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OpenAI lancia la Decisions API e dichiara che fornisce risposte tipizzate 10 volte più velocemente

OpenAI ha reso disponibile la Decisions API in beta pubblica il 6 ottobre. Basato su GPT-6 Luna, l’endpoint restituisce probabilità, scelte tra opzioni predefinite o punteggi basati su una griglia di valutazione a partire da testo e immagin

OpenAI lancia la Decisions API e dichiara che fornisce risposte tipizzate 10 volte più velocemente

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

OpenAI afferma che la nuova Decisions API può restituire risposte tipizzate fino a 10 volte più velocemente della Responses API, ma questa promessa di velocità riguarda un compito più circoscritto: il nuovo endpoint seleziona tra risultati strutturati anziché generare risposte aperte. L’azienda ha reso disponibile l’API in beta pubblica il 6 ottobre, basata esclusivamente su GPT-6 Luna. Nell’annuncio OpenAI scrive: «Consentite alla vostra app di scegliere il modello, lo strumento o l’azione giusta quasi in tempo reale con la Decisions API, ora disponibile a tutti gli sviluppatori in beta pubblica».

GPT-6 Luna risponde a tre tipi di domande

Gli sviluppatori inviano elementi di valutazione comuni e un elenco ordinato di domande a POST /v1/decisions. L’endpoint accetta testo e immagini, poi restituisce uno di tre tipi di risposta definiti: un predicato che stima se una condizione sia vera, una scelta tra opzioni fornite dallo sviluppatore oppure un punteggio rispetto a livelli ordinati. Una richiesta può porre più domande indipendenti sullo stesso input e la risposta le presenta nell’ordine delle domande.

Questa struttura è pensata per attività come indirizzare una richiesta di assistenza a un reparto, verificare se una foto di un prodotto mostri danni visibili o assegnare un livello di gravità a un problema. Un predicato restituisce una probabilità; le scelte e i punteggi includono le probabilità per le rispettive opzioni disponibili e un valore di confidenza. Per i punteggi, il risultato è una media degli indici dei livelli ponderata per le probabilità: può quindi collocarsi tra i livelli denominati anziché coincidere esattamente con uno di essi.

La promessa di velocità non ne fa un’API per risposte generiche

La guida alle API di OpenAI descrive l’endpoint come circa 10 volte più veloce della Responses API. Il registro delle modifiche e la guida non forniscono la metodologia del benchmark, il carico di lavoro usato per il test né i dati sulla latenza alla base del confronto. La dichiarazione va quindi letta come un confronto tra prodotti formulato da OpenAI, non come un risultato verificato in modo indipendente su diverse applicazioni.

Il compromesso è un’interfaccia più vincolata. È disponibile soltanto GPT-6 Luna e l’endpoint è progettato per predicati, scelte tra opzioni fisse e punteggi su livelli ordinati. OpenAI raccomanda gli Structured Outputs della Responses API quando un’applicazione ha bisogno di un oggetto conforme al proprio schema JSON e il function calling quando un modello deve richiedere la chiamata di uno strumento con argomenti.

Le immagini devono essere incluse nella richiesta

Le richieste possono includere messaggi dell’utente contenenti testo e immagini, ma la documentazione di riferimento dell’API esclude file, audio, chiamate di funzioni e riferimenti agli elementi. Le immagini devono essere fornite come URL di dati codificati in base64; non sono accettati link a immagini ospitate online né ID di file. Questo requisito potrebbe incidere sulle applicazioni che già conservano le immagini in remoto e che altrimenti passerebbero un riferimento anziché codificare l’immagine in ogni richiesta.

La guida consiglia inoltre agli sviluppatori di impostare le soglie di instradamento usando esempi etichettati e di tenere conto del costo dei falsi positivi e dei falsi negativi. Secondo OpenAI, le probabilità e i valori di confidenza restituiti dovrebbero orientare le decisioni dell’applicazione, non sostituire una soglia scelta e verificata per lo specifico flusso di lavoro. Gli esempi includono una categoria di riserva per gli input che non rientrano nelle opzioni fornite.

I token di input determinano il costo della Decisions API

Per le richieste alla Decisions API che usano GPT-6 Luna, OpenAI indica un prezzo di 0,10 dollari per milione di token di input e afferma di non applicare addebiti per le letture e le scritture nella cache né per i token di output. Restano applicabili i sovrapprezzi per l’elaborazione regionale e i moltiplicatori di prezzo per i contesti lunghi. La guida alle API afferma che l’endpoint supporta Zero Data Retention e l’utilizzo in ambito HIPAA per i clienti idonei, con residenza dei dati ed elaborazione regionale disponibili negli Stati Uniti e in Europa; la documentazione di OpenAI sui controlli dei dati ne definisce i limiti applicabili.

La beta è aperta a tutti gli sviluppatori, mentre la disponibilità generale deve ancora arrivare: nella guida OpenAI afferma di prevederla nelle prossime settimane. Per ora, i team che scelgono l’endpoint devono operare entro i limiti della sua interfaccia, che prevede un solo modello e tre tipi di risposta, e includere le immagini nelle richieste.

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