Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

The RealReal rafforza le difese contro i bot dopo un test del carrello con Muse

The RealReal ha reso più difficile per gli agenti di IA accedere agli account, riservare articoli e completare gli acquisti dopo che, in un test con Muse di Meta, le prenotazioni di dieci annunci della durata di 20 minuti sono state rinnova

The RealReal rafforza le difese contro i bot dopo un test del carrello con Muse

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Dieci annunci sono rimasti bloccati per tutto il giorno

Una prenotazione nel carrello di 20 minuti si è trasformata in un ostacolo durato tutto il giorno quando The Verge ha chiesto all’agente Muse di Meta di continuare a rinnovare le prenotazioni di dieci annunci su The RealReal. L’agente aggiungeva di nuovo gli articoli al carrello ogni volta che una prenotazione scadeva, rendendoli indisponibili agli altri acquirenti finché il giornalista non ha interrotto l’attività. Il test, descritto per la prima volta il 22 ottobre, era intenzionale: il giornalista ha detto che non aveva intenzione di acquistare gli articoli. Ha mostrato un modo in cui un acquirente automatizzato potrebbe tenere occupati beni di seconda mano difficili da trovare, non che Muse lo facesse di propria iniziativa né che tale comportamento sia diffuso.

The RealReal ha aggiornato le proprie difese contro i bot dopo il test, ha dichiarato a The Verge il direttore tecnologico dell’azienda, Luke Friang. Ora il rivenditore rende molto più difficile per gli agenti accedere agli account, aggiungere articoli ai carrelli e completare gli acquisti. Gli agenti possono ancora trovare gli annunci di The RealReal e indirizzare gli utenti di Muse alle pagine dei prodotti, secondo quanto riportato il 26 ottobre.

Una prenotazione temporanea ha un costo diverso per gli articoli unici

Il sistema di The RealReal blocca un articolo per 20 minuti quando un acquirente lo aggiunge al carrello. Questo dà a una persona il tempo di valutare l’acquisto, ma rende anche temporaneamente l’annuncio inaccessibile agli altri clienti. Nel mercato dell’usato, gli acquirenti possono contendersi un articolo specifico anziché uno fra molti prodotti identici; rinnovare ripetutamente una prenotazione può trasformare una breve pausa in un’esclusione prolungata.

Nel precedente resoconto dell’esperimento, The Verge ha citato Friang mentre descriveva l’approccio adottato fino ad allora dall’azienda verso gli agenti esterni:

«Il nostro approccio è restare aperti agli agenti di IA di terze parti, consentendo loro di consultare il nostro marketplace, accedere agli account e interagire con esso, mantenendo al contempo misure di protezione contro attività automatizzate che potrebbero compromettere l’esperienza dei clienti»,

Luke Friang, direttore tecnologico di The RealReal, parlando con The Verge

La modifica successiva limita quell’accesso nei punti in cui un agente può incidere sulle transazioni e sulla disponibilità degli articoli, lasciando invece intatta la possibilità di scoprirli. Nel resoconto, The RealReal non ha descritto le misure tecniche alla base della nuova configurazione.

Fare acquisti con Muse è già un uso comune

L’episodio arriva mentre Meta promuove Muse per gli acquisti e per altre attività personali. Durante la conference call di Meta del 21 ottobre sui risultati del terzo trimestre, l’amministratore delegato Mark Zuckerberg ha detto che gli acquisti erano l’uso più comune di Muse e che oltre un quarto delle persone che usavano Muse faceva acquisti tramite il servizio, con un valore medio degli acquisti superiore a 200 dollari. Questi dati provengono da quanto Meta riferisce sul proprio servizio, ma indicano perché l’accesso ai rivenditori possa avere importanza al di là di un numero limitato di esperimenti.

Il punto critico non è soltanto se un agente possa trovare un prodotto. Un bot che può consultare gli annunci ma non può riservare o acquistare ha un effetto su un marketplace diverso da quello di un bot che può bloccare ripetutamente un articolo. Le nuove regole di The RealReal mantengono un percorso da Muse alle pagine dei prodotti, introducendo al tempo stesso maggiori ostacoli per l’accesso agli account, le attività nel carrello e il completamento degli acquisti.

La scoperta degli articoli resta possibile; l’accesso al carrello si restringe

Per i clienti, l’aggiornamento significa che Muse può ancora aiutare a trovare gli articoli disponibili su The RealReal, ma l’agente ha meno libertà di agire sugli annunci. Per il rivenditore, è una risposta mirata a un comportamento specifico, non un divieto totale per gli agenti di IA che fanno acquisti. Il limite confermato è chiaro: gli annunci restano visibili agli agenti, mentre accedere agli account, mettere gli articoli nei carrelli e completare gli acquisti è diventato più difficile.

Fonti

Esplora

Altri articoli