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Il Pentagono chiede 6,4 milioni di dollari per avviare un poligrafo valutato dall’IA

La richiesta di bilancio per l’esercizio finanziario 2027 della Defense Counterintelligence and Security Agency prevede 6,421 milioni di dollari per avviare Polygraph Next, un programma volto a modernizzare i test del poligrafo con sensori

Il Pentagono chiede 6,4 milioni di dollari per avviare un poligrafo valutato dall’IA

AI.info Team ·

Il piano del Pentagono per un poligrafo assistito dall’IA promette valutazioni dell’attendibilità più accurate. Al contrario, un’analisi del National Research Council ha concluso che le risposte fisiologiche misurate dai poligrafi non sono legate in modo univoco all’inganno e che le prove non giustificavano il ricorso ai test per selezionare i dipendenti federali. La Defense Counterintelligence and Security Agency (DCSA) chiede ora 6,421 milioni di dollari per l’esercizio finanziario 2027, per avviare lo sviluppo di un nuovo sistema che combina sensori senza contatto e valutazioni basate sull’IA, e prevede una spesa di 30,342 milioni di dollari fino al 2031.

6,421 milioni di dollari per avviare il programma, 30,342 milioni previsti

Il progetto, chiamato Polygraph Next, compare nella relazione giustificativa del bilancio per ricerca e sviluppo della DCSA per l’esercizio finanziario 2027. La spesa prevista ammonta complessivamente a 30,342 milioni di dollari per gli esercizi finanziari dal 2027 al 2031: 6,421 milioni nel 2027, seguiti da importi annuali di 6,449 milioni, 6,158 milioni, 5,660 milioni e 5,654 milioni. Solo la prima cifra è la richiesta per l’esercizio finanziario 2027; le altre sono previsioni e il documento indica che il costo totale del programma e il costo per completarlo sono «Continuing». Nessuna di queste somme è già stata spesa né costituisce uno stanziamento definitivo del Congresso.

La DCSA descrive un sistema pensato per modernizzare il poligrafo e altre tecnologie di «valutazione dell’attendibilità». L’agenzia prevede di testare sensori fisiologici senza contatto, sistemi automatizzati di attribuzione dei punteggi e strumenti di supporto alle decisioni, oltre a sistemi centralizzati di archiviazione e analisi dei dati. Tra gli usi dichiarati figurano la verifica del personale e il rilevamento delle minacce interne.

I test sono previsti prima che ne siano accertate le prestazioni

Il documento di bilancio delinea attività ancora da svolgere, non un prodotto convalidato. La DCSA afferma che condurrà studi di convalida indipendenti, test sul campo e valutazioni dei prototipi; il piano per l’esercizio finanziario 2027 include progetti pilota operativi con programmi interagenzia per l’uso del poligrafo. L’agenzia prevede inoltre di sviluppare strumenti basati sul cloud per l’archiviazione e l’analisi dei dati, al fine di perfezionare il software e indagare possibili nuove funzionalità diagnostiche.

La distinzione è importante: il bilancio indica l’obiettivo di ottenere valutazioni più rapide e accurate, ma non presenta risultati che dimostrino che i sensori proposti o la valutazione basata sull’IA siano in grado di individuare l’inganno in modo affidabile. Il documento non specifica neppure un fornitore, il progetto definitivo del sistema o un obiettivo di accuratezza misurabile. La proposta prevede di testare le prestazioni in diverse applicazioni operative e con diversi formati di poligrafo.

Una controversia di lunga data sui segnali fisiologici

Il rapporto del 2003 del National Research Council, The Polygraph and Lie Detection, ha esaminato le basi scientifiche dell’uso del poligrafo, anche per la selezione dei dipendenti federali. La commissione ha rilevato che le prove disponibili erano limitate e che le reazioni misurate dagli strumenti potevano dipendere da processi diversi dall’inganno. Nel presentare i risultati, il presidente della commissione, Stephen E. Fienberg, professore di statistica e informatica alla Carnegie Mellon University, ha formulato con chiarezza la conclusione sul piano delle politiche:

«La nostra principale conclusione sul piano delle politiche è che l’accuratezza del poligrafo nel distinguere le persone che hanno effettivamente violato o potrebbero violare le norme di sicurezza da quelle innocenti sottoposte al test non è sufficiente a giustificare il ricorso del governo federale a questo metodo per selezionare i dipendenti.»

Stephen E. Fienberg, presidente della commissione del National Research Council sul poligrafo, 8 ottobre 2002

Quell’analisi precede Polygraph Next e non valuta i sensori senza contatto o la valutazione tramite IA proposti dal programma. Espone però il problema scientifico che il nuovo programma deve affrontare: i segnali fisiologici possono avere cause diverse, quindi le affermazioni di un sistema sulla capacità di valutare l’attendibilità richiedono un’attenta convalida nelle condizioni in cui le autorità intendono utilizzarlo.

Il calendario indica progetti pilota, non la messa in servizio

La Casa Bianca ha presentato al Congresso la richiesta di bilancio per l’esercizio finanziario 2027 il 3 aprile 2026. La relazione giustificativa della DCSA prevede per Polygraph Next un calendario di sviluppo che va dal primo trimestre dell’esercizio finanziario 2028 al terzo trimestre dell’esercizio finanziario 2029; tra i piani figurano anche progetti pilota operativi e ulteriori attività di sviluppo del software e degli strumenti di analisi. Queste tappe descrivono attività previste; non dimostrano che il sistema abbia superato i test o che verrà adottato.

Per ora, l’impegno concreto consiste in una richiesta di finanziamenti per uno sviluppo per fasi e in un piano per testare i prototipi. L’eventuale miglioramento delle valutazioni dell’attendibilità dipenderà dagli studi di convalida e dai risultati sul campo che la DCSA afferma di voler ottenere.

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