The Pulse
Sam Altman riferirà al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla sicurezza dell’IA
Il CEO di OpenAI Sam Altman è atteso di persona a una riunione aperta del Consiglio di sicurezza dell’ONU il 23 settembre 2026. Si prevede che il suo intervento tratti di sicurezza dell’IA, coordinamento internazionale e standard condivisi.

AI.info Team ·
Il CEO di OpenAI Sam Altman riferirà di persona a una riunione aperta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la prossima settimana, ha dichiarato la società venerdì 18 settembre, mentre i diplomatici si preparano a discutere di intelligenza artificiale e sicurezza internazionale durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
La riunione del Consiglio, composto da 15 membri, è in programma mercoledì 23 settembre. Un portavoce di OpenAI ha dichiarato a Reuters che si prevede che l’intervento di Altman si concentri sulle misure di sicurezza adottate da OpenAI, sulla necessità di coordinamento internazionale e su standard di sicurezza condivisi.
OpenAI presenta al Consiglio le proprie ragioni in materia di sicurezza
«Sam Altman riferirà di persona a una riunione aperta del Consiglio di sicurezza dell’ONU la prossima settimana», ha dichiarato il portavoce. La società non ha reso nota l’intera agenda dell’intervento di Altman né ha detto se presenterà una proposta specifica per un nuovo organismo internazionale o un trattato.
La riunione porta il capo di una delle aziende di IA più influenti al mondo davanti all’organismo delle Nazioni Unite responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Il tema va oltre il software di consumo: i governi stanno esaminando il ruolo dell’IA nelle operazioni informatiche, nelle decisioni militari, nella disinformazione e nella diffusione di conoscenze tecniche pericolose.
Il messaggio che OpenAI dovrebbe presentare combina misure di sicurezza aziendali con un appello al coordinamento tra i governi. La società ha sostenuto che i sistemi sempre più capaci non possono essere regolamentati da singole aziende che agiscono da sole, anche se il resoconto di Reuters non specificava quali standard o meccanismi internazionali Altman intendesse sostenere.
Il Consiglio di sicurezza ha già affrontato i rischi dell’IA
Il Consiglio ha discusso per la prima volta dei rischi dell’intelligenza artificiale nel 2023. Durante quella discussione, la Cina ha avvertito che l’IA non dovrebbe diventare un «cavallo imbizzarrito», mentre gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per un possibile uso della tecnologia per censurare o reprimere le persone, secondo Reuters.
Da allora, le Nazioni Unite hanno tenuto discussioni più ampie sugli effetti dell’IA sulla prevenzione dei conflitti, sui sistemi militari e sulla stabilità internazionale. Nel 2025 un dibattito del Consiglio ha esaminato sia i potenziali benefici, come gli strumenti di allerta precoce e il sostegno umanitario, sia i rischi, tra cui gli attacchi informatici, le armi autonome e le informazioni manipolate.
Questa storia conferisce alla riunione del 23 settembre una portata più ampia di quella di una presentazione sulla tecnologia. È probabile che i membri del Consiglio valutino in che modo l’IA incida sugli obblighi esistenti in base al diritto internazionale e se il mandato dell’organismo possa occuparsi di sistemi sviluppati principalmente da aziende private.
L’allarme di Altman precede l’attuale portata di OpenAI
Altman mette in guardia dai rischi dell’IA avanzata da oltre un decennio. In un saggio del 2015 intitolato «Intelligenza delle macchine, parte 1», scrisse che «lo sviluppo di un’intelligenza artificiale sovrumana è probabilmente la più grande minaccia alla sopravvivenza dell’umanità», ha riferito Reuters.
Il suo intervento arriva dopo che diversi leader del settore dell’IA hanno chiesto un rallentamento coordinato dello sviluppo, avvertendo che sistemi sempre più capaci potrebbero migliorare con un controllo umano limitato. Il resoconto di Reuters non ha identificato i leader né fornito dettagli sul rallentamento proposto, ma ha inserito la riunione dell’ONU nel più ampio dibattito sulla velocità con cui dovrebbero progredire i sistemi di frontiera.
Una prova pubblica per la governance privata dell’IA
L’intervento di Altman metterà alla prova l’influenza che un’azienda privata può esercitare in un consesso incentrato sugli Stati e sulla sicurezza nazionale. OpenAI può descrivere le proprie misure di sicurezza e promuovere standard comuni, ma sono i membri del Consiglio, non la società, a controllare qualsiasi decisione formale.
L’esito immediato potrebbe limitarsi a dichiarazioni e discussioni diplomatiche. La riunione offre comunque ai governi un’occasione pubblica per interrogare un dirigente di un’azienda di IA su sicurezza, supervisione internazionale e distanza tra impegni volontari e regole applicabili oltre i confini nazionali.
OpenAI ha confermato che Altman parteciperà di persona. La discussione in programma al Consiglio di sicurezza si terrà mercoledì 23 settembre, durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.