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Wayve, Stellantis e NVIDIA presentano una collaborazione sui veicoli autonomi in Francia
Wayve, Stellantis e NVIDIA hanno annunciato una collaborazione con il governo francese per promuovere la diffusione dei veicoli autonomi in Francia e in tutta l’UE. Il piano abbina le piattaforme per veicoli di Stellantis ad AI Driver di Wa

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
«La Francia si impegna ad adattare il proprio quadro normativo per accelerare lo sviluppo dei veicoli autonomi, mantenendo al contempo requisiti rigorosi in materia di sicurezza e sovranità dei dati.»
Philippe Tabarot, ministro francese dei Trasporti
Wayve, Stellantis e NVIDIA hanno annunciato il 23 ottobre una collaborazione con il governo francese per promuovere la diffusione dei veicoli autonomi in Francia e accelerarne lo sviluppo in tutta l’Unione europea. Le aziende hanno dato l’annuncio alle Assises du Véhicule Autonome di Parigi. Il loro comunicato descrive un’iniziativa congiunta sul piano tecnologico e delle politiche pubbliche, non un lancio commerciale confermato.
Tre aziende, tre componenti dello stack
Il piano combina L4-Ready Platforms™ e le competenze di Stellantis nella progettazione e produzione di veicoli con AI Driver di Wayve. Wayve afferma che il suo sistema di guida integrerà NVIDIA Halos OS nell’architettura di calcolo e sensori Hyperion di NVIDIA. I partner presentano la Francia come base per un ecosistema dei veicoli autonomi che va dai chip ai veicoli finiti.
L’annuncio si basa su collaborazioni già in corso tra le aziende, ma non specifica quali modelli Stellantis verrebbero impiegati per un servizio in Francia. Non indica neppure un operatore della flotta, una città in cui avviare il servizio, il numero di veicoli o un calendario per la loro messa in circolazione. Queste omissioni lasciano l’iniziativa allo stadio di un quadro di collaborazione, anziché di un piano di lancio definito.
Il ruolo della Francia comprende la regolamentazione e il confronto a livello locale
Le aziende affermano di voler lavorare con partner locali francesi, tra cui sindacati, amministrazioni cittadine e soggetti del settore della mobilità. Secondo il comunicato di Wayve, saranno i partner locali responsabili dei servizi di trasporto a guidare questo confronto. L’obiettivo dichiarato è tenere conto dei lavoratori, delle comunità e dei passeggeri nello sviluppo del trasporto autonomo.
Tabarot ha affermato che la Francia intende adattare il proprio quadro normativo per sostenere lo sviluppo dei veicoli autonomi, mantenendo i requisiti in materia di sicurezza e sovranità dei dati. Ha indicato il confronto con sindacati, autorità locali e gruppi del settore della mobilità come parte del passaggio dalle sperimentazioni all’impiego nel mondo reale. Il comunicato non delinea modifiche normative proposte, un calendario legislativo o una specifica procedura di approvazione.
Wayve presenta l’accordo come un passo avanti nell’UE
Kaity Fischer, vicepresidente di Wayve per la mobilità autonoma e le operazioni, ha affermato che l’azienda lavorerà con il governo francese e i suoi partner sulle modalità di impiego della tecnologia. «Possiamo contribuire a definire come impiegare questa tecnologia in modo sicuro e responsabile e ad accelerarne lo sviluppo in tutto il paese e nell’intera UE», ha detto. L’annuncio presenta la Francia sia come partner nazionale sia come possibile base per un più ampio sviluppo europeo.
Per Stellantis, la Francia è uno dei principali centri di sviluppo ingegneristico e tecnologico, secondo Anne Laliron, vicepresidente senior della ricerca tecnologica della casa automobilistica. Ali Kani, vicepresidente di NVIDIA per il settore automobilistico, ha definito necessaria la collaborazione nei campi dell’IA, del calcolo e della progettazione dei veicoli per portare la mobilità autonoma in Europa. Le aziende affermano che la combinazione delle loro competenze punta a rafforzare la capacità di Francia ed Europa di competere nella guida autonoma.
L’annuncio non arriva a definire un piano di lancio
Il comunicato non fornisce una data per la messa in servizio, un elenco di città, un modello di servizio o obiettivi misurabili. Non chiarisce neppure se il primo impiego riguarderà un robotaxi, un’altra forma di trasporto passeggeri o una diversa applicazione dei veicoli autonomi. Per ora, gli impegni concreti sono la combinazione delle tecnologie, il confronto previsto a livello locale e la cooperazione dichiarata tra governo e industria, non un servizio in Francia con una data di avvio.
La distinzione conta perché l’annuncio affianca all’ambizione di passare dalle sperimentazioni all’impiego nel mondo reale pochi dettagli operativi su come o quando avverrà questa transizione. Una successiva prova dei progressi potrebbe essere l’indicazione di un partner operativo locale, la definizione di un programma per i veicoli o un passo sul piano normativo. Nessuno di questi elementi figura nell’annuncio del 23 ottobre.