The Pulse
Panasonic: il personale ha caricato i dati di 334.000 persone su un servizio di IA vietato
Panasonic Operational Excellence afferma che un membro di un progetto ha caricato i dati di circa 334.000 dipendenti, ex dipendenti e familiari su un servizio esterno di IA generativa vietato dalle regole aziendali. La società afferma di no

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
I dati di 334.000 persone sono arrivati a un servizio di IA
Panasonic Operational Excellence afferma che un membro di un progetto ha caricato dati personali relativi a circa 334.000 persone su un servizio esterno di IA generativa che la società aveva vietato per uso interno. La società ha reso noto l’incidente il 23 ottobre, precisando che il caricamento è avvenuto durante un progetto per un sistema informativo delle risorse umane condotto con la sua controllata Panasonic Digital. I dati provenivano dalle registrazioni presenti nel sistema ad aprile 2026.
Le persone interessate comprendono circa 75.000 dipendenti attuali e 178.000 ex dipendenti, oltre a circa 55.000 familiari di dipendenti e 26.000 familiari di ex dipendenti. Le registrazioni dei primi due gruppi comprendevano numeri identificativi dei dipendenti, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi email, ma non i nomi. Le registrazioni dei familiari comprendevano nomi e recapiti indicati per le emergenze; il dato relativo ai familiari degli ex dipendenti riguarda persone i cui parenti hanno lasciato Panasonic dal 2016 in poi.
Panasonic: il caricamento ha violato le regole interne
La società afferma che l’incidente non è stato causato da un accesso non autorizzato da parte di soggetti esterni. Attribuisce invece il caricamento alla violazione delle regole aziendali da parte di un membro del progetto. L’avviso di Panasonic non identifica il servizio di IA né spiega perché i dati siano stati caricati.
L’incidente non è stato causato da un’operazione non autorizzata dall’esterno, ma dal caricamento dei dati in seguito alla violazione delle regole da parte di un membro del progetto.
Panasonic Operational Excellence, avviso datato 23 ottobre 2026
Nella sua dichiarazione, la società afferma che il caricamento non è stato causato da attività esterne non autorizzate, ma dalla violazione delle regole da parte di un membro del progetto. Panasonic afferma di aver segnalato il caso alla Commissione giapponese per la protezione delle informazioni personali il 29 settembre, prima di rendere pubblico l’avviso. L’annuncio sostituisce la notifica individuale prevista dalla legge giapponese sulla protezione delle informazioni personali e, secondo la società, le persone interessate non devono intraprendere alcuna azione.
I file eliminati restano presso il fornitore fino al 25 ottobre
Dopo che l’incidente è emerso, il membro del progetto ha eliminato la cronologia delle chat con l’IA e i dati in questione da un computer di lavoro, secondo Panasonic. La società afferma che il fornitore del servizio di IA le ha comunicato che, al momento del caricamento, l’impostazione per usare i dati caricati nell’addestramento del suo modello era disattivata. Su questa base, Panasonic afferma che i dati non sarebbero stati usati nelle risposte ad altri utenti.
L’eliminazione dall’account dell’utente non ha comportato la rimozione immediata dai sistemi del fornitore del servizio. Panasonic afferma che il fornitore conserva i dati eliminati per 30 giorni per motivi di sicurezza e conformità legale, limitandone l’accesso salvo in caso di richieste legate a verifiche. È previsto che i dati eliminati subito dopo l’incidente vengano rimossi dai sistemi del fornitore al termine di quel periodo, il 25 ottobre.
Nessuna divulgazione pubblica né uso improprio accertato
Panasonic afferma che la sua indagine e le verifiche condotte con il fornitore del servizio non hanno rilevato prove che le informazioni siano state rese pubbliche o che l’incidente abbia causato danni specifici attraverso un uso improprio. La società afferma inoltre di aver accertato che i dati non sarebbero stati usati di nuovo. Queste conclusioni rispecchiano quanto riferito dalla società sulla propria indagine; nell’avviso, Panasonic afferma che continuerà a monitorare eventuali nuove informazioni.
Panasonic Operational Excellence afferma di voler rivedere le proprie regole per il trattamento delle informazioni personali e i controlli sui servizi di IA generativa, rafforzando al contempo la formazione delle persone coinvolte. Nonostante un divieto interno, con l’incidente un’ampia raccolta di recapiti di dipendenti e familiari è finita su un servizio esterno. Il periodo di conservazione dichiarato dal fornitore termina il 25 ottobre, mentre la revisione delle misure di tutela da parte di Panasonic è ancora in corso.