Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Tata Communications prevede di investire fino a 450 milioni di dollari nella fibra per l’IA in India

Tata Communications prevede di spendere tra 400 e 450 milioni di dollari per circa 10.000 km di fibra predisposta per l’IA in tutta l’India. Il primo corridoio collega Mumbai, Pune, Hyderabad e Chennai, mentre la società punta a una quota t

Tata Communications prevede di investire fino a 450 milioni di dollari nella fibra per l’IA in India

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Tata Communications afferma che gli impegni assunti dai clienti stanno contribuendo a trainare l’espansione della sua rete, ma non ha annunciato contratti per la proposta India AI Super Highway. La distinzione è importante: il 26 ottobre la società ha annunciato l’intenzione di investire tra 400 e 450 milioni di dollari in circa 10.000 chilometri di nuova fibra, mentre Rupesh Chokshi, dirigente dei servizi di rete, ha dichiarato a Moneycontrol che le trattative con i clienti erano in fase avanzata, ma che non erano stati annunciati contratti per questa rete.

La rete proposta collegherà gli hub dei data center e dell’IA, a partire da un corridoio che attraversa Mumbai, Pune, Hyderabad e Chennai. Tata Communications prevede fasi successive nell’India orientale e occidentale, con collegamenti a località tra cui Visakhapatnam, Bhubaneswar, Jamnagar e GIFT City. La società afferma che la rete collegherà questi hub alle stazioni di approdo dei cavi internazionali e alla propria dorsale globale.

Domanda dei clienti, ma nessun contratto con nomi resi noti

Nel suo annuncio, l’amministratore delegato di Tata Communications Ganesh Lakshminarayanan ha affermato che il mercato nazionale della connettività tra data center potrebbe superare 1 miliardo di dollari nel medio termine. Ha inoltre detto che una quota crescente dell’espansione della società è trainata dagli impegni dei clienti chiave e dalla domanda già oggetto di contratti.

Chokshi ha fornito un aggiornamento più preciso sullo stato della rete proposta in un’intervista pubblicata da Moneycontrol il 26 ottobre. Ha dichiarato che Tata Communications era in trattative avanzate con i clienti, ma non aveva annunciato contratti per la AI Super Highway. Le dichiarazioni non sono necessariamente in contraddizione: il comunicato della società si riferisce in generale alla sua espansione, mentre l’intervista riguarda i contratti per questa rete proposta. Tata Communications non ha indicato i nomi dei clienti né reso note le dimensioni degli accordi.

«Puntiamo a una quota di mercato intorno al 30-40 per cento delle commesse a cui possiamo ambire man mano che sviluppiamo questa capacità»

Rupesh Chokshi, vicepresidente esecutivo e responsabile globale dei servizi di rete, Tata Communications

La cifra del 30-40% è un obiettivo relativo alla quota delle commesse per la connettività tra data center a cui la società ritiene di poter ambire mentre sviluppa la capacità, non una quota che detiene già. Chokshi ha affermato che Tata prevede di distribuire l’investimento nell’arco di tre-cinque anni, dando priorità alle tratte in base alle previsioni di traffico, alle esigenze di capacità e al ritmo di sviluppo dei data center.

Una rete di 10.000 chilometri per i data center

La prima fase si concentra sul corridoio Mumbai-Pune-Hyderabad-Chennai. Le fasi successive dovrebbero estendersi agli ecosistemi dei data center dell’India orientale e occidentale, comprese le località indicate dalla società: Vizag, Bhubaneswar, Jamnagar e GIFT City. Tata Communications afferma che il progetto amplierà anche la sua rete nazionale esistente, sia sulle lunghe distanze sia nelle aree metropolitane.

La società propone la nuova rete a hyperscaler, piattaforme di IA, fornitori di neocloud e imprese. Il piano è incentrato sulla fibra terrestre tra gli hub dei data center indiani, con le stazioni di approdo dei cavi internazionali e la dorsale globale a fornire i collegamenti successivi. Tra i potenziali clienti figurano le imprese che trasferiscono dati tra strutture di calcolo o collegano le proprie attività in India a hub dell’IA all’estero.

Tata Communications afferma che la sua rete esistente comprende oltre 500.000 chilometri di fibra ottica sottomarina e oltre 200.000 chilometri di fibra terrestre. Il nuovo progetto è un ampliamento di quella rete, non un sistema autonomo; la società non ha pubblicato le date di costruzione delle singole tratte.

Il rendimento dipende dall’utilizzo della nuova capacità

La stima di mercato di Lakshminarayanan fornisce la motivazione commerciale dell’investimento, mentre le informazioni rese note sui clienti mostrano ciò che resta da confermare pubblicamente. Chokshi ha dichiarato a Moneycontrol che la società puntava a una quota tra il 30% e il 40% delle commesse a cui avrebbe potuto ambire con l’entrata in funzione della nuova capacità e che era in trattative con più clienti. Né l’annuncio né l’intervista hanno indicato il nome di un cliente che avesse firmato un contratto per la rete proposta.

Tata Communications ha annunciato l’investimento il 26 ottobre 2026. Prevede di costruire la rete in tre fasi nei prossimi anni, a partire da Mumbai, Pune, Hyderabad e Chennai; i nomi dei clienti e le date di completamento delle singole fasi non sono stati resi noti.

Fonti

Esplora

Altri articoli