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Runway trasforma i flussi di lavoro creativi in app no-code

Runway ha lanciato App Studio il 26 ottobre: gli utenti possono creare app creative personalizzate con istruzioni in linguaggio naturale e i suoi modelli per immagini, video e audio. Le app possono usare i Brand Kits e i flussi di lavoro az

Runway trasforma i flussi di lavoro creativi in app no-code

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Le decine di app personalizzate create durante l’accesso anticipato mostrano la varietà di usi a cui Runway punta con App Studio: strumenti per la localizzazione dei film, la coerenza dei personaggi nei videogiochi, le anteprime architettoniche e persino le raccolte di colonne sonore. Annunciato il 26 ottobre, lo strumento no-code consente agli utenti di descrivere in linguaggio naturale uno strumento creativo e genera poi un’app che può funzionare con i modelli di Runway per immagini, video e audio.

La proposta non è soltanto generare contenuti multimediali più in fretta. Runway vuole permettere ai team creativi di racchiudere prompt, scelte dei modelli, riferimenti e fasi di produzione in interfacce che i colleghi possano usare senza dover padroneggiare il flusso di lavoro sottostante. Le app possono attingere ai Brand Kits, Workflows, Assets e References di un’azienda; gli utenti possono condividerle con i colleghi o pubblicare un link per altre persone con un account Runway.

Dai prompt specialistici agli strumenti per i team

Secondo Runway, App Studio può trasformare una sessione Agent o un Workflow esistente in un’app con un clic, conservandone il prompt, la catena di modelli e le impostazioni, ma mostrando ai colleghi solo gli input di cui hanno bisogno. Gli utenti possono anche partire da una descrizione in linguaggio naturale, per esempio quella di uno strumento che trasforma i brief di una campagna in mood board. Lo strumento crea, testa e distribuisce l’app; chi la crea può perfezionarla in linguaggio naturale, visualizzare un’anteprima delle modifiche, ripristinare versioni precedenti ed esaminare il codice.

Il lancio comprende app integrate che gli utenti possono usare o rielaborare. Character Swap inserisce una persona o un personaggio in un video; AutoComp sostituisce un prodotto in filmati esistenti mantenendo etichette e confezione; Product Portfolio crea immagini di prodotto a partire da un’immagine; Precise Edit modifica un’area selezionata di un’immagine. Un’app 3D Camera Control imposta la posizione e il movimento della telecamera nello spazio tridimensionale.

I rendering progettuali di KPF diventano video diretti

Lo studio di architettura internazionale KPF ha usato il prodotto durante l’accesso anticipato per creare un’app che anima i rendering progettuali. I progettisti indicano che cosa deve muoversi in un’immagine statica, tracciano il percorso della telecamera e ottengono un video del progetto diretto secondo le loro indicazioni.

«App Studio di Runway ci permette di creare strumenti di IA nostri, costruiti intorno al modo in cui lavorano i nostri team, così ogni progettista dello studio può usarli, non solo pochi specialisti, il tutto all’interno del nostro ambiente.»

Andy Christoforou, principal associato, KPF

Tra gli altri esempi dell’accesso anticipato ci sono un’app che crea una ripresa in volo continua a partire dalla foto di un luogo e da un percorso tracciato per la telecamera, e un’altra che traduce le scritte finali di un trailer conservandone caratteri, effetti e impaginazione. Uno studio di videogiochi ha creato uno strumento per generare immagini coerenti dei personaggi a partire da immagini di riferimento e rigenerarle tutte insieme quando cambia un progetto. Runway afferma che i suoi partner di progettazione hanno creato decine di app personalizzate durante il periodo di accesso anticipato.

L’accesso dipende dai crediti e dall’account

App Studio è già disponibile con tutti i piani Runway a pagamento, senza acquisti aggiuntivi. La creazione, l’esecuzione e l’hosting delle app utilizzano il saldo di crediti esistente del cliente, e ogni app mostra il proprio consumo. Chi usa un’app condivisa pubblicamente paga le proprie generazioni; chi crea l’app paga per crearla, eseguirla personalmente e ospitarla.

Le app restano private e accessibili solo a chi le ha create, a meno che non vengano condivise. I clienti Team ed Enterprise possono condividerle con colleghi selezionati, con un progetto o con l’intero spazio di lavoro; gli utenti con un piano a pagamento possono pubblicare link pubblici. Gli utenti del piano gratuito possono eseguire le app integrate e quelle condivise con loro, ma per crearne di proprie hanno bisogno di un piano a pagamento.

Gli amministratori Enterprise possono disabilitare App Studio per uno spazio di lavoro, decidere se consentire i link pubblici e visualizzare l’utilizzo delle sue app. Le restrizioni sui modelli già in vigore continuano ad applicarsi: se un amministratore disabilita un modello, gli utenti non possono accedervi tramite un’app. Chi visita un’app pubblica deve accedere con un account Runway: la portata dello strumento di creazione resta così legata alla piattaforma e al sistema di crediti di Runway.

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