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Integrare i prior fisici nell’apprendimento robotico: una rassegna
I rapidi progressi dell’intelligenza artificiale stanno trasformando la robotica e accelerando l’adozione di approcci basati sull’apprendimento. Sebbene i metodi puramente basati sui dati abbiano otte

- arXiv
- 2609.22319
- Pubblicato
- 2026-09-15
- Autori
- Mattia Piccinini, Lucas Schulze, Alice Plebe, Matteo Saveriano, Thomas Beckers, Yuan Gao, Oleg Arenz, Baha Zarrouki, Dingrui Wang, Finn Rasmus Schäfer, Jan Peters, Johannes Betz, Gastone Pietro Rosati Papini
Abstract degli autori
I rapidi progressi dell’intelligenza artificiale stanno trasformando la robotica e accelerando l’adozione di approcci basati sull’apprendimento. Sebbene i metodi puramente basati sui dati abbiano ottenuto risultati straordinari nella visione artificiale e nell’elaborazione del linguaggio naturale, la robotica resta limitata dalla scarsità di dati, dalla complessità delle interazioni nel mondo reale e dalla necessità di un funzionamento affidabile. Queste sfide hanno spinto a esplorare l’apprendimento robotico con integrazione della fisica, che incorpora prior fisici negli algoritmi di apprendimento. Codificando le leggi e i vincoli fisici sottostanti, i prior fisici possono integrare i dati limitati con bias induttivi specifici della robotica, migliorando potenzialmente la generalizzazione, l’interpretabilità e l’efficienza nell’uso dei campioni. Tuttavia, la letteratura sull’apprendimento robotico con integrazione della fisica è ancora frammentata per terminologia, metodologie e ambiti applicativi, rendendo difficile valutare questo corpus di lavori in crescita. Questa rassegna esamina l’apprendimento robotico con integrazione della fisica attraverso un’ampia gamma di prior fisici, applicazioni robotiche e modelli di apprendimento automatico, dai percettroni a singolo strato ai modelli fondazionali generativi. Adottiamo una tassonomia unificata che classifica gli approcci esistenti in base al modo in cui integrano la fisica: input, dati e rappresentazioni guidati dalla fisica; architetture di modelli che codificano la fisica; e funzioni di perdita informate dalla fisica. Sulla base di questa tassonomia, passiamo in rassegna i metodi per l’apprendimento della dinamica dei robot, la pianificazione delle traiettorie, la previsione, il controllo e la stima, insieme al relativo ecosistema software open source. Individuiamo le principali sfide ancora aperte e delineiamo promettenti direzioni per la ricerca futura. Nel complesso, sosteniamo che i prior fisici costituiscano un bias induttivo particolarmente rilevante per la robotica, che integra l’apprendimento basato sui dati anziché sostituirlo, aprendo la strada a sistemi robotici più generalizzabili, efficienti nell’uso dei dati e affidabili.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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