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Railway: la caccia alle chiavi per l’IA ha messo a rischio fino a 100.000 workspace

Railway afferma che gli aggressori cercavano chiavi API dei fornitori di IA durante un’intrusione avvenuta a ottobre, che ha raggiunto i sistemi interni ed esposto alcune variabili d’ambiente memorizzate. Secondo l’azienda, potrebbero esser

Railway: la caccia alle chiavi per l’IA ha messo a rischio fino a 100.000 workspace

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Railway afferma che un aggressore penetrato nei suoi sistemi interni cercava chiavi API dei fornitori di IA e che potrebbero essere state compromesse variabili d’ambiente in un massimo di 100.000 workspace. Il rapporto preliminare dell’azienda, pubblicato il 22 ottobre, fissa questo limite massimo all’1,85% dei suoi workspace; non afferma che le credenziali di tutti i 100.000 siano state decifrate o sottratte.

L’intrusione ha interrotto le build e alcuni servizi di Railway mentre l’azienda disattivava l’infrastruttura e indagava. In un aggiornamento sullo stato dei servizi del 23 ottobre, Railway ha dichiarato che le build erano operative, ma potevano richiedere più tempo del solito, mentre le nuove iscrizioni restavano sospese. Le applicazioni già distribuite dai clienti sono rimaste online durante l’incidente, ha affermato l’azienda.

Railway collega l’intrusione alla ricerca di chiavi per l’IA

Secondo il rapporto di Railway, l’azienda ha rilevato attività anomale il 20 ottobre e in seguito ha trovato prove di un tentativo di ampliare l’accesso a più parti del suo sistema. La cronologia riportata nel documento indica che l’intruso ha estratto segreti cifrati, poi ha usato credenziali per accedere a un ambiente di integrazione continua e decifrare artefatti che consentivano ulteriori accessi alle API. Railway afferma che gli investigatori hanno trovato prove di una consultazione non autorizzata di variabili d’ambiente cifrate, una parte delle quali è stata decifrata.

«Le prime indagini ci dicono che questo attacco mirava a ottenere chiavi API dei fornitori di IA per condurre attacchi di distillazione».

Jacob Cooper e Angelo Saraceno, Railway

La distillazione usa gli output di un modello esistente per contribuire ad addestrarne un altro. Railway non ha identificato un aggressore né stabilito chi ci fosse dietro la campagna. Secondo il rapporto, l’indagine è ancora in corso e l’azienda pubblicherà un aggiornamento alla sua conclusione.

100.000 è un limite massimo, non un numero confermato di vittime

Railway afferma che al massimo l’1,85% dei workspace, circa 100.000, conteneva variabili d’ambiente che potrebbero essere state compromesse. L’azienda non ha potuto determinare dalla sola consultazione quali specifiche variabili siano state decifrate. Ha inoltre avvertito che il numero di clienti contattati perché ritenuti ad alto rischio è superiore alla stima dell’1,85%, poiché i contatti riflettono la sua valutazione di chi potrebbe essere stato preso di mira, non soltanto le decifrazioni confermate.

Le notifiche dei fornitori non significano, di per sé, che le credenziali di un determinato cliente siano state esposte. Railway afferma di aver contattato fornitori tra cui GitHub, GitLab, Anthropic, OpenAI, OpenRouter e Stripe e, a titolo precauzionale, di aver condiviso le chiavi con alcuni fornitori su scala più ampia. L’azienda afferma che non è stato effettuato l’accesso agli account degli utenti di Railway; non ha escluso che sia stato effettuato l’accesso al codice sorgente dei clienti e afferma che affronterà la questione nel rapporto forense finale.

Railway continua a consigliare di sostituire le credenziali

Railway raccomanda ai clienti che si sono iscritti prima del 21 ottobre di sostituire le chiavi memorizzate sulla piattaforma. Le sue indicazioni più generali invitano gli utenti a revocare e reinserire le variabili d’ambiente sensibili, esaminare l’attività dei servizi e controllare i registri di audit dei fornitori interessati. Il consiglio vale anche per i clienti che non hanno ricevuto una comunicazione diretta: l’aggiornamento sullo stato dei servizi del 23 ottobre di Railway afferma che non è stato confermato che i workspace al di fuori dei gruppi a più alto rischio siano al sicuro da una compromissione.

Alle 18:57 UTC del 23 ottobre, Railway ha dichiarato di aver completato le notifiche agli utenti i cui workspace soddisfacevano i criteri di rischio elevato sulla base degli elementi disponibili in quel momento. La pagina sullo stato dei servizi indicava che nuove scoperte avrebbero potuto modificare la valutazione e portare a ulteriori contatti. Alle 20:43 UTC, Railway ha comunicato che le build erano in esecuzione, anche se alcune potevano richiedere più tempo del solito; il suo sito di supporto e della community rimaneva non disponibile.

Railway afferma di aver ricostruito parti della sua infrastruttura

L’azienda afferma di aver sostituito le chiavi interne, cambiato le credenziali dei suoi bucket di archiviazione e ricostruito gli strumenti dell’infrastruttura a partire da codice sorgente convalidato. Ha inoltre accelerato il passaggio a un ambiente di build più recente, a tenant singolo. Railway afferma di aver coinvolto esperti esterni di risposta agli incidenti e le autorità, senza divulgare alcuni dettagli tecnici mentre l’indagine prosegue.

Il resoconto preliminare lascia aperte questioni importanti, tra cui il percorso completo dell’intrusione e l’eventuale accesso al codice sorgente. Si prevede che il prossimo rapporto forense di Railway affronterà queste questioni; nell’immediato, l’azienda chiede ai clienti di sostituire le credenziali sensibili memorizzate prima del 21 ottobre e di esaminare le attività a esse collegate.

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