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Restate raccoglie 20 milioni di dollari per rendere gli agenti di IA resistenti ai guasti

Restate ha raccolto 20 milioni di dollari in un round di Serie A per ampliare la sua piattaforma di esecuzione resiliente ai guasti per agenti di IA e flussi di lavoro backend. La startup berlinese prevede di assumere ingegneri e personale

Restate raccoglie 20 milioni di dollari per rendere gli agenti di IA resistenti ai guasti

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Restate non era nata per costruire infrastrutture per agenti di IA. Il suo motore di esecuzione era stato progettato per mantenere operativi i flussi di lavoro in più passaggi anche in caso di arresti anomali e interruzioni della rete. Ora la startup berlinese afferma che queste protezioni si adattano al lavoro imprevedibile e di lunga durata degli agenti, e ha raccolto 20 milioni di dollari per ampliare la propria attività.

Il round di Serie A, annunciato il 30 settembre, è guidato da Singular, con la partecipazione di Redpoint Ventures e Capital One Ventures. Restate prevede di usare i fondi per assumere ingegneri e creare un team commerciale. Intende inoltre ampliare il proprio ufficio nella San Francisco Bay Area per essere più vicina ai clienti attuali e potenziali.

Il motore per flussi di lavoro di Restate trova impiego negli agenti

«All’inizio non era stato costruito per gli agenti, ma si è rivelato perfettamente adatto a tutti questi problemi che gli agenti fanno emergere», ha dichiarato a TechCrunch Stephen Ewen, cofondatore di Restate.

I sistemi di agenti possono funzionare per periodi prolungati e seguire percorsi difficili da prevedere in anticipo. L’approccio di Restate registra il lavoro completato da un processo, così che questo possa riprendere dopo un’interruzione anziché perdere i progressi compiuti o ripetere i passaggi precedenti. Ewen ha descritto la necessità di seguire da vicino un processo affinché possa essere riprodotto e raggiungere un risultato coerente.

Secondo l’azienda, la domanda ha iniziato a tradursi in contratti di valore considerevole con i clienti. Ewen ha dichiarato a TechCrunch che Restate ha concluso diversi contratti a sei e sette cifre nei mesi precedenti. Replit è tra i suoi clienti e, secondo Ewen, l’azienda serve anche imprese Fortune 500, tra cui società finanziarie.

20 milioni di dollari per competere con Temporal

La raccolta di fondi dà a Restate più risorse per competere con Temporal, un fornitore più grande di infrastrutture per l’esecuzione resiliente ai guasti. Secondo TechCrunch, Temporal ha annunciato in precedenza, a settembre, un round di Serie E da 550 milioni di dollari, con una valutazione di 12,55 miliardi di dollari. La differenza di scala è netta: Restate raccoglie capitali per ampliare il proprio team e raggiungere più clienti, sfidando un operatore affermato valutato miliardi di dollari.

Restate distingue il proprio sistema costruendo livelli propri di archiviazione, replica e ridondanza, anziché collocare il motore di esecuzione sopra un database esterno. Ewen ha dichiarato a TechCrunch che questa architettura rende il prodotto veloce e leggero. L’azienda sta anche cercando di rendere l’esecuzione resiliente ai guasti praticabile per attività più piccole e frequenti, non soltanto per flussi di lavoro complessi.

I finanziamenti seguono un cambiamento della domanda

L’esecuzione resiliente ai guasti serve a preservare il lavoro di un’applicazione quando un passaggio fallisce a metà di un processo. Questa esigenza va oltre l’IA: i clienti di Restate usano il suo sistema anche per flussi di lavoro backend e, secondo l’azienda, tra loro figurano imprese del settore finanziario. Il finanziamento arriva mentre gli sviluppatori di agenti affrontano molti degli stessi problemi operativi delle altre applicazioni distribuite: chiamate fallite, processi interrotti e lavoro che deve riprendere in seguito.

Prima di fondare Restate, Ewen ha contribuito a creare Apache Flink, un framework open source per l’elaborazione di flussi di dati, e in seguito è stato direttore tecnico di Data Artisans e Ververica. Gli altri cofondatori di Restate, Igal Shilman e Till Rohrmann, sono suoi ex colleghi in quelle aziende. Con i nuovi capitali, la startup scommette che l’esecuzione resiliente ai guasti possa diventare una componente standard dell’infrastruttura degli agenti, oltre che dei sistemi backend tradizionali.

Per ora, la prova più chiara dei progressi commerciali di Restate è l’attività dei clienti descritta da Ewen: diversi contratti a sei e sette cifre negli ultimi mesi, oltre a clienti nominati esplicitamente come Replit. Il round da 20 milioni di dollari finanzierà le assunzioni e l’espansione nella Bay Area che Restate ritiene necessarie per ottenere altri contratti di questo tipo.

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