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J-Zero: autoevoluzione unificata Challenger--Solver--Judge a partire da zero dati
I modelli linguistici capaci di autoevolversi si sono recentemente affermati come una strada promettente verso la superintelligenza, con il vantaggio di ridurre i costi della supervisione umana. Sebbe

- arXiv
- 2608.26582
- Pubblicato
- 2026-08-27
- Autori
- Gyouk Chu, Myeongho Jeon, Teresa Yeo, Eunho Yang
Abstract degli autori
I modelli linguistici capaci di autoevolversi si sono recentemente affermati come una strada promettente verso la superintelligenza, con il vantaggio di ridurre i costi della supervisione umana. Sebbene siano stati compiuti notevoli progressi negli ambiti verificabili, l’autoevoluzione negli ambiti non verificabili resta meno esplorata. Proponiamo Judge co-adaptation from Zero data (J-Zero), un framework unificato di autoevoluzione Challenger--Solver--Judge che consente ai modelli di migliorarsi in entrambi gli ambiti. Il Challenger e il Solver si evolvono insieme attraverso un’interazione antagonistica: il Challenger genera compiti sempre più difficili, mentre il Solver impara a produrre risposte di qualità sempre maggiore. Parallelamente, il Judge si coadatta usando coppie di risposte il cui ordine di preferenza è noto in anticipo in base al modo in cui ciascuna risposta è stata prodotta: la risposta del Solver è preferita a quella del Challenger, e la risposta del Solver ottenuta scomponendo e ricombinando è preferita alla sua risposta prodotta in un unico passaggio. L’ordine non deriva quindi dai punteggi assegnati dal Judge stesso. J-Zero supera i metodi di riferimento in media di 4,2 punti negli ambiti verificabili e di 8,0 punti in quelli non verificabili, e continua a migliorare per almeno dieci iterazioni, mentre le prestazioni dei metodi di riferimento peggiorano dopo due. Un’ulteriore analisi individua nel coadattamento del Judge il fattore chiave di questo miglioramento duraturo.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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