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Un rapporto della Casa Bianca fissa un obiettivo di produttività a dieci anni per la missione scientifica Genesis basata sull’IA
Un rapporto della Casa Bianca del luglio 2026 descrive la Genesis Mission come un’iniziativa per collegare risorse di calcolo federali, sistemi di IA, strumenti e dati scientifici. Secondo il rapporto, la missione è concepita per raddoppiar

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il rapporto delinea l’obiettivo scientifico della Genesis Mission
Un rapporto del luglio 2026 destinato al presidente Donald Trump presenta la Genesis Mission come parte di un’iniziativa più ampia volta a cambiare il modo in cui il governo federale sostiene e organizza la ricerca scientifica. Il rapporto, scritto da Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica della scienza e della tecnologia della Casa Bianca, afferma che la missione mira a collegare risorse di calcolo, sistemi di intelligenza artificiale, strumenti scientifici e dataset a sostegno della ricerca.
Il rapporto indica l’obiettivo di raddoppiare la produttività e l’impatto della scienza e dell’ingegneria statunitensi entro un decennio. Presenta questo traguardo come un obiettivo della missione, non come un risultato misurato. La proposta American Science and Security Platform collegherebbe supercomputer e altre risorse di calcolo a sistemi di IA, strumenti di ricerca e dati scientifici.
«La Genesis Mission è il prossimo capitolo di questa tradizione, uno sforzo nazionale per sfruttare l’IA a fini di scoperta scientifica su una scala che nessun’altra nazione può eguagliare.»
Scrive Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica della scienza e della tecnologia della Casa Bianca e autore del rapporto.
I laboratori del DOE e le sfide nazionali della ricerca
Il rapporto indica i 17 laboratori nazionali del Dipartimento dell’Energia come un nucleo centrale dell’infrastruttura scientifica dell’iniziativa. Afferma che i laboratori impiegano circa 40.000 tra scienziati, ingegneri e tecnici e ricevono circa 20 miliardi di dollari di finanziamenti all’anno. Le loro strutture comprendono supercomputer e infrastrutture sperimentali in campi come la scienza dei materiali, l’energia da fusione e la sicurezza nucleare.
In base all’ordine esecutivo che ha istituito la missione, al Dipartimento dell’Energia è stato affidato il compito di individuare almeno 20 sfide scientifiche e tecnologiche di rilevanza nazionale. Tra i settori da includere, l’ordine elenca la manifattura avanzata, le biotecnologie, i materiali critici, l’energia da fissione e fusione nucleare, la scienza dell’informazione quantistica, i semiconduttori e la microelettronica. Il rapporto afferma che le sfide devono essere riesaminate ogni anno.
Il rapporto afferma che l’IA non è adatta a ogni problema di ricerca. Individua negli ampi spazi di ricerca, nella disponibilità di una notevole quantità di dati strutturati e in criteri chiari per misurare i progressi caratteristiche che possono rendere un problema più adatto alla ricerca assistita dall’IA. La previsione della struttura delle proteine è citata come esempio: i ricercatori disponevano di numerosi dati cristallografici e di benchmark per valutare i progressi.
Accesso ai dati e necessità di attuazione
Oltre alle risorse di calcolo, il rapporto individua nei dati scientifici un requisito fondamentale. Afferma che dataset federali di valore possono essere inaccessibili, non curati o soggetti a licenze restrittive. Una delle risposte proposte è l’American Science Cloud, descritta come un’infrastruttura che consente ai laboratori nazionali di curare e distribuire i dati scientifici del DOE affinché possano essere usati più ampiamente nella ricerca.
Il rapporto affronta anche la necessità di dataset pronti per l’IA e di strumenti a supporto della sperimentazione. Afferma che il potenziale della missione dipende dalla capacità di affrontare questioni relative alla scelta dei problemi, alla capacità delle istituzioni, all’infrastruttura dei dati e agli strumenti necessari per condurre esperimenti. Il documento presenta la missione come uno sforzo federale per sviluppare capacità e coordinare la ricerca, descrivendo l’obiettivo di produttività a dieci anni come un traguardo da raggiungere, non come un risultato già conseguito.
L’ordine esecutivo del presidente Trump del 24 novembre 2025 ha istituito la Genesis Mission e affidato al Dipartimento dell’Energia la responsabilità di attuarla. L’ordine prevede una piattaforma integrata con risorse di calcolo ad alte prestazioni, modelli di IA e strumenti di analisi, dataset scientifici e strumenti sperimentali e di produzione. Precisa inoltre che l’attuazione è soggetta alla legislazione applicabile e alla disponibilità degli stanziamenti.