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Vesta raccoglie 30 milioni di dollari per ampliare i suoi agenti di IA per i mutui

Vesta ha raccolto 30 milioni di dollari in un round di serie B guidato da Conversion Capital per ampliare la sua piattaforma di erogazione di mutui basata sull’IA. Secondo l’azienda, gli agenti e i flussi di lavoro automatizzati gestiscono

Vesta raccoglie 30 milioni di dollari per ampliare i suoi agenti di IA per i mutui

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Vesta ha annunciato l’8 ottobre un round di serie B da 30 milioni di dollari, affermando che gli agenti di IA e i flussi di lavoro automatizzati gestiscono ormai circa il 40% delle attività svolte sulla sua piattaforma per l’erogazione di mutui. Il round è stato guidato da Conversion Capital e porta i finanziamenti complessivi raccolti dall’azienda a 85 milioni di dollari.

Secondo Vesta, gli istituti di credito che usano o stanno passando al suo software erogano prestiti per oltre 100 miliardi di dollari all’anno. Tra i suoi investitori figurano i clienti Pennymac e New American Funding, oltre a Citi Ventures, nbkc bank, First American, FirstKey Mortgage, Andreessen Horowitz, Zigg e Navitas.

Dalla verifica dei documenti alla valutazione del merito creditizio

Secondo l’azienda, gli agenti di Vesta svolgono attività che comprendono l’esame delle domande, la gestione delle decisioni sulla concessione del credito e la verifica dei documenti per la stipula. In un’intervista a TechCrunch, il cofondatore e amministratore delegato Mike Yu ha descritto un passaggio graduale dai revisori umani al software: «Molti dei nostri clienti iniziano facendo approvare il lavoro di un agente di IA da una persona, poi lasciano che gestisca autonomamente una parte dei prestiti e infine ne ampliano l’impiego». Mike Yu, amministratore delegato di Vesta, intervistato da TechCrunch

Yu ha detto a TechCrunch che alcuni istituti di credito usano gli agenti di Vesta per prendere decisioni sulla concessione del credito. Gli istituti restano responsabili di tali decisioni, ha precisato, e il sistema registra le azioni e le motivazioni per le verifiche di conformità e i controlli. La distinzione conta in un processo in cui la gestione automatizzata dei documenti può sfociare in una decisione che ha conseguenze per chi chiede il prestito e per chi lo eroga.

Vesta integra gli agenti nel suo sistema di gestione dei prestiti

Invece di aggiungere agenti ai vecchi software degli istituti di credito, Vesta afferma di aver progettato la propria piattaforma per l’erogazione di prestiti in modo da supportarli. L’azienda dice di aver dedicato quasi sei anni allo sviluppo e all’implementazione del sistema, di cui due alla scrittura della piattaforma di base. La sua tesi è che gli agenti debbano poter accedere ai dati, alle regole dei flussi di lavoro e ai registri di controllo di un istituto di credito all’interno dello stesso sistema operativo.

Questo approccio affronta un ostacolo pratico nell’elaborazione delle pratiche di mutuo: i sistemi più vecchi possono limitare il modo in cui persone e software lavorano su una pratica. Secondo Vesta, alcuni database preesistenti consentono a un solo soggetto alla volta di modificare una pratica. Costruire agenti attorno a questi limiti, sostiene l’azienda, significherebbe dover attendere gli utenti umani oppure ricorrere all’interazione tramite computer con le vecchie interfacce.

La crescita a fronte di una piccola quota di mercato

Vesta afferma che nei 12 mesi precedenti l’annuncio i suoi ricavi sono cresciuti di oltre 12 volte, mentre il numero di clienti e quello dei dipendenti sono aumentati ciascuno di oltre il 50%. L’azienda sostiene inoltre che gli agenti e i flussi di lavoro automatizzati completano ormai circa il 40% delle attività sulla sua piattaforma: il dato comprende sia gli agenti di IA sia altri flussi di lavoro automatizzati e non misura soltanto il lavoro degli agenti.

Nonostante questa crescita, Vesta afferma che meno del 5% del mercato dei mutui utilizza il suo sistema. Yu ha detto a TechCrunch che l’azienda intende assumere personale e sviluppare nuovi prodotti, tra cui un assistente personale per gli erogatori di mutui capace di svolgere attività e monitorare i flussi di lavoro. Ha descritto la stipula di un mutuo negli Stati Uniti come un processo che richiede circa 40 giorni e costa circa 11.000 dollari per prestito, con il lavoro umano che rappresenta gran parte della spesa.

L’obiettivo di efficienza di un istituto di credito

Vesta indica Pennymac come esempio dei potenziali miglioramenti operativi. Secondo l’azienda, Pennymac ha riferito miglioramenti del 25% nell’efficienza del back office e ha un piano per automatizzare l’80% dei propri flussi di lavoro produttivi entro la fine del 2027. Questi dati sono il risultato dichiarato e l’obiettivo di Pennymac così come presentati da Vesta, non una misura delle prestazioni di tutti i clienti di Vesta.

I nuovi finanziamenti danno a Vesta più margine per ampliare il proprio software e aiutare gli istituti di credito a implementarlo, mentre l’azienda riconosce che l’avvio dell’utilizzo può richiedere buona parte di un anno. La prova nel breve termine sarà vedere se riuscirà a portare più istituti di credito sulla piattaforma e ad ampliare l’automazione senza eliminare la responsabilità umana che gli istituti mantengono per le decisioni sui prestiti.

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