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Progress aggiunge uno Smart Agent alla sua piattaforma RAG per le aziende

Progress ha aggiunto uno Smart Agent, un’app per Microsoft Teams e un plugin per WordPress alla sua piattaforma Agentic RAG. L’agente può suddividere le domande in più passaggi e recuperare informazioni da contenuti indicizzati, sistemi azi

Progress aggiunge uno Smart Agent alla sua piattaforma RAG per le aziende

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«La prossima fase dell’IA aziendale non sarà definita da sistemi che si limitano a recuperare informazioni. Sarà definita da un’IA capace di affrontare domande complesse, lavorare con le conoscenze presenti in tutta l’organizzazione e fornire risposte negli strumenti che le persone già usano per lavorare»

John Ainsworth, vicepresidente esecutivo e direttore generale di Application and Data Platform, Progress Software

Progress ha aggiunto uno Smart Agent, un’applicazione per Microsoft Teams e un plugin per WordPress alla sua piattaforma Agentic RAG in una versione annunciata il 1 ottobre. Secondo l’azienda, le novità estendono il recupero delle informazioni ai materiali aziendali indicizzati, ai sistemi aziendali accessibili in tempo reale e alle fonti web, consentendo ai clienti esistenti di mantenere le installazioni attuali. In un successivo approfondimento del 2 ottobre, Progress ha descritto più nel dettaglio la funzione integrata di ricerca sul web dello Smart Agent.

Smart Agent suddivide le domande in passaggi di ricerca

Lo Smart Agent pianifica una query, la suddivide in domande più specifiche, seleziona le fonti e verifica se ha raccolto informazioni sufficienti per rispondere. Secondo Progress, può cercare in una Knowledge Box, un archivio di contenuti indicizzati, e nelle applicazioni collegate tramite il Model Context Protocol, o MCP. L’azienda afferma che questo approccio mira a ridurre la necessità, per i team, di sviluppare e mantenere una propria logica per la selezione delle fonti e l’orchestrazione.

A differenza di un sistema limitato ai documenti già indicizzati, l’agente può richiedere dati aggiornati alle applicazioni aziendali collegate tramite MCP quando arriva una domanda. Una singola risposta potrebbe così attingere a un record del CRM, a un ticket di assistenza e a un documento già presente nella base di conoscenza. Secondo Progress, la piattaforma può recuperare informazioni anche dal web aperto; nel suo blog del 2 ottobre, l’azienda indica Perplexity e Google Gemini come i servizi su cui si basa lo strumento integrato di ricerca sul web.

Teams e WordPress estendono la stessa piattaforma

L’app per Microsoft Teams, distribuita tramite il Microsoft Store, porta nelle chat e nei canali le risposte della piattaforma corredate di citazioni delle fonti. Secondo Progress, mantiene le autorizzazioni e i controlli di governance esistenti, rendendo disponibili le risposte all’interno di uno strumento di collaborazione che i dipendenti già usano. L’azienda la presenta come un modo per rendere disponibile la propria IA nei flussi di lavoro quotidiani senza richiedere un’interfaccia separata.

Il plugin per WordPress si concentra sull’acquisizione dei contenuti, anziché offrire un nuovo spazio in cui porre domande. Secondo Progress, il plugin conserva struttura, metadati e informazioni tassonomiche, dando agli amministratori maggiore controllo sull’indicizzazione e sugli aggiornamenti. L’azienda afferma che i clienti esistenti ricevono tutte e tre le funzionalità senza dover reindicizzare i contenuti, ricostruire le pipeline o modificare la propria architettura.

Più opzioni per il recupero delle informazioni, più aspetti da governare

Secondo Progress, la qualità viene valutata a ogni passaggio e le citazioni delle fonti e i registri di audit consentono ai revisori di ricostruire come è stata composta una risposta. Questi controlli diventano più importanti quando un agente sceglie autonomamente la fonte successiva da consultare, anziché restituire risultati da un’unica ricerca predefinita. L’annuncio dell’azienda, tuttavia, non fornisce misurazioni indipendenti delle prestazioni né un confronto che mostri l’effetto dello Smart Agent sull’accuratezza delle risposte.

Questa versione sposta parte del lavoro di integrazione dal codice applicativo personalizzato alla piattaforma, ma non elimina la necessità di configurare l’accesso ai sistemi aziendali. I team che valutano la funzionalità dovranno comunque stabilire quali fonti collegate tramite MCP l’agente possa interrogare e come le relative autorizzazioni si inseriscano nei controlli esistenti. Progress ha annunciato la disponibilità della versione il 1 ottobre; la novità concreta è che ora la stessa installazione di Agentic RAG può combinare i materiali indicizzati con fonti collegate accessibili in tempo reale e fornire risposte in Teams.

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