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OpenEvidence è disponibile nella cartella clinica elettronica Epic di Northwestern Medicine

Northwestern Medicine e OpenEvidence hanno annunciato una collaborazione estesa a tutta l’organizzazione per integrare in Epic la piattaforma di ricerca medica e supporto alle decisioni cliniche. Medici, infermieri e farmacisti possono usar

OpenEvidence è disponibile nella cartella clinica elettronica Epic di Northwestern Medicine

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«L’integrazione di OpenEvidence nella cartella clinica elettronica di Northwestern Medicine offre indicazioni basate sulle evidenze in tempo reale, senza aggiungere complessità.»

Ania Bilski, MD, vicepresidente per l’IA clinica di OpenEvidence

Il 12 ottobre Northwestern Medicine e OpenEvidence hanno annunciato una collaborazione estesa a tutta l’organizzazione per integrare la piattaforma di ricerca clinica direttamente in Epic, la cartella clinica elettronica di Northwestern. L’attivazione è iniziata l’8 ottobre: i professionisti sanitari possono aprire il servizio da Epic e accedere con le credenziali ospedaliere che già utilizzano.

OpenEvidence si apre da Epic

L’integrazione consente a medici, professionisti sanitari con competenze avanzate, infermieri, farmacisti e altro personale clinico di accedere al servizio dalla cartella clinica elettronica, senza dover effettuare un accesso separato. Un avviso del 24 settembre rivolto ai professionisti sanitari di Northwestern Medicine indica che il servizio è disponibile nel menu di Epic o nel menu «Altre attività» durante la compilazione della cartella clinica. Secondo l’avviso, i medici e i professionisti sanitari con competenze avanzate devono avere un NPI.

Il sistema sanitario afferma che il personale può usare OpenEvidence per verificare i dosaggi dei farmaci e le interazioni farmacologiche, consultare le linee guida e ottenere risposte corredate di citazioni da pubblicazioni sottoposte a revisione paritaria. Tra le fonti consultabili dai professionisti sanitari, l’annuncio cita contenuti del New England Journal of Medicine e del JAMA Network. Presenta lo strumento come un servizio di ricerca clinica e supporto alle decisioni, non come un sistema automatizzato di diagnosi o trattamento.

Una platea più ampia di utenti clinici

Northwestern Medicine afferma che l’implementazione estende l’accesso oltre i medici, includendo infermieri, farmacisti e altri membri del team di cura. L’avviso interno sull’attivazione elenca espressamente medici, professionisti sanitari con competenze avanzate, infermieri e farmacisti. Spiega anche come gli utenti già registrati possono collegare i propri account: la cronologia si sincronizza all’interno di Epic solo se il profilo OpenEvidence usa un indirizzo email nm.org.

La possibilità di raggiungere figure professionali diverse è un aspetto rilevante dell’implementazione. L’annuncio presenta il servizio come uno strumento condiviso con cui i team di cura possono cercare evidenze e informazioni sui farmaci durante il lavoro, anziché come uno strumento riservato ai singoli medici. Non descrive alcun cambiamento riguardo a chi prende le decisioni cliniche.

Le indicazioni di Northwestern affidano il giudizio ai professionisti sanitari

L’avviso rivolto ai professionisti sanitari indica agli utenti di fornire informazioni sanitarie protette solo quando è necessario per trovare informazioni pertinenti e di applicare il proprio giudizio clinico alle informazioni consultate online. Queste indicazioni accompagnano la possibilità, offerta dall’integrazione, di accedere automaticamente tramite le credenziali ospedaliere. L’annuncio non specifica quali dati della cartella clinica del paziente, se ve ne sono, OpenEvidence riceva automaticamente quando un professionista sanitario apre il servizio.

Per i professionisti sanitari che già usano il servizio con un indirizzo email diverso, l’avviso di Northwestern fissava al 7 ottobre il termine per aggiornare le impostazioni dell’account se volevano che la loro cronologia comparisse in Epic. Agli utenti che non volevano visualizzarla era stato chiesto di passare a un indirizzo email non appartenente a Northwestern. Le indicazioni rendono il collegamento degli account e le scelte degli utenti parte dell’implementazione, non un semplice dettaglio tecnico.

Per la prima fase non sono riportati indicatori di risultato

Northwestern Medicine descrive l’attivazione in tutta l’organizzazione come la prima fase di una collaborazione più ampia, incentrata sull’uso sicuro ed efficace dell’IA al letto del paziente. James Adams, MD, direttore sanitario del sistema, ha dichiarato che, nella valutazione delle nuove tecnologie, la priorità è che rispondano alle esigenze cliniche e possano essere estese a tutto il sistema. Vivien Ho, vicepresidente senior per le partnership strategiche di OpenEvidence, ha dichiarato che le due organizzazioni intendono continuare a lavorare sui flussi di lavoro clinici dei team di cura.

L’annuncio non fornisce dati sull’adozione da parte degli utenti, sul tempo risparmiato, sugli esiti clinici o sulla riduzione degli errori, né descrive nel dettaglio un piano di valutazione. Per ora, il cambiamento concreto riguarda l’accesso: il personale di Northwestern che ne ha i requisiti può avviare OpenEvidence da Epic per consultare evidenze mediche corredate di citazioni e informazioni sui farmaci mentre lavora nella cartella clinica elettronica.

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