The Pulse
Scimplify raccoglie 25 milioni di dollari per ampliare la sua rete di produzione di materiali basata sull’IA
La startup indiana Scimplify ha raccolto 25 milioni di dollari in un round interamente in capitale proprio guidato da Hitachi Ventures, per espandere le sue attività nei prodotti chimici speciali e nei materiali critici. La società prevede

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Scimplify ha raccolto 25 milioni di dollari il 14 ottobre in un round interamente in capitale proprio per ampliare la produzione, supportata dall’IA, di prodotti chimici speciali e materiali critici, mentre i produttori cercano alternative ai fornitori cinesi. Hitachi Ventures ha guidato l’investimento, a cui hanno partecipato come nuovi investitori i clienti di Scimplify Henkel e Teknor Apex. Hanno partecipato anche gli investitori già presenti Accel India, Bertelsmann India Investments, Omnivore e 3one4 Capital.
Scinode coordina il percorso dall’ordine alla produzione
La startup con sede a Bengaluru usa la sua piattaforma Scinode per coordinare le attività che iniziano con un ordine del cliente e possono concludersi con la produzione commerciale presso uno stabilimento partner. Scimplify sviluppa i processi produttivi nei centri di ricerca di Bengaluru e Hyderabad, poi li trasferisce alla propria rete di produzione. Scinode aiuta a individuare i percorsi produttivi e gli impianti adatti, monitorando al contempo i requisiti di qualità e normativi.
La piattaforma usa agenti di IA specializzati per attività che comprendono ricerca, produzione e controllo qualità. «Questo ci aiuta a procedere molto più rapidamente e a conservare il contesto relativo ai clienti anche per consultazioni future», ha detto a TechCrunch il cofondatore Sachin Santhosh. Gli scienziati e gli ingegneri di Scimplify supervisionano la produzione in oltre 500 impianti.
Santhosh ha detto che, per alcuni progetti, dalla ricezione dei requisiti del cliente alla consegna sono passati due mesi, contro i consueti 12-18 mesi. I tempi variano a seconda del progetto, ha precisato. Scimplify sta lavorando su derivati del tungsteno ricavati da rottami e su materiali delle terre rare: in entrambi i settori, l’azienda cerca di offrire ai clienti alternative a una fornitura concentrata in Cina e in pochi altri paesi.
All’espansione negli Stati Uniti vanno 7,5 milioni di dollari
Scimplify prevede di destinare circa 7,5 milioni di dollari dei nuovi fondi all’espansione negli Stati Uniti, anche sviluppando la propria rete di produzione nel paese. Altri 2 milioni di dollari sono destinati allo sviluppo di Scinode. L’azienda prevede inoltre di ampliare la propria rete di produzione negli Stati Uniti e in Giappone nel corso del prossimo anno; attualmente circa il 90% della sua produzione avviene in India.
Gli Stati Uniti sono diventati un mercato più importante per la startup. Santhosh ha stimato a circa 60 milioni di dollari il fatturato annualizzato di Scimplify negli Stati Uniti, rispetto ai 10 milioni di dollari di un anno prima, e ha detto che il mercato rappresenta circa il 30% dell’attività dell’azienda. Secondo Santhosh, i clienti fuori dall’India contribuiscono ora a più della metà del fatturato, rispetto a meno del 5% di circa 18 mesi prima.
Il fatturato cresce mentre Scimplify punta a nuovi settori
Scimplify serve oltre 1.000 clienti e ha consegnato prodotti in più di 40 paesi. Il suo fatturato annualizzato ha raggiunto circa 200 milioni di dollari, il triplo rispetto a un anno prima, ha detto Santhosh. La startup punta a raggiungere 400 milioni di dollari di fatturato annualizzato nel corso del prossimo anno e ha registrato un EBITDA positivo negli ultimi due mesi, ha aggiunto.
Energia, elettronica e difesa rappresentano ora circa il 45-50% del fatturato, rispetto a meno del 15% di un anno fa. Scimplify lavora con clienti tra cui il produttore di componenti elettronici TDK, il gruppo chimico BASF e Hitachi. L’azienda impiega circa 340 persone, tra cui all’incirca 70 scienziati, e la maggior parte del personale si trova in India.
Il nuovo round porta l’attenzione sulla valutazione
Secondo l’azienda, l’investimento di 25 milioni di dollari porta a 80 milioni di dollari i fondi complessivamente raccolti da Scimplify sotto forma di capitale proprio. TechCrunch ha riferito che l’operazione valuta la startup 250 milioni di dollari, citando una persona a conoscenza dell’accordo; Scimplify ha rifiutato di comunicare la propria valutazione. La cifra riportata si confronta con una valutazione post-money di 150 milioni di dollari dopo il round Series B da 40 milioni di dollari del marzo 2025.
Il finanziamento fornisce a Scimplify capitali per due espansioni distinte: una rete di produzione più ampia negli Stati Uniti e ulteriori sviluppi del software che coordina la produzione. Per ora, la produzione dell’azienda resta concentrata in India, dove si svolgono circa nove decimi delle sue attività produttive e dove si trovano i suoi centri di ricerca di Bengaluru e Hyderabad.