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Pandektes raccoglie 13,5 milioni di euro per costruire un’infrastruttura per i dati giuridici
Pandektes, società con sede a Copenaghen, ha raccolto 13,5 milioni di euro in un round di Serie A guidato da Alstin Capital. La società intende ampliare la propria piattaforma di informazioni giuridiche e rendere accessibile una parte maggi

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
A meno di due anni dal lancio, più di 500 studi legali, aziende e istituzioni pubbliche usano Pandektes, afferma la società di Copenaghen. Il 5 ottobre ha annunciato un round di Serie A da 13,5 milioni di euro per ampliare la propria piattaforma di ricerca giuridica e costruire un’infrastruttura di dati utilizzabile da altri prodotti di tecnologia legale. Alstin Capital ha guidato il round, con la partecipazione di PROfounders, Scale Capital e degli investitori già presenti.
Dalla piattaforma di ricerca a un’infrastruttura di dati condivisa
Pandektes raccoglie materiali giuridici spesso pubblici, ma sparsi tra molte fonti: leggi, sentenze, decisioni amministrative e documenti delle autorità di regolamentazione. La società afferma che il lavoro non consiste soltanto nel raccogliere testi: occorre anche mantenerli aggiornati, tenere traccia delle modifiche e collegare i documenti che si richiamano a vicenda. Secondo Pandektes, questa base è importante mentre studi legali, tribunali, ministeri e aziende tecnologiche sviluppano i propri sistemi di IA.
La società afferma che circa due terzi delle organizzazioni che provano la sua piattaforma diventano clienti. Sostiene inoltre che alcuni clienti stanno sostituendo servizi di ricerca giuridica usati da decenni. Questi dati provengono dall’annuncio di Pandektes, che non ha reso noti l’elenco dei clienti, i ricavi, la valutazione né l’entità della quota di ciascun investitore.
Rendere accessibile una parte maggiore della piattaforma tramite un’API è un elemento centrale del piano dichiarato dalla società. Anziché richiedere a ogni sviluppatore di software giuridico di creare e mantenere un proprio database, Pandektes vuole consentire agli sviluppatori di accedere a informazioni giuridiche strutturate e di costruirvi sopra i propri prodotti e flussi di lavoro. L’annuncio non specifica la data di rilascio dell’API, i prezzi né gli ordinamenti giuridici che coprirà per primi.
Perché è difficile mantenere aggiornati i dati giuridici
Le informazioni giuridiche cambiano nel tempo e variano da un ordinamento giuridico all’altro. Una legge può essere modificata, una sentenza può interpretarla e le indicazioni amministrative possono aggiungere un ulteriore livello. Pandektes afferma che raccogliere milioni di documenti da migliaia di fonti e mantenere aggiornati i collegamenti tra loro ha richiesto storicamente grandi strutture redazionali e anni di sviluppo dell’infrastruttura.
L’IA può aiutare ad automatizzare alcune parti di questo lavoro continuo, afferma la società, tra cui la raccolta di nuovi materiali, la classificazione dei documenti e il monitoraggio delle modifiche. Pandektes presenta questa automazione come un supporto per i professionisti del diritto, non come un sostituto del loro giudizio: le persone devono comunque interpretare la legge e valutare la qualità delle informazioni di partenza. In questa prospettiva, una risposta generata è affidabile solo quanto le fonti e i collegamenti su cui si basa.
Gli investitori puntano su una componente meno visibile dell’IA giuridica
Il finanziamento sostiene una strategia incentrata sulle informazioni alla base delle applicazioni giuridiche, anziché soltanto su un assistente destinato agli avvocati. La distinzione potrebbe contare man mano che altri prodotti giuridici aggiungono funzionalità di IA: gli sviluppatori potrebbero aver bisogno di materiali affidabili e tracciabili relativi a diversi ordinamenti giuridici, mentre costruire e aggiornare autonomamente quelle raccolte significherebbe duplicare il lavoro. L’API proposta da Pandektes è pensata per vendere l’accesso a questa base anche al di fuori della propria interfaccia di ricerca.
In un post su LinkedIn in cui annunciava il round, Casper B. Laursen ha scritto: «La stiamo costruendo come un’infrastruttura su cui il resto del settore possa sviluppare i propri prodotti, a livello globale». Nel post afferma inoltre che la società intende estendere la propria copertura a nuovi mercati e rendere accessibile la piattaforma tramite la sua API. Non indica mercati specifici né fissa un calendario per l’espansione.
L’espansione dipende ancora dalla copertura e dalla fiducia
Il fatto che più di 500 organizzazioni usino il prodotto offre una prima misura della sua adozione, ma non mostra quanto i clienti facciano affidamento sul servizio né quanta parte della loro attività di ricerca esso sostituisca. La quota di due terzi delle organizzazioni che passano dalla prova all’acquisto è un altro indicatore riferito dalla società, senza che siano stati resi noti il periodo di riferimento o la ripartizione per tipo di cliente. Questi limiti rendono difficile giudicare, sulla base del solo annuncio, come si comporti la piattaforma nei diversi ordinamenti giuridici.
Il round di Serie A dà a Pandektes i capitali per perseguire un ruolo più ampio: mantenere aggiornate informazioni giuridiche a cui altri prodotti possano attingere. La riuscita di questo progetto dipende dalla capacità di tenere aggiornati i materiali, collegarli alle fonti originali ed espandersi in diversi ordinamenti giuridici senza perdere affidabilità. La società ha annunciato il finanziamento e l’intenzione di offrire un’API; l’annuncio lascia senza risposta le domande sulla disponibilità dell’API, sulle condizioni commerciali e sulla copertura iniziale.