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AsiaPay sperimenta Voice Pay per gli esercenti in Asia

AsiaPay ha avviato una sperimentazione di Voice Pay, un’interfaccia di pagamento basata sull’IA che consente ai consumatori di confermare i pagamenti parlando in modo naturale. Il servizio collega le istruzioni vocali alle carte e ai portaf

AsiaPay sperimenta Voice Pay per gli esercenti in Asia

AI.info Team ·

Secondo i dati citati da AsiaPay, il valore dei pagamenti vocali dovrebbe salire da 10,9 miliardi di dollari nel 2025 a 22,7 miliardi di dollari entro il 2030. L’azienda sta sperimentando una nuova interfaccia di pagamento per gli esercenti in Asia. Il fornitore di servizi di pagamento con sede a Hong Kong ha annunciato Voice Pay il 23 settembre: il servizio consente ai clienti di confermare gli acquisti parlando in modo naturale tramite un telefono cellulare o un altro dispositivo supportato.

Voice Pay non introduce un nuovo portafoglio digitale né un nuovo conto di pagamento. AsiaPay afferma che il servizio collega un’istruzione pronunciata a voce al metodo di pagamento scelto dal cliente, tra cui portafogli digitali e carte, mentre il suo sistema di pagamento gestisce l’autenticazione, l’instradamento, la protezione dalle frodi e l’elaborazione delle transazioni. L’azienda presenta il prodotto come un’interfaccia vocale sovrapposta all’infrastruttura di pagamento esistente.

L’annuncio riguarda la sperimentazione di un prodotto, non dimostra un’ampia adozione da parte degli esercenti né miglioramenti misurati del tasso di conversione. Nel comunicato, AsiaPay non ha indicato esercenti che già utilizzino il servizio, volumi delle transazioni, mercati di lancio specifici o risultati della sperimentazione.

AsiaPay porta la voce al momento del pagamento

I clienti che usano Voice Pay possono parlare a un dispositivo mobile per confermare un acquisto, anziché completare ogni passaggio del pagamento tramite un’interfaccia tattile. AsiaPay descrive l’esperienza come utilizzabile senza mani e pensata per gli acquisti quotidiani; la carta o il portafoglio digitale selezionato resta la fonte dei fondi.

«Il modo in cui i consumatori fanno acquisti sta cambiando, e con esso il modo in cui i pagamenti vengono elaborati dietro le quinte», ha dichiarato Joseph Chan, amministratore delegato di AsiaPay. «Con Voice Pay, offriamo agli esercenti un’interfaccia vocale di accesso a un’interfaccia di pagamento basata sull’IA, che riduce gli attriti per i clienti e migliora i risultati economici per le imprese».

Chan ha affermato che i circuiti di pagamento e i fornitori di servizi di pagamento stanno integrando l’IA nelle proprie infrastrutture e nei propri servizi, descrivendo Voice Pay come la risposta di AsiaPay allo sviluppo del commercio agentico.

Accesso senza codice per gli esercenti già clienti di AsiaPay

AsiaPay afferma che gli esercenti già suoi clienti possono attivare Voice Pay senza interventi di sviluppo né modifiche ai propri sistemi, grazie a quella che chiama Zero-Code Enablement. I nuovi esercenti possono usare un’integrazione del gateway basata su API sulle piattaforme di commercio elettronico supportate.

Il comunicato cita Apple Pay, Google Pay, WeChat Pay, Alipay e Octopus tra i portafogli digitali e i servizi di pagamento compatibili. AsiaPay afferma inoltre che il sistema include funzionalità di sicurezza biometriche e basate sulla tokenizzazione, sebbene l’annuncio non fornisca dettagli sull’implementazione tecnica, sulle procedure di test o sullo stato delle certificazioni.

I controlli antifrode entrano in azione dopo il comando vocale

L’istruzione di pagamento è solo la parte visibile del sistema proposto. AsiaPay afferma che, dopo che il cliente ha parlato, i suoi sistemi di backend gestiscono l’autenticazione dell’identità, l’instradamento del pagamento, la protezione dalle frodi e l’elaborazione della transazione.

L’azienda afferma inoltre di aggiungere funzionalità intelligenti alla valutazione del rischio di frode e all’instradamento, mentre i sistemi di pagamento passano da regole fisse a un’IA adattiva. Il comunicato non rivela quali modelli vengano usati, quali dati siano coinvolti, i tassi di errore, i risultati dei controlli antifrode né come il sistema gestisca comandi ambigui, conferme date per errore o voci non autorizzate.

AsiaPay cita la crescente diffusione delle tecnologie vocali

Secondo il comunicato di AsiaPay, l’81% dei consumatori usa già tecnologie vocali ogni settimana e i primi ad adottare agenti vocali basati sull’IA stanno recuperando il 35% dei carrelli abbandonati. L’azienda presenta queste cifre come dati di contesto sul mercato, non come risultati della sperimentazione di Voice Pay.

La distinzione conta per gli esercenti che valutano il servizio. AsiaPay sostiene che Voice Pay possa ridurre gli attriti al momento del pagamento e migliorare il tasso di conversione, ma non presenta un confronto controllato con le modalità di pagamento convenzionali, un campione di clienti o una garanzia sulle prestazioni.

Le domande ancora aperte sulla sperimentazione

I pagamenti impartiti a voce pongono questioni pratiche che vanno oltre il riconoscimento vocale. Un servizio operativo deve stabilire, prima dell’autorizzazione, se siano stati selezionati il cliente, l’importo, l’esercente e il metodo di pagamento corretti, tenendo conto anche dei rumori di fondo, degli accenti, dei dispositivi condivisi e dei comandi accidentali.

L’annuncio di AsiaPay indica agli esercenti una modalità di integrazione ed elenca i metodi di pagamento supportati, ma non chiarisce l’ambito operativo della sperimentazione. L’azienda non ha precisato quali esercenti vi partecipino, dove siano già attive le transazioni, come venga registrato il consenso dei clienti o quanti pagamenti si preveda di elaborare con Voice Pay.

Per ora, l’annuncio definisce la direzione del prodotto di AsiaPay: un’interfaccia vocale collegata alle carte e ai portafogli digitali già utilizzati dagli esercenti. Le prossime evidenze arriveranno da implementazioni presso esercenti identificati, dati sulle transazioni e risultati documentati sulla sicurezza.

Leggi l’annuncio di AsiaPay su PR Newswire APAC.

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