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La valutazione di Factory triplica a 5 miliardi di dollari con un aumento di capitale da 200 milioni di dollari
Factory ha raccolto 200 milioni di dollari con una valutazione di 5 miliardi di dollari, portando i finanziamenti complessivi a oltre 400 milioni di dollari mentre amplia la sua piattaforma software per le imprese.

AI.info Team ·
Factory ha raccolto 200 milioni di dollari con una valutazione di 5 miliardi di dollari per portare su scala più ampia lo sviluppo di software capace di migliorarsi autonomamente nelle imprese, secondo un annuncio pubblicato il 15 settembre.
La startup di San Francisco, fondata nel 2023 da Matan Grinberg ed Eno Reyes, afferma che il finanziamento porta il totale dei fondi raccolti a oltre 400 milioni di dollari. Secondo l’annuncio di Factory, al round hanno partecipato Blackstone, Khosla Ventures, Sequoia Capital, Insight Partners, Evantic Capital, Sound Ventures, NEA, Mantis VC e Clearlake.
Factory prevede di destinare il nuovo capitale alla ricerca, allo sviluppo dei prodotti e alle sue attività di commercializzazione a livello globale.
«Anziché mettere insieme strumenti frammentati e agenti a sé stanti, i team che usano Factory governano un unico sistema affidabile lungo l’intero ciclo di vita dello sviluppo software».
Lo hanno scritto nell’annuncio i cofondatori di Factory Matan Grinberg ed Eno Reyes.
Dagli assistenti alla programmazione alle fabbriche del software
Factory vende una piattaforma che consente alle imprese di usare agenti di IA per creare, testare e mantenere software. Il suo prodotto è progettato per coprire l’intero ciclo di vita dello sviluppo software, anziché funzionare come un singolo strumento di generazione del codice.
L’azienda descrive il sistema come una fabbrica del software controllata, che può essere distribuita nel cloud, nei sistemi locali o in ambienti completamente isolati dalle reti. I clienti possono scegliere quali modelli usa il sistema, come apprende dal lavoro svolto e dove viene eseguito il software prodotto.
Factory indica Nvidia, Adobe e RBC tra i suoi clienti
Factory afferma che centinaia di migliaia di sviluppatori usano la sua piattaforma presso grandi aziende. Tra le organizzazioni che realizzano fabbriche del software con i suoi prodotti, l’azienda elenca Nvidia, Blackstone, Royal Bank of Canada, Palo Alto Networks, Adobe e T-Mobile.
Queste dichiarazioni sui clienti provengono da Factory e nell’annuncio non erano accompagnate da dati sui ricavi, sul valore dei contratti o sull’utilizzo verificati in modo indipendente. Nell’annuncio del finanziamento, l’azienda non comunica neppure il numero dei dipendenti né i ricavi ricorrenti annuali.
Il posizionamento di Factory la pone in concorrenza con altre aziende ben finanziate che sviluppano strumenti di IA per la programmazione, tra cui Cognition e Cursor.
I nuovi prodotti puntano sui controlli per le imprese
Il finanziamento arriva dopo diverse modifiche ai prodotti di Factory. Ad aprile, l’azienda ha dichiarato che Factory 2.0 ha portato la piattaforma oltre i singoli agenti di programmazione, verso fabbriche del software che coordinano il lavoro tra i team di ingegneria.
Factory ha inoltre introdotto Factory Router, che seleziona automaticamente i modelli per i singoli compiti. Secondo l’azienda, la funzione riduce la spesa in token di oltre il 60% mantenendo quelle che definisce prestazioni all’avanguardia. Nell’annuncio Factory non ha fornito dettagli sui benchmark né verifiche indipendenti a sostegno di questa cifra.
Un altro prodotto, Agent Effectiveness, è pensato per mostrare alle imprese il valore misurabile generato dalla loro spesa per l’IA. Factory afferma inoltre di aver reso possibile l’ingegneria del software autonoma in ambienti isolati dalle reti e ad alta sicurezza, un requisito per alcune aziende regolamentate e organizzazioni del settore pubblico.
Un mercato affollato, con valutazioni insolitamente elevate
L’ultimo round colloca Factory tra le aziende private con valutazioni elevate che si concentrano sull’ingegneria del software assistita dall’IA. L’azienda ha dichiarato che il nuovo capitale sosterrà la ricerca, lo sviluppo dei prodotti e le sue attività di commercializzazione a livello globale.
La proposta di Factory è incentrata sulla governance, sulle opzioni di distribuzione e sulla capacità di misurare il lavoro prodotto dagli agenti: caratteristiche rivolte alle aziende che non possono semplicemente affidare lo sviluppo software a un modello non monitorato.
L’annuncio del finanziamento non indica l’investitore capofila del round, la quota di proprietà venduta dagli azionisti esistenti né le condizioni che hanno determinato la valutazione di 5 miliardi di dollari.