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Sabi raccoglie 50 milioni di dollari per sviluppare un cappellino che collega il cervello all’IA

Il 9 ottobre 2026 Sabi ha annunciato un round di finanziamento seed da 50 milioni di dollari guidato da Khosla Ventures. L’azienda afferma che il suo cappellino usa hardware EEG progettato su misura e un modello addestrato su oltre 100.000

Sabi raccoglie 50 milioni di dollari per sviluppare un cappellino che collega il cervello all’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il 9 ottobre Sabi ha annunciato un round di finanziamento seed da 50 milioni di dollari per sviluppare un’interfaccia cervello-computer nascosta in un comune cappellino da baseball. Khosla Ventures ha guidato il finanziamento; hanno partecipato anche Accel, Initialized Capital, Kevin Weil, ex responsabile di prodotto di OpenAI, DST Global, Collaborative Fund e Ascend. Secondo l’azienda, il cappellino è progettato per trasformare parole immaginate e intenzioni in comandi per l’IA, senza che gli utenti debbano digitare o parlare ad alta voce.

Un cappellino con sensori EEG progettati su misura

Secondo Sabi, all’interno del cappellino si trovano sensori di dimensioni comprese tra 1 e 5 millimetri, capaci di rilevare segnali neurali attraverso i capelli, a una distanza massima di 5 millimetri. Il dispositivo usa il chip per elettroencefalografia progettato su misura dall’azienda che, secondo Sabi, nei benchmark interni ha mostrato un’efficienza energetica oltre 50 volte superiore a quella del front-end analogico EEG ADS1299 di Texas Instruments. L’annuncio non fornisce la metodologia dei benchmark né risultati di test indipendenti.

I segnali vengono elaborati dal Brain Foundation Model dell’azienda. Sabi afferma di aver addestrato il modello su oltre 100.000 ore di registrazioni non invasive etichettate, raccolte da persone mentre immaginavano parole e svolgevano specifici compiti mentali, e descrive la raccolta come il più grande dataset di questo tipo reso noto. Il comunicato non indica il tasso di accuratezza nella decodifica delle parole immaginate né fornisce prove delle prestazioni nell’uso quotidiano.

Dalle parole immaginate alle istruzioni per l’IA

Sabi descrive tre modalità di interazione previste: visualizzare le parole che una persona immagina deliberatamente, trasformare un comando mentale su cui il sistema è stato addestrato in un’istruzione per un assistente IA e prevedere le probabili pressioni dei tasti o azioni sullo schermo che l’utente potrà completare o confermare. Il cappellino si collega in modalità wireless a un telefono o a un computer, con una modalità che l’azienda paragona a quella degli auricolari. Sabi afferma che le prime versioni di queste modalità di interazione saranno presentate al CES 2027 di Las Vegas.

L’azienda presenta il dispositivo come un’alternativa alle interfacce basate su tastiere, schermi tattili e voce, oltre che ai sistemi cervello-computer che richiedono un intervento chirurgico. «L’obiettivo è un cappellino che le persone possano indossare nella vita quotidiana e usare quando vogliono intenzionalmente comunicare con l’IA», ha dichiarato Rahul Chhabra, amministratore delegato e cofondatore di Sabi. Ha descritto il prodotto come un’interfaccia che non richiede né un intervento chirurgico né un laboratorio.

Secondo Sabi, i dati neurali restano cifrati

Sabi afferma che il suo sistema cifra i dati neurali già sul sensore ed è progettato per eseguire l’inferenza mentre i dati restano cifrati, così che i server non ricevano segnali non cifrati. L’azienda sta inoltre sviluppando controlli per stabilire quando il cappellino registra, quali applicazioni possono ricevere comandi e quali azioni richiedono la conferma dell’utente. L’annuncio li descrive come obiettivi di progettazione e non fornisce dettagli su una valutazione indipendente della sicurezza.

Secondo Sabi, il finanziamento sosterrà il lavoro sul dataset neurale e sul chip progettato su misura, la produzione dei primi dispositivi e le assunzioni nei settori delle neuroscienze, dell’hardware e del machine learning. L’azienda afferma che sta preparando dispositivi per le persone iscritte alla lista d’attesa per l’accesso anticipato. Il prossimo traguardo pubblico dichiarato è la dimostrazione prevista al CES 2027.

Per Khosla, un’interfaccia oltre le tastiere

Vinod Khosla, fondatore di Khosla Ventures, ha collegato l’investimento alla prospettiva di sostituire i metodi di input più comuni. «Non si possono eseguire un miliardo di interventi chirurgici al cervello per sostituire un miliardo di tastiere», ha dichiarato. L’annuncio di Sabi illustra l’uso previsto e le prime dichiarazioni sull’hardware, ma non riporta dati su parametri fondamentali, tra cui l’accuratezza della decodifica.

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