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RAISE US supera i 735 milioni di dollari mentre cresce l’ansia dei lavoratori per l’IA
RAISE US afferma che i nuovi impegni di Apple, AT&T, della famiglia Bezos, di Google e di Walmart portano il totale dei finanziamenti sopra i 735 milioni di dollari. Il gruppo intende sperimentare politiche per i lavoratori insieme agli Sta

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
RAISE US raccoglie fondi dalle aziende per preparare i lavoratori ai cambiamenti determinati dall’IA, mentre la sua cofondatrice sostiene che l’azione del governo non tiene il passo con le preoccupazioni dell’opinione pubblica. Il gruppo apartitico, nato quattro mesi fa, ha annunciato giovedì che i nuovi finanziamenti di Apple, AT&T, della famiglia Bezos, di Google e di Walmart portano gli impegni complessivi oltre i 735 milioni di dollari.
«Sono profondamente preoccupata dal fatto che l’azione di Washington non stia neanche lontanamente tenendo il passo con l’ansia che sento dagli americani riguardo a ciò che l’IA significherà per loro e per il loro benessere economico», ha dichiarato ad Axios Gina Raimondo, cofondatrice di RAISE US ed ex segretaria al Commercio degli Stati Uniti. Il gruppo cerca di colmare questa lacuna collaborando con gli Stati e i datori di lavoro, ma non ha comunicato quanto contribuirà ciascun nuovo sostenitore.
Cinque nuovi sostenitori portano RAISE US oltre i 735 milioni di dollari
Il nuovo totale supera di oltre 200 milioni di dollari i finanziamenti annunciati al lancio del gruppo, a giugno. RAISE US si è posto l’obiettivo di ottenere impegni pluriennali per un miliardo di dollari e l’annuncio di giovedì rappresenta un passo importante verso tale traguardo. L’organizzazione non ha fornito una ripartizione delle donazioni dei cinque sostenitori appena annunciati.
Raimondo ha affermato che i finanziamenti «ci permetteranno di ampliare e accelerare i nostri sforzi da una costa all’altra» attraverso programmi che comprendono apprendistati, formazione per chi è all’inizio della carriera, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori a metà carriera e sostegno alle persone il cui lavoro è interessato dall’IA. La descrizione delinea un ampio programma, ma l’annuncio non fornisce nuovi importi per il finanziamento dei singoli programmi.
Il Policy Lab metterà alla prova idee per sostenere i lavoratori
RAISE US intende usare il suo Policy Lab per sperimentare approcci al sostegno, alla riqualificazione e alla ricollocazione dei lavoratori. Il gruppo afferma che trasformerà quanto appreso da questo lavoro in raccomandazioni per i funzionari di Washington e delle capitali statali, nonché per i decisori del settore privato.
Il suo approccio pone gli Stati e i datori di lavoro al centro del lavoro, anziché affidarsi soltanto all’azione federale. Raimondo ha affermato che il gruppo intende riunire aziende private, sindacati, organizzazioni senza scopo di lucro, istituzioni di istruzione superiore e governatori di entrambi i partiti per individuare programmi che possano essere ampliati.
I leader aziendali presentano la formazione come un obbligo condiviso
John Stankey, presidente e amministratore delegato di AT&T, ha affermato che l’economia dell’IA richiederà nuove competenze creando al contempo nuove opportunità e ha descritto la sua azienda come impegnata a investire nella formazione e nei percorsi di carriera. Ruth Porat, presidente e direttrice degli investimenti di Alphabet e Google, ha sostenuto che il settore pubblico e quello privato devono unire gli sforzi affinché gli americani possano beneficiare del potenziale dell’IA.
Julie Gehrki, presidente della Walmart Foundation e vicepresidente senior per la filantropia di Walmart Inc., ha attribuito la responsabilità ai datori di lavoro: «Le aziende che sapranno usare bene l’IA saranno quelle che porteranno con sé le proprie persone». Le dichiarazioni illustrano le ragioni addotte dai sostenitori per il coinvolgimento delle aziende; RAISE US non ha reso noti i singoli contributi che compongono il nuovo totale.
Più fondi non mostrano ancora quali programmi funzionano
L’annuncio chiarisce l’entità dei finanziamenti della coalizione e i tipi di intervento che intende perseguire. Non riporta i risultati del Policy Lab né specifica quanto dei 735 milioni di dollari sarà destinato a ciascuna iniziativa. La prossima misura concreta del lavoro del gruppo saranno i risultati che produrrà sperimentando idee per sostenere i lavoratori e trasformando quanto emerso in raccomandazioni.