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AutoEnvScaling: automatizzare il volano dei dati con agenti che operano nel terminale
Gli agenti che operano nel terminale risolvono problemi di ingegneria del software e ricerca scientifica eseguendo comandi. Per addestrarli con l’apprendimento per rinforzo (RL) servono ambienti diver

- arXiv
- 2610.14163
- Pubblicato
- 2026-10-09
- Autori
- Simon Yu, Baolin Peng, Bo Liu, Zhengyan Shi, Zhaoyang Wang, Hao Cheng, Qianhui Wu, Wenlin Yao, Natasha Jaques, Weiyan Shi, Jianfeng Gao
Abstract degli autori
Gli agenti che operano nel terminale risolvono problemi di ingegneria del software e ricerca scientifica eseguendo comandi. Per addestrarli con l’apprendimento per rinforzo (RL) servono ambienti diversificati e verificabili, ma questi sono ancora progettati perlopiù da ricercatori umani: la loro disponibilità cresce quindi solo al ritmo del lavoro dei ricercatori. Presentiamo AutoEnvScaling, che tratta la progettazione degli ambienti come un’attività da svolgere nel terminale e usa gli agenti per automatizzare il volano dei dati. Un agente proponente costruisce nuovi ambienti RL a partire dalle traiettorie di esecuzione dell’agente risolutore in fase di addestramento; le nuove traiettorie di quest’ultimo guidano poi il ciclo successivo. Trasformando la generazione degli ambienti in un’attività da svolgere nel terminale, AutoEnvScaling aumenta il tasso di ambienti validi fino a 25 volte rispetto alla generazione basata solo su prompt, con un costo per ambiente valido inferiore fino al 75%. Mostriamo che addestrare Qwen3.5-35B-A3B sugli ambienti AutoEnvScaling generati da GPT-5.6-sol migliora il suo punteggio su Terminal-Bench 2.1 di 4,3 punti rispetto alla baseline Tmax equivalente. L’obiettivo più ampio di AutoEnvScaling è rendere possibile l’auto-miglioramento ricorsivo (RSI): facendo della generazione degli ambienti e della risoluzione due attività da svolgere nel terminale, permette a un unico modello di coevolvere in entrambi i ruoli. Mostriamo che Qwen3.6-35B-A3B, impiegato in entrambi i ruoli, guadagna 12,2 punti su Terminal-Bench 2.1 e porta il suo punteggio su Terminal-Bench 4.0 da 1,6 a 3,2. La pipeline si generalizza anche a diversi ambiti di impiego degli agenti, generando ambienti per l’ingegneria del software, l’uso del computer, il lavoro professionale e la programmazione di kernel GPU. Nel complesso, questi risultati indicano una strada verso agenti capaci di costruire i propri ambienti di addestramento, riducendo la dipendenza dagli esseri umani e compiendo un passo fondamentale verso l’RSI.
Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.
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