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La Spagna definisce un piano di 12 mesi per un’implementazione responsabile dell’IA

La Spagna ha presentato Plan IA360, una tabella di marcia di 12 mesi che combina infrastrutture per l’IA, adozione da parte delle imprese, istruzione e controlli più rigorosi. Il primo ministro Pedro Sánchez ha anche invocato un contratto s

La Spagna definisce un piano di 12 mesi per un’implementazione responsabile dell’IA

AI.info Team ·

La Spagna si è data 12 mesi per trasformare un’ampia promessa sull’intelligenza artificiale responsabile in una serie di misure concrete: il primo ministro Pedro Sánchez ha presentato Plan IA360 a La Moncloa il 21 settembre.

La tabella di marcia combina investimenti nella capacità di calcolo e nei modelli di IA con il sostegno alle piccole imprese, modifiche all’istruzione secondaria e professionale, una maggiore cybersicurezza e una supervisione più stretta dei modelli avanzati. Sánchez ha inoltre annunciato che a ottobre il governo riunirà datori di lavoro e sindacati per avviare i lavori su quello che ha definito un nuovo «Contratto sociale per l’intelligenza artificiale».

«L’autoregolamentazione non funziona», ha dichiarato Sánchez durante la sessione conclusiva, sostenendo che gli incentivi delle aziende che controllano le tecnologie avanzate non sono necessariamente in linea con l’interesse pubblico. La trascrizione pubblicata da La Moncloa riporta il discorso e le misure previste dal piano.

Quattro obiettivi per il prossimo anno

La prima parte di IA360 si concentra sulle capacità tecniche della Spagna. Sánchez ha citato una «gigafactory» per l’IA, nuovi modelli sviluppati con il Barcelona Supercomputing Center e applicazioni destinate alla risposta ai cambiamenti climatici, alla sanità e all’energia. Ha detto che i futuri centri dati dovranno rispettare elevati standard energetici e ambientali, tutelare il controllo nazionale sui dati archiviati ed evitare di esercitare una pressione eccessiva sulle risorse locali.

Il secondo obiettivo è trasformare l’uso diffuso dell’IA generativa da parte dei consumatori in crescita per le imprese e formazione della forza lavoro. Il governo prevede di offrire un «AI Voucher» alle piccole e medie imprese e ai lavoratori autonomi, con l’obiettivo di lungo periodo che entro il 2030 più della metà delle aziende spagnole abbia integrato l’IA nelle proprie attività.

L’istruzione è parte integrante di questo impegno. Sánchez ha detto che la Spagna adeguerà i programmi delle scuole secondarie e della formazione professionale, affinché gli studenti imparino a usare l’IA in modo responsabile, evitando al contempo scorciatoie che danneggiano l’apprendimento. Le sue parole hanno presentato l’adozione dell’IA in classe sia come un’opportunità per gli insegnanti sia come un rischio per il processo di apprendimento.

Cybersicurezza e supervisione dei modelli di frontiera

Il terzo obiettivo riguarda la governance pubblica e la sicurezza. Sánchez ha detto che la Spagna rafforzerà le proprie difese di cybersicurezza e intensificherà la supervisione dei modelli «di frontiera» più avanzati. Ha presentato queste misure come una risposta alle crescenti preoccupazioni per gli attacchi che coinvolgono sistemi di IA e per la difficoltà di valutare le affermazioni delle grandi aziende tecnologiche sulle minacce emergenti.

Il discorso non ha definito un calendario dettagliato per l’applicazione delle misure, né un bilancio o nuovi poteri previsti dalla legge per i prossimi 12 mesi. Ha stabilito le priorità dichiarate dal governo e le ha collegate alle istituzioni esistenti in Spagna, tra cui l’Agenzia spagnola per la supervisione dell’intelligenza artificiale e il quadro normativo dell’Unione europea sull’IA.

Il governo spagnolo sta inoltre inserendo il piano in un più ampio impegno internazionale. Sánchez ha fatto riferimento al panel di esperti sull’IA delle Nazioni Unite, all’Ufficio europeo per l’IA e alla cooperazione con paesi come il Canada e il Giappone. Ha sostenuto che nessun singolo Stato può supervisionare una tecnologia che opera oltre i confini nazionali.

Un contratto sociale proposto sul lavoro e la vita pubblica

Il quarto obiettivo è il più politico: un accordo nazionale che coinvolga aziende, lavoratori, sindacati, partiti politici e autorità pubbliche. Sánchez ha detto che l’accordo dovrebbe offrire maggiore sicurezza mentre l’IA trasforma il lavoro e la vita quotidiana, e ha confermato che le parti sociali saranno convocate il mese prossimo.

Ha collegato la proposta alle preoccupazioni per i deepfake, gli effetti sulla salute mentale dei giovani e l’uso di materiale protetto da copyright. Ha anche detto che le aziende dovrebbero essere chiamate a rispondere sul piano legale e finanziario dei danni causati dai loro algoritmi, anche se il discorso non ha precisato come la Spagna applicherebbe tali responsabilità.

Sánchez ha detto che quasi la metà della popolazione spagnola in età lavorativa usa già l’IA generativa e ha collocato il paese tra i primi 10 al mondo per adozione. Ha inoltre citato la posizione della Spagna nelle classifiche sulla governance dell’IA e la creazione di un’agenzia nazionale di supervisione come prova che il paese può promuovere l’adozione insieme a misure di tutela.

L’attuazione determinerà il significato del piano

IA360 assegna alla Spagna un orizzonte temporale di un anno, ma molti degli elementi più rilevanti sono ancora impegni, non programmi già realizzati. Il Voucher per l’IA, le modifiche ai programmi scolastici, i nuovi progetti di calcolo, il potenziamento della cybersicurezza e i negoziati con le parti sociali richiederanno decisioni e interventi specifici.

La prima verifica del piano sarà quindi pratica: capire se i colloqui di ottobre porteranno a un accordo, se le piccole imprese riceveranno un sostegno concreto e se la supervisione dei modelli avanzati disporrà di risorse e autorità. La Spagna ha fissato la scadenza nei prossimi 12 mesi; il primo passo misurabile sarà l’incontro promesso con datori di lavoro e sindacati a ottobre.

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