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Il Regno Unito lega un accesso più rapido alla rete elettrica ai data center strategici
Il Data Centre Covenant del Regno Unito prevede un accesso più rapido alla rete elettrica per i data center strategici che rispettano standard in materia di sicurezza, investimenti locali, occupazione e uso delle risorse. Il governo afferma

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Il 28 ottobre, il governo del Regno Unito ha pubblicato il Data Centre Covenant, che offre ai progetti di data center strategici la possibilità di ottenere connessioni più rapide alla rete elettrica e sostegno nelle procedure di pianificazione, in cambio di impegni sui benefici per le comunità locali, l’occupazione, l’uso dell’energia e la sicurezza. Il documento programmatico del Tesoro afferma che il Paese ha bisogno di 6 gigawatt di capacità dei data center per l’IA entro il 2030, per tutelare gli interessi nazionali e garantire un accesso locale sicuro alla capacità di calcolo per l’IA. Quali progetti potranno beneficiarne, tuttavia, dipenderà da criteri che il governo deve ancora definire.
L’accesso prioritario alla rete elettrica è soggetto a condizioni
Il covenant non promette in generale un accesso anticipato alla rete elettrica a tutti gli sviluppatori di data center. Tutti gli operatori sono incoraggiati a rispettarne gli standard, ma i progetti strategici devono soddisfarli per poter beneficiare di ulteriori interventi del governo. Il governo afferma che fornirà maggiori dettagli sulla definizione di data center strategico e sui criteri che gli sviluppatori dovranno soddisfare.
Per i progetti ammissibili, il governo intende riservare capacità futura della rete elettrica e riassegnare quella che si libera quando altri progetti escono dalla coda per la connessione. Collaborerà inoltre con il National Energy System Operator e con le società di rete per individuare capacità che potrebbe essere disponibile prima del 2030. Qualora non bastasse, i ministri affermano che i nuovi poteri previsti dal Planning and Infrastructure Act consentiranno loro di agevolare il trasferimento di contratti per la connessione alla rete dei data center anteriori al 2030.
Un’altra opzione è un quadro rigorosamente controllato per l’alimentazione elettrica temporanea sul posto, ma solo per progetti di eccezionale rilevanza strategica, quando le altre misure non possono rendere disponibile la capacità in tempo. Il governo afferma che l’accesso sarebbe soggetto a condizioni, tra cui garanzie per la sicurezza energetica. Un nuovo Ministerial Control Centre, presieduto dal ministro dell’IA e affiancato dai ministri del Tesoro e dell’energia, esaminerà il sostegno disponibile per i progetti che soddisfano i requisiti.
Investimenti locali e rendicontazione sull’uso delle risorse
In cambio, ci si aspetta che gli sviluppatori di progetti strategici concordino un Local Benefit Plan con la comunità che li ospita e investano nelle priorità locali, con un impegno commisurato alla portata del progetto. Il covenant indica trasporti, parchi e centri cittadini come possibili destinazioni di tali investimenti. Chiede inoltre assunzioni a livello locale, apprendistati retribuiti e formazione, insieme a un maggiore ricorso a fornitori del Regno Unito e a contributi allo sviluppo di hardware britannico per l’IA.
Gli impegni ambientali comprendono l’uso efficiente di energia e acqua, la rendicontazione annuale dei consumi e iniziative per riutilizzare il calore di scarto laddove esista un utilizzatore locale per il quale ciò sia praticabile. Ci si aspetta che i nuovi impianti siano progettati per un Power Usage Effectiveness pari a 1,3 o migliore, un indicatore che confronta l’energia utilizzata dall’intera struttura con quella impiegata dalle apparecchiature di calcolo. In materia di sicurezza, il documento chiede un accesso affidabile alla capacità di calcolo nel Regno Unito per i servizi critici, la cooperazione con le autorità tecniche nazionali e la pianificazione in caso di interruzioni che coinvolgano fornitori critici.
I ministri inquadrano la politica in termini di sovranità
Il ministro delle Finanze John Healey ha collegato il covenant all’obiettivo del governo di mantenere in Gran Bretagna una quota maggiore delle infrastrutture per l’IA e dei dati sensibili dei servizi pubblici. «Su basi di sovranità e sicurezza, voglio assicurarmi che i britannici possano beneficiare delle enormi potenzialità positive dell’IA», ha dichiarato al Parlamento, secondo Reuters.
Il bilancio prevede anche misure più ampie: una bozza del Data Centre National Policy Statement da sottoporre a consultazione, sostegno alle connessioni flessibili alla rete elettrica e maggiori possibilità per gli sviluppatori di costruire autonomamente le infrastrutture di connessione, nel rispetto delle tutele per i consumatori e per il sistema. Il covenant afferma che il governo continuerà a realizzare cinque AI Growth Zones in Inghilterra, Scozia e Galles. Queste misure si affiancano alle condizioni previste per il sostegno ai progetti strategici, senza sostituirle.
I criteri di ammissibilità devono ancora arrivare
L’annuncio presenta agli sviluppatori una serie di possibili interventi, non una data di connessione garantita. Il governo non ha ancora pubblicato la definizione di progetto strategico né gli ulteriori criteri di ammissibilità, e l’accesso alla generazione temporanea è riservato a un numero ristretto di casi. Per ora, gli aspetti più chiari sono gli impegni attesi in cambio: investimenti locali, rendicontazione dei consumi di energia e acqua, posti di lavoro e formazione, e misure di sicurezza più solide.
Il fabbisogno dichiarato dal governo di 6 GW entro il 2030 rende chiaro l’obiettivo della politica: ampliare la capacità di calcolo per l’IA nel Paese, subordinando al tempo stesso il sostegno pubblico a benefici che vadano oltre il sito del data center. Il prossimo banco di prova sarà verificare se le future regole di ammissibilità specificheranno come i ministri valuteranno questi impegni rispetto alla capacità della rete elettrica richiesta da ciascun progetto.