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Il Tesoro propone di ampliare il divieto statunitense di investire nelle aziende cinesi di IA

Il Dipartimento del Tesoro ha proposto di ampliare le restrizioni statunitensi sugli investimenti nelle aziende tecnologiche cinesi ai sensi del COINS Act del 2026. La bozza vieterebbe gli investimenti statunitensi soggetti alle norme in de

Il Tesoro propone di ampliare il divieto statunitense di investire nelle aziende cinesi di IA

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Il 22 ottobre il Dipartimento del Tesoro ha proposto una serie più ampia di restrizioni sugli investimenti statunitensi in aziende legate alla Cina e ad altri paesi che destano preoccupazione, tra cui un divieto relativo agli investimenti in determinate aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale. La proposta dà attuazione al Comprehensive Outbound Investment National Security Act del 2025, o COINS Act, e amplierebbe un programma esistente che limita alcuni investimenti statunitensi all’estero o ne impone la notifica.

La bozza non è ancora in vigore. Il Tesoro ha aperto una consultazione pubblica che si concluderà il 7 dicembre 2026 e afferma che una successiva versione definitiva delle norme fisserà la data di entrata in vigore del programma. La proposta non riguarda solo l’IA: introduce anche regole per il calcolo ad alte prestazioni, i sistemi ipersonici e le biotecnologie, oltre a rivedere le restrizioni relative ai semiconduttori e alla tecnologia quantistica.

Gli investimenti nell’IA sarebbero soggetti a un divieto più ampio

Il Tesoro propone di vietare gli investimenti statunitensi soggetti alle norme in soggetti esteri rientranti nel loro ambito che sviluppano qualsiasi «sistema di superintelligenza», il termine usato nella proposta normativa al posto di «sistema di IA». Secondo la scheda informativa del dipartimento, la modifica amplierebbe il divieto esistente ed eliminerebbe l’attuale obbligo di notifica per tali operazioni. L’ambito di applicazione dipende quindi dalle definizioni proposte di operazione soggetta alle norme, soggetto estero rientrante nel loro ambito e tecnologia interessata, non semplicemente dal fatto che un investimento sia collegato alla Cina.

La proposta si applica ai soggetti statunitensi, tra cui cittadini statunitensi, residenti permanenti legalmente riconosciuti, entità costituite negli Stati Uniti e persone che si trovano negli Stati Uniti. Imporrebbe inoltre alcuni obblighi relativi alle entità estere da loro controllate. Le operazioni soggette alle norme comprendono investimenti in capitale, alcune forme di debito convertibile o che conferiscono diritti, joint venture, investimenti in nuove attività, determinate istruzioni relative a operazioni estere e alcuni investimenti in fondi comuni effettuati in qualità di soci accomandanti.

Anche il criterio di conoscenza proposto dal Tesoro potrebbe incidere su quali operazioni ricadano nelle norme. Secondo la scheda informativa, si può ritenere che una persona sia a conoscenza dei fatti in base alla consapevolezza effettiva, alla consapevolezza di un’alta probabilità o a informazioni che avrebbe potuto ottenere con un’indagine ragionevole e diligente.

La proposta va oltre la Cina e l’IA

Il COINS Act indica come paesi che destano preoccupazione la Cina, compresi Hong Kong e Macao, nonché Cuba, Iran, Corea del Nord, Russia e Venezuela sotto il regime di Maduro. Il quadro normativo proposto suddivide le tecnologie interessate in sei ambiti: tecnologia dei semiconduttori e microelettronica; sistemi di superintelligenza; tecnologie dell’informazione quantistica; calcolo ad alte prestazioni e supercalcolo; sistemi ipersonici; biotecnologie.

Per i semiconduttori, il Tesoro propone di mantenere i divieti esistenti su determinate attività di progettazione e fabbricazione di chip avanzati, aggiungendo categorie come i circuiti integrati resistenti alle radiazioni e quelli fotonici, la memoria ad alta larghezza di banda e altri chip avanzati. Per la tecnologia quantistica, la bozza introdurrebbe divieti di investimento nello sviluppo di algoritmi o applicazioni per l’informatica quantistica. Propone inoltre nuovi divieti e obblighi di notifica per specifiche tecnologie ipersoniche e attività biotecnologiche, tra cui alcune attività di bioproduzione, bioinformatica e sperimentazione scientifica automatizzata.

Il dipartimento afferma di aver aggiunto le biotecnologie in virtù dell’autorità conferita dal COINS Act. La legge consente al Tesoro di definire i parametri tecnici per i settori specificati e, attraverso una procedura normativa con pubblicazione della proposta e raccolta di commenti, di aggiungere altri ambiti tecnologici collegati alle capacità militari, di intelligence, di sorveglianza o informatiche di un paese che desta preoccupazione.

Le eccezioni lasciano spazio ad alcuni investimenti

La proposta non vieta tutti gli investimenti statunitensi collegati ai paesi che destano preoccupazione. Il Tesoro elenca eccezioni per gli investimenti in titoli quotati e titoli di società di investimento, determinati trasferimenti infragruppo, alcuni servizi bancari e di sottoscrizione di titoli e specifici impegni di investimento come socio accomandante. Un investimento come socio accomandante può inoltre beneficiare di un’eccezione se il capitale impegnato non supera i 2 milioni di dollari o se è accompagnato da una specifica garanzia contrattuale vincolante.

Un’eccezione distinta per importi minimi di 50.000 dollari si applica soltanto all’obbligo di notifica ed è calcolata sull’insieme delle operazioni di un soggetto statunitense nei 12 mesi precedenti. Il Tesoro propone anche una procedura che consentirebbe alle parti ammissibili con un interesse finanziario diretto in un’operazione effettiva di chiedere un parere non vincolante sulla sua eventuale proibizione, oltre a una procedura di esenzione per motivi di interesse nazionale.

I commenti contribuiranno a definire le norme definitive

«Le norme proposte rafforzerebbero l’attuale Outbound Investment Security Program per impedire ai nostri avversari di utilizzare gli investimenti statunitensi per sviluppare tecnologie cruciali che minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti», ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent nell’annuncio del dipartimento.

«Le norme proposte rafforzerebbero l’attuale Outbound Investment Security Program per impedire ai nostri avversari di utilizzare gli investimenti statunitensi per sviluppare tecnologie cruciali che minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti».

Scott Bessent, segretario al Tesoro

La proposta si basa sull’Outbound Investment Security Program, le cui norme attuali sono entrate in vigore il 2 gennaio 2025. Il Tesoro afferma che il pubblico può inviare commenti sull’intera bozza fino al 7 dicembre; il dipartimento terrà conto dei contributi prima di emanare le norme definitive. Fino ad allora, le nuove restrizioni restano una proposta e non sono operative.

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