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Opentrons raccoglie 40 milioni di dollari per ampliare l’automazione dei laboratori con l’IA
Opentrons ha annunciato un round di serie E da 40 milioni di dollari guidato da Avego, investitore nel settore sanitario, con un ulteriore investimento da parte di BroadOak Capital Partners. L’azienda intende ampliare la propria infrastrutt

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Secondo Opentrons, l’IA può progettare esperimenti più velocemente di quanto i laboratori fisici possano eseguirli. Il 29 ottobre, l’azienda specializzata nell’automazione di laboratorio ha annunciato un round di serie E da 40 milioni di dollari per ampliare i sistemi robotici, software e di gestione dei dati che, secondo quanto afferma, possono ridurre questo divario. Il round è stato guidato da Avego, investitore nel settore sanitario, con un ulteriore investimento da parte di BroadOak Capital Partners.
Il finanziamento rappresenta una scommessa commerciale su una tesi precisa: il lavoro di laboratorio automatizzato può trasformare piani sperimentali generati dall’IA in risultati ripetibili e dati. Secondo Opentrons, la sua piattaforma Flex combina robot e sistemi di IA per progettare, eseguire e migliorare esperimenti in un ciclo continuo. Nell’annuncio, l’azienda non ha comunicato una valutazione né altri termini del finanziamento.
Opentrons punta il dito sul ritmo più lento dei laboratori
L’azienda presenta il collo di bottiglia come uno squilibrio tra ricerca digitale e lavoro fisico. Secondo Opentrons, gli scienziati possono usare modelli di frontiera per proporre ipotesi e progettare esperimenti, mentre i laboratori devono ancora eseguire quei test. L’azienda sostiene che i suoi sistemi automatizzati possono collegare queste fasi, gestendo gli esperimenti e producendo dati strutturati e riproducibili.
«Restituire quel tempo alla scoperta è la più grande opportunità per la scienza», ha dichiarato James Atwood, PhD, CEO di Opentrons, riferendosi al lavoro manuale degli scienziati. Ha affermato che l’azienda ha costruito i propri sistemi affinché l’IA possa eseguire direttamente gli esperimenti. L’annuncio presenta questa capacità come una via verso la scienza autonoma, ma non fornisce confronti indipendenti delle prestazioni né risultati dei clienti che dimostrino quanto tempo facciano risparmiare i sistemi.
40 milioni di dollari per robotica, software e dati
Opentrons intende destinare il nuovo capitale all’esecuzione di esperimenti guidata dall’IA, all’ampliamento delle capacità di automazione e all’ingresso in nuovi mercati e aree geografiche. L’azienda afferma inoltre che il finanziamento sosterrà uno sviluppo più rapido dei protocolli attraverso il suo software e la sua IA, aggiungerà funzionalità ai suoi robot e strumenti e approfondirà l’integrazione con altri strumenti per l’automazione di laboratorio. Si tratta di piani per l’utilizzo dei fondi, non di funzionalità o risultati già raggiunti.
James Flexner, managing partner di Avego, ha descritto lo stesso divario dal punto di vista dell’investitore: «Ogni scoperta guidata dall’IA deve comunque essere verificata in un laboratorio reale». Ha affermato che gli sviluppatori di farmaci e le aziende di IA si stanno orientando verso flussi di lavoro automatizzati che producono dati utilizzabili. La tesi d’investimento di Avego, come esposta nel comunicato, si basa sulla convergenza di questi gruppi attorno a piattaforme come quella di Opentrons.
Una base installata offre a Opentrons un punto di partenza
Opentrons afferma di aver installato più di 11.000 robot in laboratori di oltre 80 paesi. L’annuncio sostiene inoltre che i suoi robot sono utilizzati dal 90% delle 20 principali aziende farmaceutiche globali. Questi dati sulla diffusione sono forniti dall’azienda; il comunicato non li suddivide per modello di robot, caso d’uso o livello di installazione presso i clienti.
L’azienda annovera SoftBank Vision Fund e Khosla Ventures tra i suoi investitori già presenti, insieme ad Avego, che ha guidato il nuovo round, e a BroadOak. Fondata nel 2014 e con sede a New York City, Opentrons vende una piattaforma aperta per l’automazione di laboratorio basata su API. Il round di serie E le fornisce ora il capitale per ampliare la piattaforma, mentre la prova dichiarata resta verificare se gli esperimenti progettati dall’IA possano essere eseguiti in modo affidabile sui banchi di laboratorio su scala più ampia.