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Samsung prevede un utile operativo trimestrale di 107,4 bilioni di won grazie alle memorie per l’IA
Samsung Electronics stima per il terzo trimestre del 2026 un utile operativo di 107,4 bilioni di won, superando per la prima volta in un trimestre i 100 bilioni. Le previsioni non forniscono dati per divisione: gli analisti attribuiscono il

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Samsung Electronics stima per il terzo trimestre un utile operativo di 107,4 bilioni di won, superando per la prima volta in un trimestre i 100 bilioni. Gli analisti attribuiscono il balzo ai chip di memoria, le cui vendite e i cui prezzi sono sostenuti dalla domanda legata alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Le previsioni diffuse dalla società l’8 ottobre indicano ricavi di circa 195 bilioni di won per il periodo da luglio a settembre. Entrambe le cifre sono stime preliminari, non risultati definitivi.
La stima dell’utile operativo rappresenta un aumento del 782,5% rispetto ai 12,17 bilioni di won registrati un anno prima e del 20% rispetto agli 89,49 bilioni del trimestre precedente. I ricavi sono cresciuti di circa il 127% su base annua e del 14% rispetto al trimestre precedente, sulla base dei dati comparativi pubblicati da Samsung insieme alle previsioni. Gli intervalli di stima pubblicati dalla società vanno da 194 a 196 bilioni di won per le vendite e da 107,3 a 107,5 bilioni di won per l’utile operativo. Le previsioni spiegano perché vengono presentate anzitutto cifre singole:
«Si noti che le norme coreane in materia di comunicazioni societarie non consentono di presentare le stime dei risultati sotto forma di intervallo. Per rispettare tali norme, le cifre sopra riportate rappresentano il valore mediano degli intervalli di stima indicati di seguito.»
Samsung Electronics, previsioni sui risultati per il terzo trimestre del 2026
Le vendite di memorie superano il resto dell’attività
Samsung non suddivide i dati preliminari per divisione. Seoul Economic Daily attribuisce la crescita dell’utile alle memorie DRAM, NAND flash e ad alta larghezza di banda, o HBM, mentre le aziende tecnologiche costruiscono data center per l’IA, e riferisce che le carenze di offerta persistono non solo per le HBM, ma anche per le DRAM destinate ai server e le NAND. Secondo gli analisti citati dal giornale, l’ampia capacità produttiva di DRAM consente a Samsung di aumentare le forniture al crescere della domanda, mentre la quota crescente di prodotti di maggior valore fa salire i prezzi medi di vendita.
Samsung sta aumentando la fornitura di HBM4, la sesta generazione di memorie ad alta larghezza di banda impiegata negli acceleratori per l’IA di nuova generazione di Nvidia, e sta sviluppando HBM4E, riferisce Seoul Economic Daily. Nel frattempo sono aumentati anche i prezzi delle DRAM convenzionali. A contribuire all’impennata degli utili sono quindi sia le vendite di memorie premium per l’IA sia il mercato più ampio delle memorie.
Il margine operativo stimato di Samsung raggiunge il 55,1%, contro il 52,2% del secondo trimestre. Il margine, cioè l’utile operativo in rapporto ai ricavi, mostra che la società ricava una quota maggiore di utile operativo dalle vendite. Seoul Economic Daily interpreta il margine più alto come un elemento che contrasta il timore che il recente aumento dei prezzi delle memorie possa essere vicino al picco, anche se le previsioni relative a un solo trimestre non permettono di stabilire per quanto tempo dureranno i prezzi attuali o i vincoli di offerta.
I costi dei chip mettono sotto pressione le divisioni dei prodotti di consumo di Samsung
Il boom degli utili non favorisce allo stesso modo tutte le attività di Samsung. Seoul Economic Daily riferisce che si ritiene che la maggior parte dell’utile operativo previsto per il terzo trimestre provenga dai semiconduttori e da Samsung Display. L’aumento dei costi delle memorie, intanto, mette sotto pressione le attività degli smartphone e degli elettrodomestici: il giornale cita stime del settore secondo cui la divisione dei prodotti finiti ha registrato nel trimestre una perdita operativa di circa 2 bilioni di won. Le stime delle società di intermediazione riportate dal Korea Times vanno da 1,1 a 2,64 bilioni di won.
È un contrasto significativo per una società che vende sia chip di memoria sia dispositivi che li utilizzano. Prezzi più alti dei chip possono migliorare i risultati dell’attività dei semiconduttori, ma anche aumentare i costi degli smartphone e degli elettrodomestici. L’utile complessivo di Samsung riflette quindi non solo la domanda di hardware per l’IA, ma anche la pressione che lo stesso mercato delle memorie può esercitare sulle sue attività rivolte ai consumatori.
I risultati definitivi sono attesi il 29 ottobre
Sommata ai risultati del primo semestre, la stima preliminare porta l’utile operativo di Samsung per i primi nove mesi del 2026 a circa 254 bilioni di won, secondo Seoul Economic Daily. Le previsioni di mercato citate dal giornale collocano l’utile operativo del quarto trimestre sopra i 100 bilioni di won, con alcune stime che arrivano a 121 bilioni: si tratta di aspettative degli analisti, non di previsioni della società. La differenza tra una stima trimestrale notevole e una tendenza annua duratura dipenderà dai prezzi delle memorie, dall’offerta e dalla domanda nelle diverse attività di Samsung.
Samsung prevede di discutere i risultati del terzo trimestre in una conference call sugli utili il 29 ottobre. Fino ad allora, 107,4 bilioni di won resta la stima preliminare della società per l’utile operativo del trimestre, non il risultato definitivo comunicato.