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Verso una curatela partecipativa dei dataset vocali: un caso di studio queer e un quadro concettuale
In questo articolo, attraverso un caso di studio sulla comunità LGBTQIA+, o queer, motiviamo la necessità di un quadro di riferimento per la creazione partecipativa di dataset vocali. Si tratta di una

- arXiv
- 2609.25496
- Pubblicato
- 2026-09-21
- Autori
- Brooklyn Sheppard, Anaelia Ovalle, Adina Williams, Levent Sagun
Abstract degli autori
In questo articolo, attraverso un caso di studio sulla comunità LGBTQIA+, o queer, motiviamo la necessità di un quadro di riferimento per la creazione partecipativa di dataset vocali. Si tratta di una comunità che ha espresso preoccupazioni documentate riguardo all’IA e ha segnalato danni, tra cui tentativi di sviluppare tecnologie di «gaydar» che presumibilmente identificano le persone queer. Esaminiamo le pratiche più comuni di raccolta di dati vocali, i motivi per cui questi metodi potrebbero non essere adatti a coinvolgere le persone queer e i precedenti tentativi di IA partecipativa che hanno coinvolto la comunità queer, oltre alle iniziative partecipative specifiche per la raccolta di dati vocali rivolte ad altre comunità marginalizzate. Sulla base di questa rassegna, elaboriamo un quadro concettuale per la curatela partecipativa dei dati vocali da parte di, per e con le comunità marginalizzate, attingendo alle riflessioni sulla co-progettazione e sulla condivisione delle conoscenze. Proponiamo un quadro che comprende processi sovrapposti e bidirezionali di definizione di una comunità, formulazione del progetto, modalità di partecipazione e autonomia personale.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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