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Omni-InteractScope: un benchmark per l’interazione proattiva e agentica nei flussi omnimodali continui
Ci si aspetta sempre più spesso che i grandi modelli linguistici omnimodali (Omni-LLMs) assistano gli utenti mentre osservano flussi audiovisivi continui. Le valutazioni esistenti, però, offrono indic
- arXiv
- 2610.35439
- Pubblicato
- 2026-10-26
- Autori
- Yinsong Yan, Ling Wang, Yuxuan Wang, Yifan Yang, Ruiyang Xu, Junming Lin, Qi Chen, Meng Gao, Minghao Han, Yunfei Chu, Qize Yang, Xize Cheng, Jin Xu, Jibin Wu
Abstract degli autori
Ci si aspetta sempre più spesso che i grandi modelli linguistici omnimodali (Omni-LLMs) assistano gli utenti mentre osservano flussi audiovisivi continui. Le valutazioni esistenti, però, offrono indicazioni limitate su quanto affidabilmente questi modelli colleghino ciò che emerge dai flussi e le esigenze degli utenti a interventi tempestivi e prolungati. Presentiamo \textbf{Omni-InteractScope}, un benchmark composto da 1.479 interazioni annotate da esseri umani e sottoposte a revisione incrociata, con 1.790 target temporali distribuiti in otto gruppi di attività. Il benchmark collega modalità di input, eventi che attivano un intervento, tipi di intervento ed esigenze degli utenti, e comprende l’invocazione di strumenti al momento opportuno in relazione agli eventi e l’assistenza senza richieste esplicite, oltre a notifiche, avvisi, monitoraggio dello stato e risposte continue. I nostri risultati sperimentali sul benchmark proposto rivelano tre limiti cruciali degli attuali Omni-LLMs: (1) \textbf{L’invocazione tempestiva degli strumenti resta inaffidabile}: tutti i 12 modelli valutati producono una prima risposta tempestiva per non più del 40\% dei target di invocazione di strumenti, e l’accuratezza congiunta nella tempistica e nella scelta dello strumento raggiunge al massimo il 32,0\%. (2) \textbf{I promemoria senza richieste esplicite restano poco coperti}: tutti i modelli valutati ottengono, per i promemoria senza richieste esplicite, una recall tempestiva dei target di riferimento inferiore a quella ottenuta per le domande esplicite, misurata sui rispettivi insiemi di target. La recall dei promemoria non supera mai il 23,0\%. (3) \textbf{La copertura delle sequenze di guida dall’inizio alla fine resta limitata}: nove modelli non coprono integralmente nessuna delle 26 sequenze di guida, mentre i restanti tre ne coprono soltanto da una a tre ciascuno. Ulteriori verifiche mirate mostrano che i punteggi relativi all’invocazione degli strumenti, da soli, non dimostrano che le risposte siano ancorate agli eventi e che la copertura dei promemoria dipende dalla cronologia e dalla frequenza delle risposte. Questi risultati indicano la necessità di sviluppare e valutare assistenti che operano su flussi continui in base alla loro capacità di agire tempestivamente, prendere l’iniziativa in risposta a esigenze generali degli utenti e coprire intere sequenze di risposte.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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