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Waters lancia AI Link e aderisce al programma di Anthropic per l’hardware

Waters ha lanciato AI Link, che collega gli assistenti di IA al suo software di laboratorio waters_connect tramite richieste in linguaggio naturale. L’azienda ha inoltre aderito al programma di ricerca Model Hardware Standard di Anthropic,

Waters lancia AI Link e aderisce al programma di Anthropic per l’hardware

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Da settimane di integrazione a poche ore

Secondo Waters, il Model Hardware Standard di Anthropic potrebbe ridurre da settimane o mesi a ore o minuti il tempo necessario per collegare gli strumenti di laboratorio. Il 13 ottobre l’azienda ha annunciato di aver aderito al programma di ricerca relativo allo standard e di aver lanciato Waters AI Link, un software che collega gli assistenti di IA alla sua piattaforma di laboratorio waters_connect.

Le due iniziative hanno ruoli diversi. AI Link integra il Model Context Protocol di Anthropic in waters_connect, consentendo agli utenti di richiedere in linguaggio naturale le operazioni software supportate. Il programma per l’hardware mira a consentire agli agenti di azionare direttamente le apparecchiature fisiche; Waters afferma che le funzionalità combinate sosterranno questo lavoro, ma nell’annuncio descrive la propria partecipazione al programma come immediata, non come un’implementazione già completata del controllo autonomo degli strumenti.

AI Link opera attraverso strumenti software definiti

Waters descrive AI Link come un server MCP che rende disponibili alcune funzioni di waters_connect sotto forma di strumenti soggetti a regole. Le funzionalità attuali riguardano attività di acquisizione e di elaborazione quantitativa, tra cui creare o modificare elenchi di campioni, lavorare con metodi di acquisizione, assegnare strumenti, accedere ai risultati e generare report.

«L’IA può generare ipotesi più rapidamente di quanto qualsiasi laboratorio riesca a verificarle, quindi il collo di bottiglia si è spostato dal calcolo al banco di laboratorio», ha dichiarato Dave Leitham, vicepresidente per l’informatica di Waters Corporation. Ha aggiunto che ogni ipotesi può tradursi in un campione fisico da separare e misurare, aumentando la domanda di strumenti e colonne.

Secondo Waters, il software non concede a un modello di IA accesso illimitato alla piattaforma. Ogni strumento è definito e vincolato, e le operazioni restano soggette ai meccanismi di autenticazione, alle autorizzazioni e ai controlli degli accessi di waters_connect. Attraverso l’IA, gli utenti possono eseguire soltanto le operazioni che sono autorizzati a compiere nel software.

Il controllo degli strumenti fisici è un filone di ricerca distinto

Anthropic ha presentato il Model Hardware Standard come una specifica condivisa che consente agli agenti di azionare dispositivi programmabili attraverso un’interfaccia comune. L’anteprima di ricerca pubblicata ad agosto ne descrive l’uso con apparecchiature come sistemi di manipolazione dei liquidi e bracci robotici e afferma che lo standard è progettato per ridurre il lavoro di integrazione specifico per ciascun dispositivo. L’annuncio di Waters inserisce i suoi strumenti analitici in questo progetto di ricerca.

La distinzione è importante: un’interfaccia conversazionale per il software di laboratorio non dimostra, di per sé, che un agente possa eseguire in sicurezza un esperimento fisico. Waters afferma che i flussi di lavoro previsti per l’hardware potrebbero consentire agli agenti di condurre esperimenti, modificare i parametri man mano che arrivano i risultati e reagire agli errori degli strumenti. Sono funzionalità che l’annuncio associa al programma, non risultati ottenuti in un’implementazione di Waters.

L’accesso anticipato precede la disponibilità di novembre

Waters AI Link è disponibile da subito in accesso anticipato; la disponibilità generale per i clienti di waters_connect è prevista per novembre. Il comunicato afferma che il software può collegarsi a Claude e ad altri modelli linguistici di grandi dimensioni e agenti, e che gli agenti possono creare metodi, eseguire acquisizioni ed elaborare risultati senza integrazioni su misura.

Waters presenta inoltre il prodotto come un collegamento tra i flussi di lavoro della ricerca e lo sviluppo in contesti regolamentati. L’azienda afferma che il lavoro può passare da waters_connect al software Empower, che descrive come il sistema di riferimento conforme per gli ambienti regolamentati. L’annuncio presenta questa continuità come un modo per portare i flussi di lavoro della ricerca e dello sviluppo verso l’uso nel controllo qualità; non fornisce dati sulle prestazioni presso i clienti né spiega nel dettaglio come saranno convalidate specifiche operazioni di controllo degli strumenti.

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