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Pi 1.0 riduce di circa il 40% i token usati nei prompt di codemode
Pi ha pubblicato la versione 1.0 del suo agente open source per la programmazione da terminale il 1° ottobre 2026. L’aggiornamento riduce i token dei prompt di codemode e aggiunge la generazione di immagini, mentre la documentazione di Pi a

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Pi 1.0 introduce controlli più rigorosi per l’autenticazione MCP e più modi per collegare gli strumenti, ma la documentazione di Pi contiene un avvertimento netto: i suoi strumenti e le sue estensioni vengono eseguiti con i permessi del processo Pi e i controlli di attendibilità dei progetti non li isolano in una sandbox. La versione, pubblicata il 1° ottobre, affianca a questa tensione un dato concreto sull’efficienza: codemode usa circa il 40% di token in meno nei prompt.
L’aggiornamento imposta per impostazione predefinita l’interfaccia del terminale a schermo intero, aggiunge la generazione di immagini negli script di codemode e semplifica l’accesso a Radius e Anthropic. Queste modifiche offrono agli sviluppatori più modi per ampliare e utilizzare l’agente, lasciando all’utente la responsabilità dei permessi che l’agente eredita.
Secondo Pi, codemode usa meno token nei prompt
Le note di rilascio di Pi descrivono la riduzione sia come «circa il 40% di token in meno nei prompt» sia con un esempio preciso: con gli strumenti predefiniti e codemode attivo, un prompt per GPT-5.6 passa da circa 5.300 token a 3.300. La riduzione di circa 2.000 token deriva da descrizioni più brevi degli strumenti e da indicazioni più concise nel prompt di sistema; la documentazione di riferimento di codemode contiene i dettagli che il modello può consultare quando necessario.
Codemode consente al modello di scrivere JavaScript che richiama gli strumenti di Pi e modelli non LLM. Gli script possono eseguire chiamate in parallelo e filtrare risultati voluminosi prima di restituire l’output al modello. Pi afferma inoltre che ora i messaggi di errore offrono indicazioni per risolvere il problema, per esempio suggerendo uno strumento con un nome simile quando uno script ne cita uno inesistente.
La modalità a schermo intero diventa quella predefinita
L’interfaccia del terminale di Pi ora si avvia in modalità a schermo intero. Chi vuole mantenere la normale cronologia di scorrimento del terminale può impostare tuiMode su "regular" oppure avviare Pi con --tui-mode regular, secondo le note di rilascio.
La versione aggiunge inoltre models.generateImages() agli script di codemode, utilizzando le credenziali già associate alla sessione. Secondo le note di rilascio, le immagini generate incidono sul costo della sessione. Un’altra modifica per migliorare la facilità d’uso consente di completare l’accesso ad Anthropic copiando un codice quando il browser è in esecuzione su un altro computer.
Più controlli per l’accesso ai server MCP
Per i server Model Context Protocol, Pi aggiunge un’opzione per specificare l’URL dei metadati del server di autorizzazione OAuth quando un server pubblica metadati errati o non ne pubblica affatto. Le note di rilascio descrivono anche verifiche dell’emittente conformi a RFC 9207, credenziali memorizzate per ciascun server e una procedura di accesso che conserva gli ambiti già autorizzati quando un server richiede permessi aggiuntivi.
Questi controlli riguardano i confini dell’autenticazione, ma non cambiano il modello dei permessi degli strumenti. La documentazione di Pi afferma che strumenti ed estensioni operano con i permessi del processo Pi; l’attendibilità del progetto determina quali risorse del progetto vengono caricate, non se le chiamate agli strumenti siano isolate. Gli utenti che lavorano con repository o estensioni sconosciuti, oppure con automazioni non supervisionate, dovrebbero tenere conto di questa limitazione.
La versione 1.0 segue una rapida serie di nuove funzionalità
Il changelog di Pi riporta la versione 0.99.2 al 30 settembre, un giorno prima della 1.0.0. Quella versione precedente ha ampliato il supporto MCP e modificato il momento in cui i server si connettono; la versione 1.0 prosegue lo stesso lavoro con descrizioni di codemode più concise e ulteriori controlli per l’autenticazione.
Il progetto distribuisce la versione tramite npm e GitHub, e la sua documentazione indica che Pi è distribuito con licenza MIT. La versione 1.0 è già disponibile, con la modalità a schermo intero come impostazione predefinita e la modalità normale del terminale ancora accessibile tramite un’impostazione o un’opzione della riga di comando.