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Google lancia Nano Banana 2.1 e dimezza il costo delle immagini a 1K

Nano Banana 2.1 di Google è diventato disponibile a tutti il 6 ottobre, con un prezzo di 0,0336 dollari per l’output di un’immagine standard a 1K: la metà dei 0,067 dollari richiesti per il modello precedente. L’aggiornamento migliora la qu

Google lancia Nano Banana 2.1 e dimezza il costo delle immagini a 1K

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Prezzi più bassi, ma non nella stessa misura

Google ha rilasciato Nano Banana 2.1 il 6 ottobre, presentandolo come un modello per immagini più capace, con prezzi API per l’output di immagini inferiori a quelli del predecessore. Il taglio è più netto per le dimensioni minori: un’immagine standard a 1K costa 0,0336 dollari, contro i precedenti 0,067 dollari di Nano Banana 2. A 4K, il nuovo prezzo per l’output di un’immagine è di 0,113 dollari, rispetto ai precedenti 0,151 dollari: una riduzione di circa il 25%, non della metà.

Queste cifre riguardano l’output di immagini, non il costo complessivo di ogni richiesta API. Google addebita separatamente i token di input e l’output di testo o di «ragionamento», e la pagina dei prezzi non indica un livello API gratuito per Nano Banana 2.1. Per gli sviluppatori che elaborano grandi volumi di richieste, Google offre anche un’opzione Batch a prezzo ridotto: la componente relativa all’output di immagini costa 0,0168 dollari a 1K, 0,0252 dollari a 2K e 0,0567 dollari a 4K.

I miglioramenti alle immagini eliminano gli artefatti nei formati ampi

Il nuovo modello, identificato nell’API come gemini-nano-banana-2.1, è una versione stabile e un aggiornamento di Nano Banana 2, noto anche come Gemini 3.1 Flash Image. Secondo Google, migliora la qualità visiva, il rispetto dei prompt, la coerenza dei personaggi su più turni e la resa del testo, mantenendo velocità ed efficienza dei costi al livello di Flash. Le opzioni di output comprendono risoluzioni 1K, 2K e 4K, con 1K come impostazione predefinita.

Google precisa che i rapporti d’aspetto ampi e panoramici — 1:4, 4:1, 1:8 e 8:1 — sono formati già esistenti nei quali Nano Banana 2.1 elimina gli artefatti di ripetizione a 2K e 4K, non formati introdotti con questo aggiornamento. Il modello può combinare fino a 14 immagini di riferimento, mantenendo la coerenza di un massimo di quattro personaggi e la fedeltà di riproduzione di un massimo di 10 oggetti. Gli sviluppatori possono scegliere tra livelli di ragionamento minimo, medio e alto; quello medio è l’impostazione predefinita.

Il modello accetta input di testo, immagini, video e PDF e restituisce immagini e testo. I limiti indicati sono 131.072 token di input e 32.768 token di output. La pagina del modello identifica la versione stabile come gemini-nano-banana-2.1, mentre nelle note di rilascio Google la dichiara disponibile a tutti e invita gli sviluppatori a migrare da gemini-3.1-flash-image.

Il grounding tramite ricerca precede l’aggiornamento

Nano Banana 2.1 supporta il grounding tramite Google Web and Image Search, ma questa funzionalità era indicata anche per Nano Banana 2. La pagina dei prezzi indica 5.000 richieste di ricerca gratuite al mese, condivise tra i modelli Gemini 3.x, seguite da un addebito di 14 dollari ogni 1.000 richieste per il grounding basato su testo e immagini. È un costo distinto da quello dell’output di immagini: una richiesta del cliente può attivare una o più ricerche e Google afferma che ciascuna viene addebitata. La pagina precisa inoltre che il testo o le immagini recuperati tramite il grounding con la ricerca non vengono addebitati come token di input.

Il confronto dei costi è quindi utile, ma ha una portata più limitata di quanto suggerisca l’affermazione «a metà prezzo» in un titolo. Il prezzo standard per l’output di immagini si dimezza a 1K e si riduce di quasi la metà a 2K, ma cala di circa un quarto a 4K. I costi aggiuntivi delle richieste variano in base agli input, al ragionamento e all’uso della ricerca. Il vantaggio di prezzo documentato da Google è più evidente per gli sviluppatori che generano immagini a risoluzione standard tramite l’API Gemini.

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