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Uber dà accesso a ChatGPT Work a più di 30.000 dipendenti
Uber sta estendendo l’accesso a ChatGPT Work, l’agente di OpenAI, a più di 30.000 dipendenti, ampliando un progetto pilota iniziato con 1.000 persone. Il lancio collega lo strumento alle applicazioni di lavoro e comprende attività di formaz

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Più di 30.000 dipendenti di Uber stanno ottenendo accesso a ChatGPT Work, un agente di OpenAI per le attività lavorative, mentre l’azienda amplia un progetto pilota iniziato con 1.000 persone. Annunciata il 22 ottobre, l’estensione rende lo strumento disponibile a tutta la forza lavoro globale di Uber. ChatGPT Work opera all’interno di ChatGPT Enterprise ed è progettato per svolgere attività complesse in più fasi e produrre lavori finiti.
Da un progetto pilota con 1.000 persone all’accesso in tutta l’azienda
Uber descrive l’estensione come il suo primo lancio aziendale di una piattaforma agentica pensata per il lavoro intellettuale. ChatGPT Work si collega a servizi di lavoro tra cui Google Drive, Gmail, Google Calendar e Slack. Secondo OpenAI, i dipendenti possono usarlo per cercare informazioni, preparare materiali per le riunioni, creare presentazioni, analizzare dati e completare flussi di lavoro attraverso queste applicazioni.
Il progetto pilota è iniziato in precedenza quest’anno e ha coinvolto dipendenti di reparti come finanza, operazioni e prodotto. Circa l’80% dei primi utenti non era composto da ingegneri, ha detto a TechCrunch Sumanth Sukumar, vicepresidente dell’ingegneria di Uber. Tra le attività da loro riferite figuravano l’analisi dei dati operativi per individuare tendenze e formulare raccomandazioni, la localizzazione di materiali formativi per mercati e lingue diversi e la creazione di dashboard interattive personalizzate per il lavoro quotidiano.
Sukumar ha detto che Uber lascia ai team la possibilità di provare gli strumenti e capire come integrarli nel proprio lavoro. In precedenza quest’anno, l’azienda ha affiancato 30 ingegneri di IA a team di tutta Uber per due settimane, con l’obiettivo di automatizzare parte delle loro attività. Sukumar ha detto a TechCrunch che l’iniziativa, chiamata da Uber «AI pods», ha mostrato le opportunità offerte dalla combinazione di competenze tecniche e conoscenza di un lavoro specifico.
«Uber è sempre stata un’azienda di persone che costruiscono, e ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo fanno affidamento su ciò che creiamo. Mentre l’IA trasforma il nostro modo di lavorare, vogliamo dare a tutti gli strumenti per innovare, risolvere problemi e contribuire a plasmare il futuro di Uber. Estendere ChatGPT Work a tutta l’azienda è un passo entusiasmante verso questo obiettivo e non vedo l’ora di scoprire cosa realizzeranno i nostri team con questo strumento.»
Praveen Neppalli Naga, direttore tecnologico di Uber
Modelli, integrazioni e formazione dei dipendenti
Secondo OpenAI, GPT-6.1 Sol sarà la funzionalità predefinita per Uber in ChatGPT Work, insieme all’accesso agli altri modelli e strumenti multimodali di OpenAI, tra cui quelli per la voce e la generazione di immagini. Il lancio sarà accompagnato dalla biblioteca interna di Uber dedicata alle competenze di IA, da integrazioni approvate e dalla formazione dei dipendenti. OpenAI afferma che tra i team che riceveranno supporto ci saranno quelli delle operazioni, della finanza, del marketing e del prodotto.
Il lancio è separato da Codex, che gli sviluppatori e i team di ingegneria del software di Uber continueranno a usare per lo sviluppo software e i flussi di lavoro legati alla programmazione. ChatGPT Work è destinato al lavoro intellettuale in tutta l’azienda, mentre Codex resta lo strumento indicato per il lavoro di ingegneria.
Uber prevede di valutare l’utilizzo e i risultati
OpenAI afferma che le aziende prevedono di condividere informazioni sull’adozione, sui casi d’uso e sui risultati misurabili man mano che il lancio procede. Uber non ha pubblicato risultati sulla produttività a livello aziendale ottenuti con ChatGPT Work. TechCrunch ha riferito che Uber non ha rivelato il costo dell’estensione. Sukumar ha detto alla testata che Uber monitorerà come i dipendenti usano lo strumento, i flussi di lavoro che sviluppano e se lo strumento li aiuta a lavorare in modo più efficace, per poi usare questa valutazione come guida per l’impiego dell’IA in tutta l’azienda.
L’annuncio definisce la portata del lancio e il supporto previsto, ma non presenta risultati relativi all’utilizzo in tutta l’azienda. Le informazioni rese pubbliche finora comprendono il progetto pilota con 1.000 persone, esempi di attività sperimentate dai dipendenti e l’estensione dell’accesso a più di 30.000 persone. Il costo e i risultati misurati non sono stati resi noti.