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Socure dichiara un’accuratezza del 99,99% nell’identificazione di Muse e Instinct nei test di laboratorio

Socure afferma che, in test controllati su 700 variabili comportamentali, il suo sistema Agent Detection ha identificato gli agenti di IA per i consumatori Muse e Instinct con un’accuratezza del 99,99%. L’azienda ha reso la funzione di rile

Socure dichiara un’accuratezza del 99,99% nell’identificazione di Muse e Instinct nei test di laboratorio

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Socure afferma che, in test controllati su 700 variabili comportamentali, il suo nuovo sistema di rilevamento degli agenti ha identificato gli agenti di IA per i consumatori Muse e Instinct con un’accuratezza del 99,99%. Il 27 ottobre 2026 l’azienda ha annunciato Agent Intelligence, un insieme di strumenti progettati per identificare gli agenti di IA, valutare se le loro azioni siano affidabili e collegarli alla persona o all’azienda che li ha autorizzati.

Tre verifiche, con date di disponibilità diverse

Agent Intelligence combina Agent Detection, Agent TrustScore e Agent Credential. La funzione di rilevamento è disponibile a tutti tramite il prodotto Digital Intelligence di Socure e i clienti attuali possono attivarla subito. TrustScore è aperto ai clienti beta, mentre la disponibilità generale di Agent Credential è prevista per il primo trimestre del 2027.

Gli strumenti affrontano aspetti distinti dell’interazione con un agente. La funzione di rilevamento identifica e classifica gli agenti di IA nelle sessioni del browser, compresi quelli che non si identificano, e restituisce punteggi di affidabilità e codici che ne spiegano le ragioni, anziché un semplice verdetto positivo o negativo. Socure afferma che il sistema tiene conto delle sessioni in cui il controllo passa da una persona a un agente e viceversa.

La valutazione dell’agente e del suo mandante

TrustScore valuta identità, autorizzazione e rischio come categorie distinte. L’identità riguarda chi sia l’agente e chi vi sia dietro; l’autorizzazione riguarda ciò che gli è consentito fare; il rischio si basa sugli storici del mandante e dell’operatore, compresi eventuali segnali di replay o impersonificazione. Socure afferma che i clienti ricevono le categorie separatamente e possono usarle per definire le proprie risposte.

Il componente relativo alle credenziali è progettato per collegare un agente a una persona o a un’azienda la cui identità sia stata verificata e documentare l’autorità delegata. Socure afferma che gli operatori emetteranno la credenziale tramite SocurePass sotto forma di W3C Verifiable Credential. Il formato consente a un sito web che fa affidamento sulla credenziale di verificarla senza contattare Socure, oltre a supportare il collegamento crittografico delle credenziali e la prova del possesso quando un agente delega un compito a un altro.

Perché, secondo Socure, gli agenti non vanno trattati come bot

Socure sostiene che i controlli antifrode esistenti siano stati progettati per distinguere le persone dai bot, non per stabilire se un soggetto automatizzato sia autorizzato ad agire per conto di una persona o di un’azienda. Bloccare tutto il traffico automatizzato può bloccare anche gli agenti legittimi; accettarlo senza verifiche può esporre le aziende ad abusi. Johnny Ayers, fondatore e amministratore delegato di Socure, ha descritto il compromesso nell’annuncio dell’azienda:

«Bloccateli tutti e bloccherete il vostro prossimo cliente. Lasciateli entrare tutti e consegnerete le chiavi ai truffatori, con controlli scarsi o inesistenti. La soluzione non è rilevare meglio i bot. È stabilire con chiarezza se si tratta di un agente, quale agente sia e quale persona ci sia dall’altra parte dell’agente: un’evoluzione degli stessi problemi che risolviamo in Socure da più di un decennio.»

Johnny Ayers, fondatore e amministratore delegato di Socure

Il sistema opera all’interno della piattaforma RiskOS di Socure e collega gli agenti al grafo delle identità dell’azienda. Socure afferma che il grafo supporta oltre 11 miliardi di decisioni sull’identità ogni anno. L’azienda afferma inoltre che TrustScore può valutare agenti privi di credenziali e credenziali emesse da soggetti diversi da Socure.

La prima prova è fuori dal laboratorio

Il dato del 99,99% è un risultato dichiarato dall’azienda e ottenuto in test controllati su agenti specifici, non una prova che il sistema conseguirà lo stesso risultato con agenti diversi o nel traffico reale. L’annuncio non indica le dimensioni del campione usato nei test né riporta risultati ottenuti nelle implementazioni presso i clienti. Sono dettagli importanti per le organizzazioni che devono decidere se basarsi sul punteggio di un agente, sulla sua credenziale o su entrambi.

La funzione di rilevamento è disponibile ora, TrustScore è in beta e la disponibilità generale delle credenziali non è prevista prima del primo trimestre del 2027. I dati ricavati dall’uso reale e l’accettazione delle credenziali trasferibili da parte dei siti web offriranno ulteriori indicazioni sulle prestazioni del sistema al di fuori dei test controllati.

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