The Pulse
La Casa Bianca non divulga i dettagli del piano volontario per testare l’IA
L’amministrazione Trump ha rifiutato di pubblicare il testo integrale del suo quadro volontario per la valutazione dei modelli di IA, dopo una causa intentata da Protect Democracy ai sensi del FOIA. In una lettera, la Casa Bianca ha invocat

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
«Il governo federale chiede al pubblico di fidarsi di un quadro per valutare i modelli di IA prima che vengano rilasciati, ma solo il governo e le aziende di IA sanno che cosa dice. Non è accettabile e continueremo a batterci in tribunale finché il pubblico non potrà leggerlo.»
Vivian Dong, direttrice presso Legal Advocates for Safe Science and Technology
Scade il termine per il FOIA senza la pubblicazione del quadro
L’amministrazione Trump ha rifiutato di fornire il testo integrale del suo quadro volontario per i test dell’IA entro la scadenza concordata, secondo The Information. In una lettera inviata il 30 ottobre, l’ufficio del direttore nazionale per la cibersicurezza della Casa Bianca ha invocato le esenzioni per la sicurezza nazionale e gli interessi commerciali per non divulgare la bozza e i documenti correlati richiesti dall’organizzazione senza scopo di lucro Protect Democracy Project.
La lettera è arrivata dopo una causa ai sensi del Freedom of Information Act intentata a settembre da Protect Democracy contro l’ufficio del direttore nazionale per la cibersicurezza e altre agenzie federali. L’organizzazione aveva chiesto informazioni sul quadro, sulle organizzazioni autorizzate ad accedere anticipatamente ai modelli avanzati e sulla base giuridica del programma. La risposta dell’amministrazione ha fornito una descrizione parziale dei documenti, ma non ha rivelato i dettagli operativi del quadro.
Sette pagine e una lista di partner fidati
The Information ha riferito che l’inventario dei documenti del governo identifica il «quadro volontario per l’IA» come un documento Word di sette pagine. La maggior parte degli altri documenti elencati è costituita da email inviate dall’ufficio del direttore nazionale per la cibersicurezza e dal dipartimento del Commercio a laboratori e fornitori di IA, che identificano le organizzazioni autorizzate come «partner fidati» ad accedere ai modelli di frontiera prima del rilascio pubblico.
L’inventario suggerisce che il governo stia selezionando le organizzazioni a cui affidare questo ruolo di accesso anticipato, ma la mancata divulgazione dei documenti lascia il pubblico all’oscuro dei criteri e dei nomi. Anche il testo del quadro rimane riservato, perciò le aziende di IA esterne al gruppo selezionato non possono valutare facilmente come dovrebbe funzionare la procedura di valutazione o che cosa comporti la partecipazione.
Il piano nasce da un ordine esecutivo di giugno
L’ordine esecutivo del 2 giugno del presidente Donald Trump ha dato mandato alle agenzie federali di sviluppare una procedura volontaria con gli sviluppatori di IA. In base all’ordine, le aziende potrebbero consultare il governo per stabilire se un modello rientri nella definizione di «modello di frontiera soggetto all’ordine», per poi dare ai funzionari accesso a tale modello per un massimo di 30 giorni prima di condividerlo con altri partner fidati.
L’ordine inquadra la procedura nell’ambito della cibersicurezza e della protezione delle infrastrutture critiche. Afferma inoltre che il quadro non autorizza l’imposizione federale di licenze, autorizzazioni preventive o permessi per i nuovi modelli di IA. Questa distinzione rende il programma formalmente volontario, ma lascia le condizioni pratiche della valutazione governativa e dell’accesso anticipato legate a dettagli che l’amministrazione non ha reso pubblici.
Una disputa sulla responsabilità verso il pubblico
La causa di Protect Democracy chiedeva documenti all’ufficio del direttore nazionale per la cibersicurezza della Casa Bianca, ai dipartimenti del Commercio e del Tesoro e all’ufficio della Casa Bianca per la politica scientifica e tecnologica. La pagina del gruppo dedicata alla causa afferma che la richiesta riguardava il quadro, le aziende partecipanti e la base giuridica della procedura. Le informazioni richieste sono importanti per gli sviluppatori che valutano se partecipare, così come per il pubblico che cerca di capire come i funzionari federali potrebbero influenzare l’accesso ai modelli non ancora rilasciati.
Le esenzioni invocate dall’amministrazione sono i motivi dichiarati per non divulgare i documenti; non costituiscono una decisione giudiziaria che impone di mantenerli segreti. Per ora il pubblico può leggere le linee generali dell’ordine esecutivo, ma non il quadro di sette pagine né i documenti che identificano le organizzazioni selezionate per l’accesso anticipato.