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Il consiglio di Ping An Bank approva le prime norme sulla gestione dell’IA

Il 29 settembre il consiglio di amministrazione di Ping An Bank ha approvato norme interne sull’intelligenza artificiale, diventando la prima banca quotata della Cina continentale a rendere pubblica l’adozione di una politica di questo tipo

Il consiglio di Ping An Bank approva le prime norme sulla gestione dell’IA

AI.info Team ·

Il voto del consiglio, ma nessun testo pubblico delle norme

Ping An Bank ha approvato norme interne sull’intelligenza artificiale, senza però renderne pubblico il testo integrale. La distanza tra una decisione formale del consiglio e una politica non divulgata è la principale tensione di una mossa che, secondo gli analisti, sarà seguita da altri istituti di credito della Cina continentale.

Il consiglio della banca, quotata a Shenzhen, ha approvato le misure di gestione dell’IA in una riunione per la quale il termine per votare era il 29 settembre, secondo una delibera pubblicata il 30 settembre. Tutti i 13 consiglieri partecipanti hanno votato a favore, compresi cinque consiglieri indipendenti. Il South China Morning Post ha riferito che Ping An è stato il primo istituto di credito cinese quotato ad adottare formalmente norme sull’IA; Cailian Press ha scritto che le altre banche contattate stavano attuando le nuove indicazioni delle autorità di regolamentazione e avrebbero potuto emanare politiche analoghe.

Norme approvate mentre l’autorità di regolamentazione definisce le aspettative

La delibera riporta il nome della politica, Ping An Bank Artificial Intelligence Management Measures, ma non fornisce dettagli sul suo contenuto. Cailian Press ha riferito che la banca l’ha successivamente descritta come la propria versione 1.0 del 2026 e ha dichiarato che il comitato strategico del consiglio avrebbe supervisionato lo sviluppo e l’uso dell’IA. La banca ha inoltre illustrato piani per controlli lungo l’intero ciclo di vita, comprendenti la sicurezza dei dati, il rischio legato agli algoritmi, la valutazione etica, la tracciabilità delle responsabilità e la classificazione dei rischi.

Questi ambiti rispecchiano un quadro normativo nazionale emanato a giugno. Le indicazioni della National Financial Regulatory Administration chiedono alle banche e alle assicurazioni che usano l’IA di affidare la responsabilità a un comitato del consiglio e di gestire le applicazioni dalla valutazione delle esigenze e dallo sviluppo fino alla messa in uso, alla manutenzione, alla valutazione e alla dismissione. Prevedono inoltre la classificazione dei rischi, la protezione dei dati, la verifica degli algoritmi e una chiara attribuzione delle responsabilità tra le funzioni aziendali e tecnologiche.

Oltre 450 applicazioni già in uso

Le norme riguardano un insieme crescente di attività all’interno di Ping An Bank. La banca ha dichiarato a Cailian Press che, alla fine di giugno, aveva messo in funzione oltre 450 applicazioni basate su grandi modelli, impiegate nel marketing mirato, nella consulenza intelligente sugli investimenti, nella conformità normativa e nel controllo dei rischi, oltre che nel supporto al lavoro d’ufficio.

Questa portata fa sì che la politica sia più di una dichiarazione sulla sperimentazione futura: stabilisce controlli interni per sistemi già utilizzati in diverse funzioni aziendali. La banca ha affermato che il quadro segue le indicazioni emanate a giugno dall’autorità di regolamentazione ed è pensato per sostenere uno sviluppo e un uso sicuri e ordinati. Tuttavia, senza il testo della politica, investitori, clienti e altri istituti di credito non possono valutarne le precise soglie di approvazione, le misure di tutela o le modalità di applicazione.

Le altre banche affrontano la stessa prova di governance

La regolamentazione offre alle banche una base comune, ma lascia ai singoli istituti il compito di tradurla in regole operative adatte ai propri usi e controlli dei rischi. Le indicazioni nazionali definiscono le aspettative per la supervisione da parte di un comitato e la gestione del ciclo di vita, richiedendo al contempo che le applicazioni siano commisurate alla capacità della banca di gestire i rischi.

«Le istituzioni finanziarie dovrebbero rafforzare la consapevolezza della necessità di prevenire i rischi in modo proattivo, passando dalla ‹risposta passiva› alla ‹guida proattiva› attraverso una combinazione di progettazione istituzionale, innovazione degli strumenti e coordinamento dell’ecosistema.»

Dong Ximiao, capo economista di Zhaolian e direttore esecutivo dello Shanghai Finance and Development Laboratory (tradotto dal cinese)

Per ora, il passo reso pubblico da Ping An è più circoscritto di un cambiamento che coinvolga l’intero settore: una banca ha confermato l’approvazione del consiglio e gli altri istituti stanno preparando le proprie risposte. Che il suo quadro diventi un benchmark utile dipende in parte da ciò che la banca finirà per rivelare sulle norme adottate.

Fonti

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