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La task force della Casa Bianca sull’IA avvia una revisione di 120 giorni
La task force della Casa Bianca ha adottato il proprio statuto il 15 ottobre e ha avviato una revisione di 120 giorni della politica federale sull’IA. Il suo lavoro comprende valutazioni dei rischi, protocolli per la segnalazione delle viol

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Giovedì 15 ottobre, la task force della Casa Bianca sull’IA ha adottato il proprio statuto e ha avviato un incarico di 120 giorni per definire l’approccio del governo federale a questa tecnologia. Il suo primo compito di rilievo è commissionare al Consiglio dei consulenti del presidente per la scienza e la tecnologia un rapporto sui rischi relativi alla cybersicurezza, alla biosicurezza e al controllo dei modelli. Lo statuto prevede inoltre gruppi di lavoro sugli impegni delle aziende, sulla segnalazione delle violazioni di sicurezza e sulla tutela dei consumatori.
«La [Super Intelligence Force] è pronta a garantire l’attuazione dell’accordo e il mantenimento della leadership degli Stati Uniti nella superintelligenza a beneficio del popolo americano», ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca in una nota condivisa con Semafor. La nota afferma inoltre che la task force intende consultare gli sviluppatori di modelli di frontiera, i gruppi di tutela dei consumatori, i difensori delle libertà civili, gli esponenti del settore e le autorità federali e statali preposte all’applicazione della legge.
Tre ambiti di rischio al centro della revisione
Il rapporto del Consiglio riguarderà la cybersicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche; la biosicurezza e le applicazioni a duplice uso; il controllo dei modelli e la responsabilità. L’incarico affianca ai rischi tecnici la questione di come le autorità debbano reagire se i sistemi di IA o il loro impiego creano rischi per i servizi essenziali, la sicurezza pubblica o la sicurezza nazionale.
Il presidente Donald Trump ha annunciato la task force il 4 ottobre, dandole 120 giorni per riferire sui rischi e sulle opportunità dell’IA e valutare le responsabilità del governo federale. Il nuovo statuto traduce questo ampio mandato in ambiti di lavoro definiti, ma non introduce di per sé nuovi obblighi per le aziende di IA.
Tre vicepresidenti si occupano dell’attuazione
Il sottosegretario alla Difesa Emil Michael elaborerà protocolli affinché i laboratori di IA informino il governo di violazioni di sicurezza, attacchi informatici e altri problemi informatici. Sarà inoltre il referente della task force per i laboratori che sviluppano modelli di frontiera e lavorerà al coordinamento di lungo periodo tra le agenzie federali.
Il presidente della FTC Andrew Ferguson guiderà un comitato di coordinamento per l’applicazione della legge e la tutela dei consumatori, di cui faranno parte il Dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission. Il direttore dell’Office of Personnel Management Scott Kupor collaborerà con organizzazioni pubbliche e private alla protezione delle infrastrutture critiche e si coordinerà con il Dipartimento del Lavoro per studiare gli effetti dell’IA sui lavoratori e sull’economia.
Il direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton, presidente della task force, e il direttore nazionale per la cybersicurezza Sean Cairncross guideranno un gruppo di lavoro dedicato all’attuazione del White House Accord on Super Intelligence. L’accordo, firmato il 29 settembre da Trump e dai dirigenti di importanti aziende di IA, stabilisce gli impegni delle aziende in materia di controlli interni sui modelli, gruppi di supervisione, valutazioni esterne e supervisione da parte dei consigli di amministrazione.
Resta aperta la questione del rispetto degli impegni
Il lavoro previsto dallo statuto sugli impegni delle aziende si inserisce nel dibattito sulla capacità degli impegni volontari di proteggere i cittadini e sull’eventuale necessità che i legislatori introducano norme vincolanti. Prima della prima riunione della task force, Americans for Responsible Innovation l’ha esortata a valutare la possibilità di raccomandare nuove leggi, mentre i senatori Mike Rounds e Maria Cantwell hanno chiesto più risorse per il National Institute of Standards and Technology e per i test indipendenti sull’IA presso i laboratori nazionali del Dipartimento dell’Energia.
Semafor riferisce che la task force non ha ancora stabilito come farà rispettare i propri protocolli né come la legislazione vigente si applicherebbe alle aziende che non li seguono. Un funzionario della Casa Bianca ha prospettato i controlli sulle esportazioni come possibile strumento di pressione, ma l’articolo li descrive come una possibilità, non come una politica adottata.
I primi risultati attesi dalla task force sono ora definiti: un rapporto sui rischi, protocolli per la notifica delle violazioni di sicurezza e comitati per l’accordo e la tutela dei consumatori. Resta da stabilire se queste iniziative produrranno obblighi vincolanti o rimarranno un quadro di coordinamento.