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Multilingual GSM-Symbolic: da cosa dipende il trasferimento delle capacità tra le lingue?

Sappiamo ancora poco di come le capacità acquisite in una lingua si trasferiscano a un’altra e di quali fattori governino questo trasferimento: le valutazioni si basano su dataset non comparabili e so

Multilingual GSM-Symbolic: da cosa dipende il trasferimento delle capacità tra le lingue?
arXiv
2610.03367
Pubblicato
2026-10-02
Autori
Kenneth Enevoldsen, Riley Herchert, Sofie Mosegaard, Dan Saattrup Smart, Simon Enni, Isaac Chung, Sofie Bruun, Ayush Sunil Munot, Max Müller-Eberstein, Adnan El-Assadi, Elisa Bassignana, Gianluca Barmina, Hafsteinn Einarsson, Iben Nyholm Debess, Linda Freienthal, Lukas Galke Poech, Mike Zhang, Nicolas Legrand, Vladimir Salnikov, Yevhen Kostiuk, Zafar Hussain, Sagandeep Kaur, Agnes Toftgård, Marie Mattson, Kristoffer Nielbo

Abstract degli autori

Sappiamo ancora poco di come le capacità acquisite in una lingua si trasferiscano a un’altra e di quali fattori governino questo trasferimento: le valutazioni si basano su dataset non comparabili e soggetti a saturazione e raramente esaminano insieme i fattori che lo determinano. Sapere che cosa predice il trasferimento ci permetterebbe di evitare valutazioni esaustive su tutte le coppie di lingue e aiuterebbe gli sviluppatori a intervenire sui fattori che limitano le prestazioni nelle lingue con poche risorse. Per valutare il trasferimento delle capacità tra lingue, presentiamo Multilingual GSM-Symbolic, un dataset matematico multilingue estensibile che comprende 30.000 coppie domanda-risposta abbinate per quesito e copre 15 lingue. Il dataset usa template simbolici per prevenire l’overfitting e garantire la generalizzazione, consentendo di generare milioni di varianti di alta qualità a partire da un singolo campione. Usando Multilingual GSM-Symbolic, quantifichiamo i principali fattori che determinano le capacità: dimensioni del modello ($β= 1.77$), livello di risorse della lingua ($β= 0.77$), ragionamento ($β= 0.67$) e distanza tipologica ($β= -0.25$). Questa stima congiunta permette di mettere i fattori in relazione tra loro: un modello da 32B valutato in marathi ottiene prestazioni pari a quelle di un modello da 10B in inglese. I nostri risultati hanno implicazioni importanti per gli sviluppatori di modelli: mostrano che le dimensioni del modello e il ragionamento riducono il divario di prestazioni tra lingue con poche e molte risorse (rispettivamente $β= -0.27$ e $β= -0.20$), mentre leve analoghe hanno un effetto scarso o nullo sulle lingue tipologicamente distanti. Nel complesso, il nostro quadro di analisi spiega il 92% della variazione tra lingue, ma solo il 23% di quella relativa alle combinazioni di modello e lingua, e predice le prestazioni di un modello in una lingua mai osservata con uno scarto non superiore a 6,0pp (r=0,96). Aggiungendo misurazioni ottenute da appena 10 template nella lingua di destinazione, lo scarto si riduce a 4,19pp: si possono così ottenere stime ragionevoli delle prestazioni disponendo di un dataset per attività a valle ridotto o anche senza averne uno.

Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.

Leggi il paper originale su arXiv