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Taiwan, previste sanzioni penali per le esportazioni di server per l’IA soggetti a restrizioni

Taiwan intende aggiungere i server per l’IA e i semiconduttori avanzati all’elenco dei beni soggetti a controlli sulle esportazioni. Una volta entrate in vigore le misure, spedire in Cina i prodotti interessati senza autorizzazione costitui

Taiwan, previste sanzioni penali per le esportazioni di server per l’IA soggetti a restrizioni

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Cinque anni di carcere e una multa fino a 3 milioni di dollari taiwanesi sono le pene massime previste dal Foreign Trade Act di Taiwan per l’esportazione non autorizzata di beni strategici ad alta tecnologia verso regioni soggette a restrizioni. Taiwan intende ora aggiungere i server per l’IA e i semiconduttori avanzati all’elenco dei beni sottoposti a controlli. Una volta entrate in vigore le nuove misure, spedire in Cina i prodotti interessati senza autorizzazione costituirà un reato. Le autorità non hanno annunciato quando accadrà né quali prodotti saranno soggetti alle norme.

I server per l’IA entrerebbero nell’elenco dei beni soggetti a controlli di Taiwan

Il ministro degli Affari economici Kung Ming-hsin ha illustrato il piano in un’intervista rilasciata a Bloomberg il 12 ottobre e pubblicata il 16 ottobre. Ha detto che Taiwan intende includere i server per l’IA e i semiconduttori avanzati tra i beni soggetti a controlli, avvicinando alcune delle proprie restrizioni sulle esportazioni alla politica statunitense. La proposta riguarda specifici prodotti soggetti a controlli, non tutti i prodotti legati all’IA né tutte le spedizioni verso la Cina.

«In futuro, alcune delle nostre misure sui beni soggetti a controlli corrisponderanno a quelle americane, perché abbiamo assunto numerosi impegni nell’Agreement on Reciprocal Trade», ha detto Kung. Kung, ministro degli Affari economici di Taiwan, in un’intervista a Bloomberg News

Kung non ha indicato una data di entrata in vigore. Taiwan non ha pubblicato un elenco definitivo dei beni soggetti a controlli né procedure dettagliate per il rilascio delle autorizzazioni, quindi le aziende non possono ancora stabilire quali configurazioni di server saranno interessate. La proposta non è in vigore.

La legge attuale lascia una lacuna per l’azione penale

Attualmente Taiwan non considera di per sé un reato l’esportazione non autorizzata di chip per l’IA verso la Cina, ha riferito la Central News Agency. Le autorità hanno avvertito i potenziali esportatori che le spedizioni potrebbero violare le norme statunitensi, ma i pubblici ministeri taiwanesi hanno dovuto ricorrere ad altre leggi vigenti a Taiwan per avviare procedimenti. L’aggiunta dei server e dei chip interessati all’elenco dei beni soggetti a controlli di Taiwan darebbe ai pubblici ministeri una fattispecie di reato direttamente prevista dal Foreign Trade Act.

La pena detentiva di cinque anni e la multa fino a 3 milioni di dollari taiwanesi previste dalla legge vigente si applicano alle esportazioni non autorizzate di beni strategici ad alta tecnologia verso regioni soggette a restrizioni. La portata delle nuove possibili responsabilità dipenderà dai prodotti per l’IA che Taiwan designerà formalmente e da come le norme definiranno le spedizioni soggette a restrizioni. Sono dettagli importanti per produttori, distributori e imprese di logistica che gestiscono ordini con più acquirenti o punti di transito.

Gli impegni commerciali orientano la politica

Kung ha collegato il previsto allineamento ai controlli statunitensi agli impegni assunti nell’ambito dell’Agreement on Reciprocal Trade tra Taiwan e gli Stati Uniti. Il cambiamento formalizzerebbe nella legislazione nazionale parte della risposta di Taiwan in materia di controlli sulle esportazioni, anziché lasciare alle autorità il compito di perseguire presunte deviazioni delle spedizioni ricorrendo a fattispecie di reato non direttamente pertinenti. Per le aziende della filiera taiwanese dei server, gli effetti concreti dipenderanno dall’elenco definitivo dei prodotti, dai requisiti per ottenere le autorizzazioni e dalle norme sulle spedizioni che transitano per paesi terzi.

Per ora, il governo ha annunciato un piano, non ha adottato una normativa definitiva. Restano questioni precise da chiarire: quali server per l’IA e semiconduttori saranno inseriti nell’elenco, quali autorizzazioni saranno necessarie e quando inizieranno ad applicarsi le disposizioni penali?

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