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Osavul raccoglie 8,5 milioni di euro per vendere alle aziende intelligence sulle minacce ibride
Osavul, con sede in Lussemburgo, ha raccolto 8,5 milioni di euro in un round di Serie A guidato da 33N Ventures. La società intende estendere la propria piattaforma di intelligence sulle minacce basata sull’IA, finora rivolta a clienti gove

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
I team aziendali responsabili della sicurezza spesso trattano il rischio informatico separatamente dalla sicurezza fisica, mentre Osavul sostiene che le campagne ostili possano attraversare entrambi gli ambiti e diffondersi anche attraverso operazioni di informazione. La società, con sede in Lussemburgo, afferma di aver raccolto 8,5 milioni di euro in un round di Serie A il 1° ottobre 2026 per portare la propria piattaforma di intelligence oltre i clienti governativi e della difesa, verso le imprese e le infrastrutture critiche.
Il round è stato guidato dall’investitore nel settore della cybersicurezza 33N Ventures. Hanno partecipato anche Balnord e G+D Ventures, insieme all’investitore già presente 42CAP; secondo la società, il finanziamento porta il totale dei fondi raccolti da Osavul a circa 12 milioni di euro. La sua proposta è che i segnali raccolti negli ambiti dell’informazione, della sicurezza informatica e della sicurezza fisica possano aiutare a individuare chi potrebbe prendere di mira un’organizzazione prima che un attacco si concretizzi.
Osavul vuole aiutare i team di sicurezza a collegare segnali distinti
Osavul afferma che la sua piattaforma combina dati aperti e dati ad accesso riservato, per poi mettere in relazione i presunti intenti ostili con le persone, le strutture e le catene di approvvigionamento di un cliente. La società descrive le proprie valutazioni come corredate da prove tracciabili e verificate da analisti, e afferma che i clienti possono eseguire il sistema in locale, all’interno della propria infrastruttura. Queste funzionalità sono pensate per rispondere alle preoccupazioni su come vengono spiegate le informazioni di intelligence e su dove vengono trattate quelle sensibili.
In un’intervista a Resilience Media, l’amministratore delegato Dmytro Plieshakov ha descritto così la premessa del prodotto: «Ibrido significa più cose, ed è stata questa la nostra intuizione più importante. Nessun singolo vettore dovrebbe essere trattato isolatamente». La società afferma che il suo sistema monitora più di un miliardo di dati ogni mese in oltre 100 paesi; il dato proviene da quanto Plieshakov ha riferito alla testata.
Il lavoro per la NATO offre a Osavul una strada verso le infrastrutture critiche
Osavul afferma di avere tra i propri clienti istituzioni governative, della difesa e della sicurezza in più di 10 paesi e di essere una delle tre aziende tecnologiche che realizzano la Information Environment Assessment Capability della NATO. Secondo la società, la piattaforma è stata sviluppata durante l’invasione russa dell’Ucraina e plasmata da quattro anni di lavoro al fianco di unità della difesa, della cybersicurezza e della sicurezza delle informazioni. La società riferisce inoltre che il valore complessivo dei suoi contratti è quadruplicato nel 2025, con una crescita della clientela aziendale nella produzione per la difesa, nell’energia, nei trasporti e nei servizi finanziari.
Questa esperienza dà a Osavul dimestichezza con contesti in cui la sicurezza è particolarmente delicata, ma vendere alle aziende significa raggiungere acquirenti al di fuori dei settori governativo e della difesa. La società afferma che userà il finanziamento per potenziare lo sviluppo dell’IA, costruire la propria struttura commerciale ed entrare in altri mercati e settori. Plieshakov ha presentato questa scelta come un’estensione del lavoro già svolto: «Continueremo a lavorare con governi e settore della difesa, dove si forgia la nostra intelligence, e porteremo questa capacità alle imprese da cui dipendono le società».
Il round da 8,5 milioni di euro sostiene un cambiamento nella clientela
Osavul afferma che le attività ibride possono combinare attacchi informatici, sabotaggi, spionaggio e manipolazione dell’informazione, complicando gli sforzi per individuare i responsabili. Nel suo annuncio, la società conta più di 150 incidenti legati a Stati in Europa dal 2022 e descrive dinamiche simili che interessano infrastrutture energetiche, aeronautiche e marittime in Medio Oriente e in Asia. Le cifre e le descrizioni provengono dalla società.
L’investimento finanzia dunque più del solo sviluppo del prodotto: Osavul sta anche cercando di trasformare le competenze maturate con le istituzioni pubbliche che si occupano di sicurezza in un’offerta commerciale replicabile. Nell’annuncio del round di Serie A, la società indica tra i clienti che vuole raggiungere gli operatori dell’energia, dei trasporti e delle infrastrutture critiche. L’adozione, da parte di questi acquirenti, di una piattaforma che copre diversi ambiti della sicurezza dipenderà da quanto Osavul riuscirà a integrarsi con i loro team e le loro attività esistenti.