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JevGPT: pensare in fretta e lentamente nella ricerca autonoma
Gli agenti di ricerca autonomi devono acquisire evidenze e ragionare su di esse con un budget limitato. Eppure alcune fonti pertinenti possono restare inesaminate o inutilizzate, creando un divario tr

- arXiv
- 2610.18272
- Pubblicato
- 2026-10-13
- Autori
- Yasheng Sun, Yanning Dai, Yimeng Chen, Nanbo Li, Firas Laakom, Yifan Xu, Piotr Piękos, Mateusz Ostaszewski, Wenyi Wang, Cheng Luo, Yuhui Wang, Jürgen Schmidhuber
Abstract degli autori
Gli agenti di ricerca autonomi devono acquisire evidenze e ragionare su di esse con un budget limitato. Eppure alcune fonti pertinenti possono restare inesaminate o inutilizzate, creando un divario tra la copertura delle fonti recuperate e le evidenze che orientano la ricerca. La sfida consiste nell’allineare valutazioni locali rapide alle mutevoli esigenze di evidenze e nel far confluire i loro risultati nelle decisioni di ricerca. Presentiamo JevGPT, un’architettura a due sistemi per la ricerca autonoma che abbina l’elaborazione rapida delle evidenze alla pianificazione ponderata della ricerca. System Two definisce gli obiettivi relativi alle evidenze e integra i risultati, mentre System One individua elementi a sostegno, valuta la pertinenza e orienta ulteriori esami. Le valutazioni indipendenti delle fonti avvengono in parallelo; alcuni passaggi originali selezionati orientano la fase successiva della ricerca. Esperimenti sulla risposta a domande basata su un corpus fisso e sul ranking dei documenti mostrano che JevGPT ottiene prestazioni ai vertici nei compiti, completandoli più rapidamente e a costi inferiori rispetto ad agenti di ricerca di efficacia comparabile. L’analisi delle evidenze mostra un esame più ampio delle fonti e una maggiore copertura dei documenti a sostegno nel ciclo di ricerca, indicando nell’elaborazione efficiente delle evidenze una via verso una ricerca autonoma più capace.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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