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Reco raccoglie 55 milioni di dollari mentre si moltiplicano i fornitori di sicurezza per gli agenti di IA

Reco ha raccolto 55 milioni di dollari da AT&T Ventures, Forestay e Quadrille Capital, portando i finanziamenti complessivi a 140 milioni di dollari. L’azienda propone strumenti per monitorare gli accessi degli agenti di IA ai sistemi azien

Reco raccoglie 55 milioni di dollari mentre si moltiplicano i fornitori di sicurezza per gli agenti di IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«La domanda di mercato per la sicurezza degli agenti, in questo momento, non riguarda soltanto l’agente in sé: riguarda l’intero ecosistema, da un capo all’altro.»

Ofer Klein, cofondatore e amministratore delegato di Reco, a TechCrunch

55 milioni di dollari per una proposta di sicurezza più ampia

Reco ha annunciato l’estensione del finanziamento da 55 milioni di dollari il 29 settembre, portando il capitale complessivamente raccolto a 140 milioni di dollari. AT&T Ventures ha effettuato un investimento strategico, a cui hanno partecipato anche Forestay e Quadrille Capital. AT&T è sia cliente sia investitore di Reco, secondo l’annuncio del finanziamento diffuso dall’azienda.

La startup con sede a New York intende destinare i nuovi fondi alle vendite, alle partnership, ai canali di vendita e all’assistenza clienti. L’investimento segue un round di serie B da 30 milioni di dollari annunciato a febbraio, secondo quanto riportato da TechCrunch. Reco non ha reso noti i termini del nuovo finanziamento.

La raccolta arriva mentre le aziende sviluppano prodotti di sicurezza per gli agenti che stanno aggiungendo ai software usati sul lavoro. TechCrunch ha individuato almeno due dozzine di aziende che vendono soluzioni di sicurezza per gli agenti di IA, con offerte che spaziano dalla verifica degli strumenti ai controlli sull’accesso ai dati, fino al rilevamento a livello di dispositivo e all’individuazione degli usi non autorizzati dell’IA.

Reco monitora gli agenti tra applicazioni e autorizzazioni

In precedenza Reco si concentrava sulla mappatura e sulla messa in sicurezza delle piattaforme SaaS e di IA. Ora ha riorientato la propria offerta attorno a un grafo contestuale che collega gli agenti ad applicazioni, persone, account e autorizzazioni, permettendo ai team di sicurezza di vedere a quali sistemi un agente può accedere e di revocare gli accessi di cui non ha bisogno.

L’azienda afferma che la sua piattaforma ha individuato 21.000 agenti di cui un suo cliente Fortune 100 ignorava l’esistenza. Presso un cliente del settore dei servizi finanziari, Reco ha dichiarato di aver individuato un agente configurato da un ex dipendente che poteva accedere a Salesforce e condividere dati con un dominio che l’azienda non riusciva a vedere. Questi esempi provengono dalle informazioni fornite da Reco a TechCrunch, non da risultati di indagini sugli incidenti pubblicati in modo indipendente.

Reco afferma che la sua piattaforma si integra con più di 280 applicazioni e può aggiungere nuove integrazioni nel giro di pochi giorni. L’amministratore delegato Ofer Klein ha inoltre detto a TechCrunch che il prodotto usa segnali provenienti dal browser e dalla rete per individuare agenti anche al di fuori delle applicazioni a cui Reco si collega direttamente, e che può esaminare prompt e chiamate agli strumenti.

Il finanziamento segue la crescita della clientela riferita dall’azienda

Klein ha detto a TechCrunch che la valutazione di Reco è più che raddoppiata rispetto al round di serie B di febbraio, collocandosi nella «fascia alta delle centinaia di milioni» di dollari, senza però fornire una cifra precisa. Ha descritto i ricavi ricorrenti annui come nell’ordine delle decine di milioni e ha detto di aspettarsi che triplichino quest’anno. L’azienda ha più di 100 clienti e le imprese dei servizi finanziari rappresentano circa il 40% della sua attività, ha riferito alla testata.

Queste cifre presentano l’investimento come una scommessa sull’espansione di Reco, ma l’affollamento del settore mette alla prova la capacità dell’azienda di distinguersi. TechCrunch osserva che i prodotti concorrenti sono diversi tra loro, ma molti fanno promesse simili: individuare gli agenti, monitorarne l’attività e governarne l’accesso a strumenti e dati.

La parte difficile è dimostrare che i controlli funzionano

La tesi di Reco è che non si possano mettere in sicurezza gli agenti esaminandoli uno per uno, isolatamente. I loro accessi possono passare attraverso autorizzazioni delle applicazioni, account e flussi di lavoro collegati: un’identità o un’integrazione trascurata può quindi aprire percorsi verso sistemi che un team di sicurezza non intendeva esporre. L’approccio dell’azienda, basato su un grafo, mira a mappare queste relazioni e a consentire ai clienti di revocare gli accessi rischiosi.

Nell’annuncio del finanziamento, l’azienda sostiene questa tesi richiamando la domanda delle imprese, mentre il numero di fornitori mostra che gli acquirenti hanno molti prodotti da valutare. La prova concreta per Reco sarà dimostrare se i suoi strumenti di individuazione e controllo degli accessi riescano a mostrare ai team di sicurezza quali agenti contano, a cosa possono accedere e se sia possibile bloccare gli accessi indesiderati. Il round mette a disposizione dell’azienda altri 55 milioni di dollari per vendere questa proposta.

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