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Schneider Electric accetta di acquisire PTC per 22,6 miliardi di dollari
Il 5 ottobre 2026 Schneider Electric ha accettato di acquisire PTC con un’operazione interamente in contanti che valuta il capitale azionario della società di software 22,6 miliardi di dollari. L’offerta di 205 dollari per azione prevede un

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«Entrare a far parte di Schneider Electric è un’opportunità straordinaria per ampliare la portata e l’impatto di ciò che offriamo ai nostri clienti in tutto il mondo.»
Neil Barua, presidente e amministratore delegato di PTC
L’offerta di Schneider da 22,6 miliardi di dollari per PTC
Il 5 ottobre 2026 Schneider Electric ha accettato di acquisire PTC con un’operazione interamente in contanti che valuta il capitale azionario di PTC circa 22,6 miliardi di dollari (20,1 miliardi di euro). L’offerta è di 205 dollari per azione, con un premio del 42,3% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di PTC e del 46,1% rispetto al prezzo medio delle sue azioni nei 30 giorni di contrattazione precedenti, secondo l’annuncio delle società. Debito incluso, l’operazione implica un valore d’impresa di 23,7 miliardi di dollari (21,1 miliardi di euro).
Le società affermano che i rispettivi consigli di amministrazione hanno approvato l’accordo all’unanimità. Il consiglio di amministrazione di PTC raccomanderà agli azionisti di approvarlo, ma la vendita richiede ancora il voto favorevole dei titolari di almeno la maggioranza delle azioni PTC in circolazione e le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione. Le società prevedono di completare l’operazione entro il terzo trimestre del 2027.
Dalla progettazione dei prodotti alle attività di fabbrica
PTC produce software per la progettazione e l’ingegneria dei prodotti industriali e per la gestione dei dati. Schneider afferma che l’acquisizione collegherebbe questi strumenti alle sue attività già esistenti nel software industriale, tra cui AVEVA, e a Cognite, la cui acquisizione è stata annunciata da Schneider in precedenza nel 2026. Secondo l’annuncio, l’operazione Cognite resta soggetta alle condizioni previste per il perfezionamento, comprese le autorizzazioni delle autorità di regolamentazione.
L’obiettivo dichiarato di Schneider è collegare le informazioni lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla progettazione e produzione fino all’utilizzo e alla manutenzione. Secondo la società, l’unione metterebbe insieme i dati sui prodotti e sulle macchine con le informazioni sui processi industriali e sui sistemi energetici, creando quello che definisce un «filo digitale». Schneider stima che l’operazione potrebbe ampliare di circa tre volte il suo mercato potenziale nel software industriale, anche nella produzione discreta e ibrida.
Neil Barua, presidente e amministratore delegato di PTC, ha descritto la vendita come un’occasione per ampliare la diffusione dei prodotti di PTC. Olivier Blum, amministratore delegato di Schneider, ha dichiarato che le società puntano a costruire un portafoglio di software e IA che colleghi gli strumenti digitali ai prodotti e ai sistemi fisici. Queste ambizioni dipendono dall’integrazione di attività software distinte e dalla capacità di convincere i clienti ad adottare l’offerta combinata; l’annuncio non indica un calendario per questo lavoro.
Le sinergie contribuiscono a giustificare la valutazione
Schneider prevede sinergie di costo annue a regime per 250 milioni di euro entro il terzo anno successivo al perfezionamento dell’operazione, oltre a circa 800 milioni di euro di sinergie sui ricavi. Secondo la società, questi benefici deriverebbero dalla vendita dei prodotti alle rispettive basi di clienti, dall’ampliamento della distribuzione e della presenza geografica e dallo sviluppo congiunto di software per il filo digitale con funzionalità di IA. Si tratta di proiezioni della società, non di risparmi o ricavi già conseguiti.
Secondo Schneider, il valore d’impresa implicito dell’operazione equivale a 21 volte l’EBITA rettificato stimato per il 2027. Considerando tutte le sinergie a regime, la società indica un multiplo di 13 volte. Schneider prevede inoltre che l’acquisizione aumenterà l’utile rettificato per azione, prima degli effetti della contabilizzazione del prezzo di acquisto, nel primo anno di pieno consolidamento.
Debito e capitale finanziano l’acquisizione in contanti
Schneider afferma che una linea di finanziamento ponte garantita integralmente da Morgan Stanley e Société Générale assicura il corrispettivo in contanti di circa 22 miliardi di euro. Il finanziamento previsto combina un’emissione di capitale di circa 5-6 miliardi di euro con nuovi debiti per 16-17 miliardi di euro in diverse valute. La raccolta di capitale dovrebbe avvenire tramite un collocamento con procedura accelerata di raccolta degli ordini, utilizzando un’autorizzazione già concessa dagli azionisti.
Schneider afferma di aspettarsi di mantenere rating di credito di categoria A, previa conferma delle agenzie di rating. Prevede inoltre di completare nel 2026 un riacquisto di azioni da 600 milioni di euro annunciato in precedenza, per poi sospendere i riacquisti nel 2027 e nel 2028, mantenendo l’impegno a un programma da 2,5 a 3,5 miliardi di euro entro il 2030. Il completamento dell’operazione dipende ancora dall’approvazione degli azionisti di PTC e dalle necessarie autorizzazioni delle autorità di regolamentazione; il perfezionamento è previsto per il terzo trimestre del 2027.