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Google Play apre un canale privato per le app Android create con l’IA

Google sta introducendo una funzionalità di Google AI Studio che consente agli adulti di alcuni mercati, tra cui gli Stati Uniti, di usare sui propri dispositivi, tramite Google Play, app Android personalizzate create con l’IA senza un acco

Google Play apre un canale privato per le app Android create con l’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«Da “c’è un’app per questo” a “c’è un’app per me”».

Sam Bright, vicepresidente e direttore generale, Google Play + Developer Ecosystem

Le app personali restano fuori dal catalogo pubblico

Google Play sta aprendo un canale privato che permette di creare app Android personalizzate con Google AI Studio e usarle sui propri dispositivi. La funzionalità inizia a essere introdotta il 13 ottobre in alcuni mercati, tra cui gli Stati Uniti, per gli utenti dai 18 anni in su. Basta un normale account Google; non occorre registrarsi come sviluppatori di app.

Google descrive queste app come private e separate dal catalogo pubblico di Play. È questo che distingue la funzionalità dalla pubblicazione di un’app scaricabile da chiunque: si può creare uno strumento per uso personale senza sottoporlo alla procedura di pubblicazione nello store pubblico. L’annuncio di Google non precisa quali controlli tecnici siano alla base delle dichiarazioni sulla privacy e sulla sicurezza.

Google AI Studio gestisce la creazione; Play dà accesso alle app

La procedura collega la creazione di app assistita dall’IA in Google AI Studio all’uso dell’app risultante tramite Google Play sul dispositivo di chi l’ha creata. Google chiama questo approccio «vibe code», un termine che indica la creazione di software con prompt in linguaggio naturale e l’assistenza dell’IA. L’annuncio presenta la funzionalità come uno strumento per chi ha un’idea, non soltanto per gli sviluppatori professionisti.

L’esempio fornito da Google è un’app personalizzata per gestire un campionato sportivo amatoriale. L’azienda afferma che nei prossimi mesi gli utenti potranno condividere le app personali con un piccolo gruppo di amici e familiari. Non indica una data per questa opzione di condivisione né ne descrive i limiti.

Per pubblicare un’app resta necessario un account sviluppatore e una verifica

Chi vuole distribuire un’app al pubblico deve passare a un account sviluppatore professionale. Google afferma che queste app saranno sottoposte alle stesse verifiche Trust & Safety e agli stessi standard di qualità delle app degli altri sviluppatori professionisti. Il canale privato elimina quindi l’obbligo di avere un account sviluppatore per l’uso personale, non i controlli che Google applica alle pubblicazioni pubbliche.

L’annuncio non specifica quali mercati, oltre agli Stati Uniti, saranno inclusi nel lancio iniziale, quanto rapidamente si estenderà l’accesso né quali restrizioni tecniche si applicheranno alle app personali. Non spiega nemmeno come gli utenti potranno esaminare le autorizzazioni o segnalare problemi relativi alle app condivise privatamente. Sono dettagli importanti, perché la condivisione privata porta software sui dispositivi senza la stessa scheda pubblica che normalmente aiuta a valutare un’app.

Google affianca alla creazione di app nuovi strumenti di scoperta

La funzionalità per le app personali è una delle novità dell’aggiornamento di Play del 13 ottobre. Ask Play ora può confrontare le app e riassumerne le differenze e le opinioni degli utenti, mentre Play in Gemini dovrebbe portare app, giochi e contenuti degli sviluppatori presenti su Play nelle conversazioni con Gemini. Google sta anche lanciando Game Finder in inglese per gli utenti statunitensi, con consigli basati su un profilo chiamato Gamer DNA.

Per chi crea app, la distinzione pratica è chiara: creare e usare un’app personale senza un account sviluppatore, oppure distribuirla al pubblico tramite un account professionale e la relativa procedura di verifica. Google ha limitato il pubblico iniziale agli adulti di alcuni mercati; la possibilità di condividere le app con amici e familiari è prevista nei prossimi mesi.

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