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Il Pentagono usa video di cinque minuti per accelerare i contratti per l’IA

Il programma Tradewinds del Pentagono consente ai fornitori di presentare prodotti di IA in video di non più di cinque minuti. I prodotti accettati vengono inseriti in un elenco consultabile dagli acquirenti pubblici. Tra le priorità del 20

Il Pentagono usa video di cinque minuti per accelerare i contratti per l’IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«Tra queste figurano costi discutibili, una gestione impropria delle informazioni riservate, la mancanza di supervisione, una minore responsabilità e trasparenza e l’impossibilità di monitorare e consultare i risultati degli accordi OTA».

Joni Ernst, senatrice statunitense dell’Iowa, a WIRED

Tradewinds trasforma un breve video in una via per gli acquisti pubblici

Il 7 ottobre 2026, WIRED ha riferito che il Dipartimento della Difesa usa il programma Tradewinds per accelerare l’acquisto di prodotti di IA, compresi strumenti destinati alle operazioni di selezione degli obiettivi militari. Le aziende presentano video di non più di cinque minuti in cui spiegano come i loro prodotti rispondono a una serie di priorità del governo. Una commissione esamina le proposte almeno una volta al mese e i prodotti accettati compaiono nel Tradewinds Solutions Marketplace, dove i funzionari pubblici possono valutarli.

Il programma è gestito dal Chief Digital and Artificial Intelligence Office del Pentagono. I prodotti accettati nel marketplace ottengono lo status di «post-concorrenziali», che può aiutare gli acquirenti pubblici a soddisfare i requisiti di concorrenza e ad arrivare più rapidamente all’aggiudicazione. Un funzionario del Dipartimento della Difesa ha detto a WIRED che alcuni contratti assegnati tramite Tradewinds sono stati aggiudicati in meno di una settimana.

Questo non significa che ogni prodotto presente nel marketplace ottenga un contratto, né che ogni accordo del Pentagono con un’azienda presente nell’elenco sia passato per Tradewinds. OpenAI, Anthropic e Google figurano tra i partecipanti, ma le aziende non hanno confermato se il programma sia stato usato per gli accordi specifici individuati da WIRED.

Le proposte del 2026 puntano sulla letalità e sulla kill chain

Le attuali aree prioritarie richiedono un’IA capace di «aumentare la letalità delle forze» e agenti basati sull’IA che assistano nella selezione interforze degli obiettivi, compresa l’esecuzione della kill chain. La kill chain è la sequenza di azioni necessarie per individuare e ingaggiare un obiettivo; la richiesta colloca gli strumenti di IA all’interno di questo processo operativo, anziché limitare il programma ai software generici per ufficio o per l’amministrazione.

Le priorità sono diverse da quelle dell’ultimo ciclo di presentazione delle proposte per Tradewinds sotto l’amministrazione Biden, che cercava prodotti a sostegno di pratiche responsabili e misure di salvaguardia per l’IA. Un funzionario del Dipartimento della Difesa ha detto che i temi del 2026 sono in linea con un memorandum sulla strategia per l’IA pubblicato a gennaio. La richiesta di bilancio della Casa Bianca per l’anno fiscale 2027 prevede 1,5 bilioni di dollari per il Dipartimento della Difesa e indica gli investimenti nell’IA come una priorità, ma la richiesta non costituisce di per sé un contratto assegnato a un fornitore.

I contratti rapidi possono lasciare poche tracce pubbliche

Tradewinds può aiutare gli acquirenti a ricorrere agli accordi di «altre transazioni», uno strumento contrattuale flessibile non soggetto ad alcune norme federali sugli acquisti. WIRED riferisce che il Pentagono può spendere fino a 500 milioni di dollari per un singolo accordo di questo tipo senza informare il Congresso. Secondo gli esperti di appalti, questo approccio può attrarre startup che altrimenti dovrebbero affrontare una lunga gara prima di sapere se otterranno un contratto.

La rapidità comporta un problema di trasparenza: la spesa attraverso gli accordi di «altre transazioni» non viene resa pubblica in modo sistematico e i documenti possono essere difficili da trovare anche quando le agenzie li divulgano. Ernst ha detto a WIRED che le verifiche di supervisione hanno sollevato preoccupazioni, tra cui costi discutibili e uno scarso accesso pubblico ai risultati. Ha lavorato per far approvare lo Stop Secret Spending Act of 2025, che impone al Dipartimento della Difesa e ad altre agenzie di rendere pubblici questi accordi, concedendo loro tre anni per adeguarsi.

Il Pentagono cerca di ampliare la propria base di fornitori

Tradewinds riflette anche un impegno di più lungo corso per coinvolgere negli appalti del Pentagono aziende esterne all’industria della difesa tradizionale. Will Roberts, ex responsabile delle acquisizioni del Joint Artificial Intelligence Center che ha contribuito ad avviare l’iniziativa, ha detto a WIRED che uno degli obiettivi è portare nell’industria della difesa operatori «non tradizionali». Ha collegato questo sforzo alla concentrazione seguita alle fusioni nel settore della difesa dopo la Guerra fredda.

Sharon Weinberger, giornalista e autrice specializzata in sicurezza nazionale, ha detto a WIRED che oggi le aziende tecnologiche destinano ingenti investimenti privati all’IA, acquisendo così un’influenza significativa su ciò che viene sviluppato. Questo crea una tensione negli acquisti pubblici: il Pentagono vuole accedere più rapidamente all’IA commerciale, ma le aggiudicazioni semplificate e i contratti più difficili da tracciare possono rendere più difficile per il pubblico sapere quali strumenti acquista il dipartimento e come li usa.

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