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La GPU D-Series di Intel può arrivare a 480 GB nelle schede dei partner
Il 13 ottobre, all’OCP Global Summit, Intel ha presentato i dettagli della sua GPU D-series per l’inferenza, descrivendo configurazioni con fino a 480 GB di memoria LPDDR5X. La scheda PCIe a marchio Intel ha 160 GB; le schede realizzate dai

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
La GPU D-series di Intel per l’inferenza può essere configurata con fino a 480 GB di memoria LPDDR5X, ma non è questa la capacità della scheda a marchio Intel. Secondo l’annuncio diffuso dall’azienda il 13 ottobre, la sua scheda PCIe ha 160 GB, mentre i produttori di progetti originali possono realizzare versioni a proprio marchio con configurazioni fino a 480 GB. È una precisazione che ridimensiona la cifra più alta nella proposta di Intel per l’infrastruttura dell’IA agentica.
480 GB è un’opzione per le schede dei partner
All’Open Compute Project Global Summit, Intel ha condiviso nuovi dettagli tecnici sulla GPU, in precedenza nota con il nome in codice Crescent Island e ora chiamata Intel GPU D-series. Secondo Intel, il progetto combina fino a 480 GB di memoria LPDDR5X, una larghezza di banda della memoria di 1,5 terabyte al secondo e una capacità di calcolo FP8 di 1,3 petaflop, entro un limite di potenza di 350 watt. Una nota a piè di pagina chiarisce che la scheda PCIe a marchio Intel ha 160 GB; le configurazioni con maggiore capacità sono destinate ai partner, che le realizzeranno con i propri marchi.
La distinzione conta perché la capacità di memoria è un limite pratico per i carichi di lavoro di inferenza: i modelli e il relativo contesto operativo devono rientrare nella memoria disponibile, altrimenti vanno distribuiti su più acceleratori. Intel afferma che una scheda può supportare modelli fino a 300 miliardi di parametri e che un sistema con otto GPU può supportare modelli con più di mille miliardi di parametri. L’annuncio non specifica la precisione dei modelli né altre condizioni alla base di queste dichiarazioni sulla capacità.
Intel punta sull’inferenza con contesti lunghi e richieste simultanee
La D-series è progettata per i modelli linguistici di grandi dimensioni, i carichi di lavoro con contesti lunghi e i servizi di inferenza che gestiscono richieste simultanee, con possibili applicazioni che includono servizi di IA multi-tenant e robotica. Intel afferma che la scheda usa un formato PCIe standard, il raffreddamento ad aria e una base software Xe condivisa, così da potersi integrare negli ambienti dei data center esistenti senza infrastrutture specializzate per rack o raffreddamento.
«L’inferenza sta diventando il carico di lavoro che caratterizza l’IA e le imprese hanno bisogno di infrastrutture che offrano le prestazioni giuste al costo giusto», ha dichiarato Anil Nanduri, vicepresidente per i prodotti di IA e la commercializzazione nel Data Center Group di Intel. Nanduri ha affermato che l’azienda si sta concentrando sulla possibilità di rendere l’inferenza ad alta capacità pratica da implementare ed economica da ampliare.
Xeon e software completano la proposta di Intel
Intel ha presentato la GPU come parte di un sistema che abbina gli acceleratori alle CPU Xeon. Secondo l’azienda, i flussi di lavoro agentici — recupero delle informazioni, ragionamento, orchestrazione, uso di strumenti ed esecuzione — richiedono anche processori general-purpose per spostare i dati ed eseguire le attività che affiancano l’acceleratore. Al summit, Intel ha mostrato progetti di rack basati su Xeon; ha dichiarato che alcune configurazioni Xeon 6+ superano i 46.000 core per rack, con una potenza totale del rack di 133,45 kilowatt.
La proposta software è incentrata sulla compatibilità con i framework di IA e gli ambienti di esecuzione per l’inferenza esistenti, oltre che sulla portabilità tra le piattaforme GPU di Intel. Intel ha inoltre affermato che il suo AI for Enterprise Agent Toolkit può già essere implementato sui processori Xeon, mentre la sua architettura basata su provider è progettata per estendersi alle GPU Intel. Si tratta di capacità descritte dall’azienda; l’annuncio non ha fornito benchmark indipendenti sulle prestazioni o sui costi della D-series.
La distribuzione di campioni è iniziata, ma manca il prezzo
Intel afferma che la distribuzione di campioni ai clienti è in corso e che sta collaborando con produttori di apparecchiature originali, produttori di progetti originali, neocloud, fornitori di software e aziende focalizzate sull’IA per realizzare piattaforme validate e sistemi pronti per l’implementazione. L’annuncio non indica né un prezzo né una data di disponibilità più ampia. Per ora, i 480 GB messi in evidenza rappresentano il limite massimo delle schede realizzate dai partner, non la memoria del modello a marchio Intel da 160 GB.