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Ultra raccoglie 50 milioni di dollari per ampliare il suo servizio di robot per magazzini

Ultra, con sede a Brooklyn, ha raccolto 50 milioni di dollari in un round di serie A guidato da Framework Ventures, portando i finanziamenti annunciati a 62 milioni di dollari. La startup di robotica per magazzini addebita ai clienti una ta

Ultra raccoglie 50 milioni di dollari per ampliare il suo servizio di robot per magazzini

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il 9 ottobre Ultra ha raccolto 50 milioni di dollari in un round di serie A, che si aggiungono a un precedente round seed da 12 milioni di dollari e portano i finanziamenti annunciati a 62 milioni di dollari. Framework Ventures ha guidato il nuovo round, al quale ha partecipato anche Y Combinator. L’azienda di robotica di Brooklyn intende ampliare un’attività per i magazzini basata sull’installazione di robot presso i clienti e sull’addebito di canoni per l’assistenza continuativa.

Un round da 50 milioni di dollari per installare robot nei magazzini

Il finanziamento arriva mentre Ultra vende robot per attività ripetitive nei magazzini, tra cui l’imballaggio delle merci da spedire. L’azienda afferma che le sue macchine hanno imballato più di 500.000 ordini in magazzini degli Stati Uniti. Questo totale cumulativo dà una misura del lavoro svolto, ma Ultra non ha reso noto quanti robot siano installati né quanti ricavi generino.

La cifra complessiva di 62 milioni di dollari somma due round, anziché riferirsi soltanto alla serie A. Fortune ha riferito che Y Combinator e NextView hanno guidato il precedente round seed da 12 milioni di dollari. Il nuovo finanziamento da 50 milioni di dollari è stato guidato da Framework Ventures, con la partecipazione anche di Y Combinator.

I clienti pagano per usare i robot

Il modello di Ultra non richiede ai clienti di acquistare i robot. Secondo un’intervista di Fortune a Jon Miller Schwartz, cofondatore e amministratore delegato di Ultra, i clienti pagano una tariffa iniziale per l’integrazione e l’installazione, seguita da un canone mensile che copre l’assistenza per hardware e software.

Schwartz ha dichiarato a Fortune che l’azienda aveva registrato ricavi significativi, senza però indicare una cifra. Ha inoltre affermato che la domanda del servizio aveva permesso a Ultra di aumentare i prezzi. Senza dati sui ricavi, sul numero di clienti o sui costi per robot, l’annuncio del finanziamento lascia poco chiara l’economia di ciascuna installazione.

Questo modello di servizio affianca al robot l’installazione e l’assistenza continuativa. I magazzini possono iniziare a usare le attrezzature senza impegnare il capitale necessario per acquistare un sistema, mentre Ultra incassa canoni ricorrenti dopo l’installazione. Questa formula rende centrale per l’attività dell’azienda la capacità di mantenere i robot utili nelle operazioni dei clienti.

Physical Intelligence fornisce l’IA

Ultra costruisce e installa i robot, mentre Physical Intelligence fornisce un’IA pensata per aiutarli ad apprendere e ad adattarsi alle configurazioni specifiche dei clienti. La collaborazione unisce l’hardware di Ultra e il suo accesso ai processi di lavoro nei magazzini al software di un’azienda esterna di ricerca sull’IA. Fortune ha descritto le due aziende come impegnate a rafforzare un rapporto già esistente.

Per Ultra, le installazioni nei magazzini possono offrire esperienza pratica con le diverse merci e procedure che i suoi robot devono gestire. Per Physical Intelligence, operare al di fuori di un contesto di ricerca offre un modo per lavorare con i robot negli ambienti dei clienti. Il finanziamento dà a Ultra più capitale per ampliare queste installazioni, ma non chiarisce con quale rapidità l’azienda possa aggiungere nuove sedi o ridurre i costi di assistenza.

Il volume degli ordini è il dato pubblico più chiaro

Il totale dichiarato da Ultra di oltre mezzo milione di ordini imballati è il dato reso noto che indica più chiaramente la sua attività operativa. La cifra non mostra quante sedi o macchine abbiano svolto quel lavoro, con quale costanza operino i robot o quale quota degli ordini richieda assistenza umana. Ultra, inoltre, non ha reso noti i propri ricavi.

La distanza tra il volume degli ordini e l’economia delle installazioni conta per un’attività basata sui servizi: l’azienda deve assistere le proprie macchine dopo l’installazione, mentre incassa canoni mensili dai clienti. Il round di serie A da 50 milioni di dollari sostiene il progetto di Ultra di ampliare questa attività; le cifre pubbliche finora restano i 62 milioni di dollari raccolti e gli oltre 500.000 ordini imballati.

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