABC e SBS hanno sollecitato regole più severe per le aziende di IA. Il governo ha es

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«Il colosso dell’IA Anthropic ha esortato il governo Albanese a valutare la concessione di un’«approvazione condizionata» alle grandi aziende tecnologiche per addestrare i propri modelli su opere australiane protette dal diritto d’autore secondo un modello di opt-out, dopo aver ammesso che non otterrà un’esenzione generale dal diritto d’autore.»
scrive Josh Butler, giornalista di The Guardian
Anthropic propone una via più circoscritta
Anthropic chiede all’Australia di valutare la possibilità di consentire agli sviluppatori di IA di addestrare modelli su materiale protetto dal diritto d’autore attraverso quella che l’azienda definisce una «forma circoscritta di approvazione condizionata». Nella memoria presentata a un’indagine parlamentare federale, Anthropic ha riconosciuto che il governo ha escluso un’ampia eccezione per l’estrazione di testo e dati e che tale eccezione non ha ottenuto un sostegno diffuso.
Secondo l’azienda, l’Australia dovrebbe offrire certezze giuridiche che portino gli sviluppatori di IA al tavolo delle trattative, promuovendo al contempo gli interessi culturali nazionali. Anthropic ha suggerito che le indicazioni «non eseguire la scansione» nei file robots.txt potrebbero far parte di questo approccio. Queste indicazioni segnalano ai crawler web a quali materiali possono accedere. Anthropic si è detta inoltre disponibile a sostenere i creatori australiani. La proposta chiede ai legislatori di valutare un quadro normativo: non si tratta di un’approvazione già concessa dal governo.
Nella sua memoria, Anthropic ha illustrato sia i potenziali benefici sia i rischi dello sviluppo dell’IA. Ha affermato che la tecnologia potrebbe trasformare l’economia australiana, aumentare la produttività e contribuire ad affrontare le sfide nazionali, mettendo però in guardia dai possibili effetti sulla sicurezza nazionale, sulle infrastrutture critiche e sulla sicurezza pubblica. L’azienda ha inoltre presentato i propri piani per investire miliardi di dollari in Australia, anche in data center, e ha chiesto al governo di sostenere l’addestramento dei modelli di frontiera.
Il governo esclude un’ampia eccezione
Il governo ha escluso un’eccezione per l’estrazione di testo e dati che consentirebbe agli sviluppatori di IA di usare le opere dei creatori australiani per l’addestramento senza autorizzazione né pagamento. In un comunicato dell’ottobre 2025, la procuratrice generale Michelle Rowland ha dichiarato che il governo stava svolgendo consultazioni su possibili aggiornamenti della normativa sul diritto d’autore, ma che i lavori non avrebbero incluso un’eccezione di questo tipo.
Il governo ha dichiarato di stare esaminando percorsi giuridici per l’uso di materiale protetto dal diritto d’autore nell’IA, tra cui la possibilità di creare un sistema di licenze collettive a pagamento o di mantenere le licenze volontarie. Rowland ha affermato che i creativi australiani dovrebbero beneficiare delle opportunità offerte dall’IA e che il governo non intende indebolire le tutele del diritto d’autore. Il comunicato indicava inoltre, tra le questioni in esame, regole più chiare per i materiali generati con l’IA e procedure di tutela dei diritti meno costose.
Le emittenti contestano l’approccio basato sull’opt-out
ABC ha chiesto che le aziende di IA siano soggette alle stesse norme sul diritto d’autore, sulla diffamazione e sulla privacy applicate ai media. Nella sua memoria, l’emittente ha sostenuto che i servizi di IA godono attualmente di un trattamento più favorevole rispetto ai media australiani consolidati e ha avvertito che questa disparità potrebbe accelerare quella che ha definito la «cannibalizzazione» del settore dell’informazione.
SBS ha messo in dubbio che un meccanismo di opt-out possa funzionare nella pratica. Ha affermato che i meccanismi robots.txt vengono abitualmente ignorati o aggirati e ha sostenuto che imporre ai titolari dei diritti di monitorare e aggiornare le protezioni attribuisce loro troppe responsabilità. Secondo SBS, l’onere di evitare violazioni dovrebbe ricadere sulle aziende di IA.
Entrambe le emittenti hanno suggerito di includere le aziende di IA nell’incentivo alla negoziazione con gli editori di notizie. In base a tale incentivo, le piattaforme che non stipulano o non rinnovano accordi commerciali con gli editori di notizie dovrebbero pagare un contributo; quelle con accordi idonei potrebbero compensare l’importo dovuto. L’incentivo si applica alle grandi piattaforme digitali che gestiscono servizi rilevanti di social media o di ricerca, indipendentemente dal fatto che ospitino notizie.
L’indagine esamina diritto d’autore e IA
Il Joint Select Committee on Artificial Intelligence sta esaminando il rapporto tra l’IA e le leggi vigenti sulla proprietà intellettuale e sul diritto d’autore, compreso l’uso di contenuti creativi, culturali e mediatici australiani per addestrare i modelli. Il suo mandato comprende anche, più in generale, le opportunità e i rischi dell’IA. Il Parlamento indica il 30 novembre 2026 come data per la presentazione della relazione della commissione.
La controversia porta all’attenzione dell’indagine due questioni contrapposte: la richiesta di Anthropic di un percorso definito dalla legge per addestrare i modelli su materiale protetto dal diritto d’autore e gli avvertimenti delle emittenti sugli effetti dei servizi di IA sui creatori e sul giornalismo di interesse pubblico. Il governo ha respinto un’ampia eccezione per l’addestramento, ma la sua consultazione prende in esame altri approcci al diritto d’autore.