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UNIDIR inaugura un nuovo forum sull’IA militare nella sede delle Nazioni Unite

UNIDIR inaugura il 22 ottobre 2026, nella sede delle Nazioni Unite a New York, un forum multistakeholder sull’intelligenza artificiale, la pace e la sicurezza. L’inaugurazione coincide con l’apertura delle manifestazioni di interesse per pa

UNIDIR inaugura un nuovo forum sull’IA militare nella sede delle Nazioni Unite

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

UNIDIR inaugura un nuovo forum multistakeholder sull’intelligenza artificiale nel contesto della pace e della sicurezza internazionali nella sede delle Nazioni Unite a New York, giovedì 22 ottobre. L’evento, organizzato con la Svizzera e il Pakistan, segna anche l’apertura ufficiale delle manifestazioni di interesse per partecipare al forum. Secondo UNIDIR, la piattaforma darà continuità alle discussioni che riguardano l’IA militare, la pace e la sicurezza.

Il forum rientra nel Centre of Excellence on AI, Peace and Security di UNIDIR, inaugurato a Ginevra a giugno. La sua creazione arriva mentre i governi si interrogano sul ruolo crescente dell’IA nelle operazioni militari e su come gestirne i rischi senza affidarsi a un unico processo di governance. Il forum intende mettere in contatto governi, industria, società civile, ricercatori e altri specialisti.

Le iniziative del Centro accompagnano l’inaugurazione del forum

Il direttore di UNIDIR, Robin Geiss, ha detto ai giornalisti il 20 ottobre che il forum coinvolgerà «attori di ogni settore pertinente e di tutto il mondo». Accanto al forum, Geiss ha illustrato altre tre iniziative del Centro. La prima riguarda un quadro di riferimento per una condotta responsabile dell’industria, con indicazioni pratiche e volontarie per le aziende che sviluppano IA militare. Secondo UNIDIR, le indicazioni si baseranno sul diritto internazionale e sugli UN Guiding Principles on Business and Human Rights; lo sviluppo e le consultazioni sono già in corso.

Una seconda iniziativa elaborerà un lessico sulla sicurezza dell’IA. Geiss ha osservato che governi e altri soggetti interessati usano spesso termini come «autonomia», «safety» e «security» in modi diversi, rendendo più difficile arrivare a definizioni condivise. Il progetto mira a chiarire i concetti chiave, documentando al tempo stesso i punti su cui le opinioni continuano a divergere.

La terza iniziativa riguarda il possibile uso improprio dell’IA da parte di gruppi armati non statali, anche a sostegno della pianificazione operativa, dell’esecuzione e della logistica. Geiss ha detto che il Centro sta esaminando le lacune lasciate dagli attuali approcci alla non proliferazione e al controllo delle esportazioni, cercando al contempo misure che non limitino l’accesso all’IA per scopi pacifici. L’istituto non ha presentato il forum come una sede per negoziare un trattato né come un organismo dotato di poteri di applicazione.

Il giudizio umano è la preoccupazione centrale

Nel briefing del 20 ottobre, Geiss ha avvertito che i cicli decisionali militari si stanno accorciando e che il margine per il giudizio umano si sta riducendo, anche in ambito nucleare. Ha citato applicazioni dell’IA nell’analisi di intelligence, nell’identificazione dei bersagli, nei droni, nelle operazioni informatiche e nelle operazioni di informazione. Ha inoltre avvertito che i sistemi opachi possono aumentare il rischio di errori, valutazioni errate ed escalation involontarie.

«I cicli decisionali si stanno accorciando».
Robin Geiss, direttore di UNIDIR, durante una conferenza stampa delle Nazioni Unite il 20 ottobre 2026

La trascrizione delle Nazioni Unite riporta che Geiss ha indicato come parte del problema l’incertezza sul momento in cui l’IA viene integrata nei processi militari: può essere difficile individuare il punto in cui si perde il controllo umano. Ha detto che il lavoro del Centro comprenderà il sostegno agli Stati nello sviluppo di approcci nazionali all’IA nella sicurezza e nella difesa.

Indicazioni volontarie, non un nuovo trattato

Il quadro di riferimento del Centro per l’industria riguarda le decisioni delle aziende sulla progettazione dei sistemi, sui dati di addestramento, sui test e sul supporto durante e dopo l’impiego. Secondo UNIDIR, queste scelte incidono sull’affidabilità e sulla prevedibilità delle capacità militari basate sull’IA e sulla possibilità che operino in conformità con il diritto internazionale. Le indicazioni previste sono volontarie; l’annuncio non introduce norme vincolanti per gli Stati o le aziende.

Il calendario degli eventi di UNIDIR elenca ulteriori discussioni pubbliche per venerdì 23 ottobre, dedicate al quadro di riferimento per l’industria e a un lessico sulla sicurezza dell’IA. Questi incontri sono le prossime tappe in programma per raccogliere i punti di vista di governi, aziende, società civile e ricercatori. L’evento del 22 ottobre inaugura il forum come piattaforma permanente di confronto; le iniziative distinte del Centro erano già in corso o venivano presentate nel corso della stessa settimana.

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